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Licenziato per un post su Twitter (X)? Elon Musk promette di pagarti le spese legali

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Elon Musk ha promesso di sostenere le spese legali di chiunque sia stato licenziato per via di un tweet su Twitter – anzi, di un post su X. Anche se la promessa non sembra considerare i conti in rosso del social network che ha acquistato l’anno scorso per 44 miliardi. O di come funziona il Primo Emendamento negli Stati Uniti. E persino del fatto che Elon Musk stesso abbia licenziato più di un dipendente per tweet scritti su di lui, arrivando persino ad annunciarlo con un tweet.

Elon Musk promette di pagare le spese legali ai licenziati per un tweet

In qualità di proprietario di Twitter (anzi, X), Elon Musk ha dichiarato: “Se sei stato trattato ingiustamente dal tuo datore di lavoro a causa di qualcosa che hai pubblicato o apprezzato su questa piattaforma, finanzieremo la tua fattura legale”. Aggiungendo: “Nessun limite. Faccelo sapere”.

Negli Stati Uniti, tuttavia, quasi tutti i commentatori sembrano perplessi. Innanzitutto, sembra poco credibile che un’azienda privata si offra di coprire le spese legali per tutti coloro che soddisfano i criteri di Musk, senza limiti. Musk stesso ha dichiarato che la società vale meno della metà di quanto l’ha pagata (per Fortune, -66%) e porre una spesa senza limite e senza introiti non sembra un buon modo per recuperare.

Elon Musk Saturday Night Live

Inoltre, sembra che Musk proponga di sostenere cause contro aziende private, che hanno licenziato perun post sconveniente online. Qualcosa che non è coperto dal Primo Emendamento, che tutela le persone contro la censura e l’oppressione dello Stato. Quindi Musk rischierebbe di non vincere nemmeno una causa.

Qualcosa che non hanno forse realizzato i fan dell’ex membro del cast di “The Mandalorian”, Gina Carano, che l’hanno menzionata nei loro commenti alle dichiarazioni di Musk. Carano è stata licenziata per un post controverso, sebbene poi i produttori l’hanno candidata agli Emmy e i colleghi l’hanno sostenuta. Disney e Lucasfilm non perderanno una causa contro l’attrice. Anche se Musk dovesse finanziarla.

Infine, Musk non riconosce che anche lui stesso ha licenziato qualcuno per un tweet. Come ricorda The Verge, Musk ha licenziato Eric Frohnhoefer, Sasha Solomon, Yao Yue, Nick Robinson-Wall, Jesse Feinman, Billy Becker e Lana Nelson. Che si erano lamentati della sua gestione di Twitter.

Chissà se pagherà le spese legali anche a loro.

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