Intrattenimento

World of Warriors: un guerriero per ogni epoca

La figura del guerriero è onnipresente in tutte le culture sin dagli albori della civiltà, questa figura è cambiata e si è evoluta con l’avanzare della storia, assumendo caratteristiche uniche a seconda della cultura di provenienza. Nonostante la diversità fra le varie figure dedite all’arte della guerra, vi era un punto in comune, ossia l’abilità marziale che trasformava uomini in macchine da guerra.  Per anni i “Nerd” appassionati di storia, ma non solo, si sono chiesti chi avrebbe vinto in uno scontro fra un soldato spartano e un samurai, un vichingo e un soldato romani, ecc. tanto che sono stati creati anche programmi televisivi, come Deadliest Warrior, che cercavano di dare una risposta a queste sfide ipotetiche che superavano il concetto di spaziotempo. Ovviamente stabilire la vittoria di un combattente su un altro soltanto dall’equipaggiamento o dalla preparazione generale non è possibile con piena sicurezza, in battaglia sono talmente tanti i fattori da valutare che non si può misurare con precisione la sicura vittoria di una parte o di un'altra, anche perché esistevano molte differenze anche fra due guerrieri dello stesso esercito. Ciò non ci vieta però di scendere in campo col nostro guerriero storico preferito e dimostrare di essere i più forti. A offrire questa possibilità arriva il nuovo gioco edito da Sony e sviluppato da Saber Interactive, World of Warriors, basato sull’omonimo titolo mobile uscito pochi anni fa.
Del titolo su smartphone è rimasta soltanto la base, infatti da strategico a turni si è trasformato in un action brawler. Il sistema di combattimento è molto semplice da imparare, ma mantiene un certo approccio strategico, evitando il button mashing selvaggio. Avremo due tasti d’attacco, debole e forte, la schivata, la parata e la corsa come comandi di base. Oltre alla salute del nostro personaggio dovremo stare attenti anche alla stamina, che in maniera simile a Dark Souls si consuma con alcuni movimenti, come la corsa e la schivata. Parando al momento giusto potremo rendere inerme per un breve istante il nostro avversario in modo da poterlo contrattaccare, oltre a ciò avremo due altre meccaniche importanti, l’attacco elementale e l’attacco speciale. L’attacco elementale si caricherà col tempo mentre attacchiamo e ci difendiamo; ogni personaggio ha infatti un suo elemento fra i classici acqua, aria, terra e fuoco, e questi funzionano con un sistema simile a sasso, carta, forbice, per cui un elemento è particolarmente efficace su un altro. Una volta riempita la barra potremo attivare l’attacco che renderà tutti i nostri colpi più potenti per alcuni secondi, infliggendo maggiori danni sui guerrieri dell’elemento opposto al nostro. L’attacco speciale sarà attivabile raccogliendo tre sfere sul ring, queste di solito verranno rilasciate subendo danni, o in alcuni tipi di match, colpendo gli avversari. Anche questo attacco ha delle proprietà elementali legate a quelle del personaggio da noi selezionato. I combattimenti però non si baseranno esclusivamente sulle abilità dei personaggi, ma ci saranno anche molti elementi esterni da tenere in considerazione, come ad esempio le casse che compariranno casualmente nell’arena e che potranno darvi della salute extra, dei meccanismi attivabili che potranno infliggere danni al team avversario (o a voi se non le attiverete per primi) o la possibilità di far cadere giù dal ring i nemici (non in tutti i livelli). Questi elementi rendono la situazione più varia, e permettono di ribaltare il risultato compensando magari alla differenza di livello fra i guerrieri, così da evitare battaglie scontate in partenza.

La storia di World of Warriors è quasi totalmente assente, tranne per l’ottima introduzione animata, in cui veniamo a conoscenza che molti potenti guerrieri, provenienti da tutte le epoche storiche, vengono richiamati in un mondo parallelo per contrastare il malvagio Bonecrusher e le sue temibili armate. La progressione mantiene uno stile tipico dei giochi mobile, dove dovremo farci strada fra diversi livelli fino allo scontro col boss di turno per poi sbloccare nuove aree. Purtroppo questa parte nasconde una ripetitività e un grinding inevitabile, infatti dovrete ripetere spesso dei livelli per accumulare le pietre che servono a evocare nuovi guerrieri da aggiungere alle proprie fila (ce ne saranno oltre cinquanta divisi in diverse categorie di rarità), e inoltre dovrete anche addestrare questi se li vorrete far diventare abbastanza potenti da essere utilizzati fino alla fine. Anche la tipologia di battaglie proposte non aiuta a evitare la ripetitività, infatti avremo soltanto scontri uno contro uno o due contro due, battle royale e alcune alternative con dei boss particolari. Fortunatamente tutta la parte di acquisti in app è stata eliminata, così da poter acquisire ogni cosa all’interno del gioco senza spese aggiuntive. Presente anche una componente di crafting, infatti, i forzieri che compariranno durante i combattimenti conterranno anche del materiale che servirà a creare amuleti e pozioni in grado di potenziare i nostri guerrieri con abilità classiche come aumento o riduzione del danno o maggior efficacia di alcune mosse.
Graficamente il titolo adotta uno stile super deformed e spensierato che ben si adatta allo spirito del titolo. Purtroppo la precisione dei comandi non è perfetta, con una certa latenza fra la pressione di un pulsante e l’esecuzione della mossa, inoltre il sistema di agganciamento non è molto preciso, specie quando ci sono più avversari presenti, confondendo spