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Cops – Una banda di poliziotti, una nuova produzione targata Sky

Un film che unisce commedia e poliziesco

Sono in corso nella bellissima regione pugliese, tra Lecce e Brindisi (e successivamente a Roma), le riprese di Cops – Una banda di poliziotti, la nuova produzione targata Sky con Drymedia. Una commedia irriverente, due storie, che raccontano un pezzo della provincia italiana da un punto di vista diverso: quello della polizia.

Cops – Una banda di Poliziotti fuori dal comune

Cops

Ispirato al film svedese Kops del 2003, il film nostrano è diretto da Luca Miniero (Benvenuti al Sud; Benvenuti al Nord) e racconta le disavventure di un gruppo di poliziotti della centrale di un piccolo centro del sud Italia a pochi chilometri da Lecce, i quali, per salvare il loro commissariato destinato a chiudere per assenza di crimini, decidono di creare loro stessi dei reati in città.

Un cast corale che comprende Claudio Bisio (Benvenuti al Sud), Stefania Rocca (La cura del Gorilla), Pietro Sermonti (Boris), Francesco Mandelli (I soliti Idioti), Dino Abbrescia (La Capa Gira), Giulia Bevilacqua (Tutta colpa di Freud), Guglielmo Poggi (La profezia dell’Armadillo) e Giovanni Esposito (Metti la nonna nel freezer), intenti ad interpretare un gruppo di personaggi carichi di debolezze e difetti, ma anche di tanta umanità e simpatia.

Luca Miniero, che oltre a ricoprire il ruolo del regista, ricopre anche quello dello sceneggiatore, in una recente intervista ha dichiarato: ‘Una commedia che legge il contemporaneo grazie ad uno strepitoso cast di attori. Una commedia che racconta la nostra realtà e dimostra come il linguaggio della commedia sia probabilmente più adatto a descrivere le contraddizioni del nostro tempo e del nostro paese’.

Il film, ancora in fase di produzione, è uno Sky Original, prodotto da Sky e Drymedia, con la produzione esecutiva di Picture Show, in associazione con Memfis Film e il sostegno di Apulia Film Commission. Verrà prossimamente trasmesso in esclusiva sui canali di Sky Cinema.

Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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