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Black Desert Online: un MMORPG che è quasi un picchiaduro

Quando parliamo di MMORPG subito si pensa al gioco che più ha segnato questo genere, ovvero World of Warcraft. La maggior parte degli appassionati di videogiochi lo ha provato, chi più chi meno, anche solo per semplice curiosità. Alcuni hanno deciso che quel genere non faceva per loro, annoiati a lungo andare dall’estrema ripetitività, mentre altri sono stati assorbiti talmente tanto dal gioco da annullare la propria vita sociale per mesi o per anni. Noi della redazione non siamo da meno (chiedete a Furibionda quanto ci ha giocato) e in seguito ci siamo divisi fra chi continua ancora oggi a giocare a WOW o altri giochi derivati e chi invece ci ha messo una pietra sopra stufo  a ogni nuovo inizio di raccogliere erbette e pelli di poveri lupi indifesi. Il combat system è forse una delle cause di questa perdita d’interesse da parte di molti, infatti il “tab-targeting system” alla lunga può davvero stancare, a causa della ripetitività delle azioni che in genere limita il giocatore a premere i tasti numerici che di solito sono associati alle skill del proprio personaggio. Molte di queste persone da sempre sognano un MMORPG con un sistema di combattimento più action e dinamico.
Recentemente abbiamo avuto la possibilità di provare Black Desert, gioco della coreana Pearl Abyss. Il gioco è uscito in Europa il 3 marzo, e forse alcuni di voi ci staranno già giocando. Anche noi vogliamo condividere le impressioni della nostra iniziale prova di questo immenso gioco. La caratteristica che contraddistingue di più il titolo è sicuramente un combat system che ci propone una soluzione votata all’azione pura, oseremmo dire quasi da picchiaduro. Certo non è il primo della categoria con un sistema simile, possiamo ricordare ad esempio Vindictus, che non era però open world, Elsworld e il suo stile molto manga con mappe bidimensionali, il fantasy Tera Online o il più recente Blade and Soul, basato sulle arti marziali. Black Desert però è forse quello che ci sembra sfruttare questo nuovo sistema in modo più approfondito.

Iniziamo dal principio con la selezione della classe. Non avremo la possibilità di scegliere ne razza e né sesso, che è strettamente legato alla classe. Quindi alcune classi saranno esclusiva solo di un sesso (es. Berserker e Sorceress), mentre altre avranno due versioni molto simili fra loro, ma non completamente uguali (es. guerriero e valchiria) e altre saranno praticamente le stesse (mago e maga). Un po’ un peccato perché avremmo gradito almeno la possibilità di scegliere liberamente il sesso della nostra classe prescelta.
Al contrario la modalità di creazione del personaggio è una delle più dettagliate mai viste prima:  avremo ad esempio parecchie opzioni per modificare il viso del nostro alter ego come più ci aggrada. Arrivati per la prima volta nel mondo di gioco partiremo subito con il tutorial che, tramite una specie di spiritello nero, ci guiderà nello scoprire le basi del gameplay.
Due parole sulla trama: in principio esistevano quattro regni che vivevano in pace, ossia Valencia, Media, Kelpeon e Serendia. A causa di una piaga misteriosa chiamata Black Death, a cui veniva attribuita la natalità allo stato di Valencia, gli altri tre regni si allearono e mossero guerra contro di essa per impedire il diffondersi della piaga. Ma Media, scoprendo il vero potere delle Black Stones, potenti pietre presenti nel Black Desert che dà il titolo al gioco, iniziò ad accumulare potere. Dopo 30 anni di guerra i paesi tornarono in uno stato di pseudo pace, anche perché esausti e impoveriti sia per la tremenda malattia, apparentemente scomparsa, che per la guerra. L’unica arricchita sembrò essere la nazione di Media. Alle altre nazioni non restò altro che provare a ottenere il potere delle Black Stone, per tornare ai fasti di un tempo.
Le classi a disposizione nella beta erano otto: Guerriero, Ranger, Berserker, Sorceress, Tamer, Mago, Maga, Valchiria. Nella versione completa dovrebbero aggiungere altre quattro classi: il Ninja e la sua versione femminile, ossia la Kunoichi, e anche il Blader e il suo corrispettivo femminile. Nella nostra prova abbiamo potuto giocare nei panni del guerriero, il Berserker e la Sorceress. Ogni classe ha uno stile di combattimento tutto suo, con un grande skill tree che ci dà la possibilità di avere un’ampia scelta nella selezione delle mosse sin dai primi livelli. Il Guerriero è principalmente un tank: armato di spada e scudo alterna potenti combo di fendenti con pose difensive e con colpi di scudo per spezzare la guardia degli avversari. Il Berserker è enorme anche da vedere  dato che appartiene alla razza dei giganti. Il suo ruolo è di potenza pura e con le  due asce in suo possesso porta il massacro nelle file nemiche. La Sorceress usa le arti oscure per combattere, a prima vista sembra un misto fra una maga e una combattente di arti marziali, dato che può sia portare veloci e devastanti combo in corpo a corpo sia sparare sfere e raggi di energia oscura dalla distanza; di contro, non ha una difesa robusta come le altre due classi, ma se la gioca bene con la maggiore agilità.

Il sistema di combattimento risponde bene ai comandi, è veloce, intuitivo e dà un feedback potente quando si impara a concatenare delle lunghe combo. Noi lo abbiamo testato con mouse e tastiera e non ci ha dato grossi problemi, ma chi preferisce un approccio più da console sarà felice di sapere che il supporto ai controller è presente. I tasti di attacco sono diversi e non si limitano solo ai due pulsanti del mouse ma, con l’apprendimento di nuove skill, se ne sbloccano altri. La hotbar è presente, ma presto vi accorgerete che nove skill sono davvero poche rispetto a tutte quelle che potrete ottenere con combinazioni di tasti come avanti+mouse 1, ecc. Inoltre, per favorire l’approccio più action, i Pearl Abyss hanno reso le skill usate tramite hotbar un pochino più deboli rispetto a quelle usate da combinazioni. In Black Desert, inoltre, schivare sarà fondamentale, infatti non esistono classi di healer puri e ci si affiderà principalmente alle pozioni per rigenerare la salute. La domanda è dunque se con le sole skill possiamo asfaltare qualunque mob abbiamo di fronte. La risposta è che il livello e le statistiche comunque avranno molto peso, specie quando il divario è grande, dato che si potrebbe essere uccisi in un paio di colpi, ma è anche vero che siamo riusciti a uccidere mob di livello molto più alto e, da soli, anche un boss consigliato da affrontare in party gestendo per bene schivate ed attacchi. Questo combat system ci ha positivamente stupiti e possiamo intuire che ad alti livelli, con l’acquisizione di nuove skill e imparando bene i tecnicismi di schivate e attacchi, possa difficilmente diventare ripetitivo, ma anzi dimostrarsi ancora più stimolante.

Ovviamente il gioco non si basa solo sui combattimenti. Esiste un sistema di crafting che ci permetterà sia di raccogliere materiale sia di creare nuovi oggetti, (questo dopo essere stati addestrati da un PNG in una specifica arte). Con il miglioramento dell’attrezzatura da crafting migliora anche la qualità degli oggetti: un sistema abbastanza semplice ma efficace. Fra le novità uniche del MMORPG abbiamo tre interessanti sistemi. Il sistema energia: ogni personaggio ha un livello di energia che si rigenera col passare del tempo e che aumenta facendo delle quest. L’energia serve per fare molte cose come craftare, accumulare certe risorse e parlare con i png per ottenere knowledge, e; questo ci introduce al secondo sistema. Il sistema di Knowledge ci permette di ottenere informazioni parlando con png, esplorando il mondo, scoprendo nuovi luoghi e combattendo contro nemici. Queste informazioni ci serviranno poi nei dialoghi con i vari png dove, tramite un semplice minigioco, potremo portare alla loro attenzione degli argomenti: se gli argomenti saranno di loro interesse guadagneremo dei punti e aumenteremo l’intimità con quel personaggio così da ottenere nuove quest o nuovi oggetti in vendita. Aumentare la knowledge aumenta anche la nostra energia massima. Infine abbiamo il sistema dei Contribution Points: tramite questi, ottenibili sempre tramite quest, potremo prendere in affitto dell’equipaggiamento, comprare una casa o aprire degli snodi di commercio. Questi punti, una volta spesi, non saranno persi, ma potranno essere ripresi per reinvestirli in qualcos’altro. Ultima interessante meccanica è quella degli snodi. In giro per il mondo ne troveremo dfferenti fra le varie città e attivandoli potremo collegare rotte commerciali da seguire per vendere beni vari e guadagnare così del denaro. Dovremo però fare attenzione all’offerta e alla domanda di scambio, che non resta sempre uguale e che ci spingerà a variare le rotte per poter guadagnare di più. Questo risulta Un ottimo sistema economico, che ci permette di guadagnare soldi non solo col crafting e la caccia. Purtroppo non abbiamo ancora potuto provare il sistema di pvp e di guerra fra gilde (che comportano anche la conquista di territori e gli assedi ai castelli), ma sembrano molto promettenti, specialmente per la fase di endgame.

Infine, ci troviamo di fronte a una componente grafica davvero notevole. Il motore di gioco è creato da zero proprio per il titolo e il dettaglio, in particolare per i personaggi, è davvero ammirevole. Il mondo è vivo e ricco di particolari, con paesaggi mozzafiato.
Black Desert è di sicuro un MMORPG interessante e da tenere d’occhio, certamente un’ottima alternativa per chi si è stufato dei vecchi sistemi alla WOW e vuole un sistema più action.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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Commenti

  1. Sempre più ansioso per questo film, anche se non so se temerlo o desiderarlo. Sarò tra i primi in sala sicuramente, per decidere da che parte stare.

  2. Secondo me dovrebbero solo rifarlo e seguire alla lettera il libro che è abbastanza diverso dal film !!!!

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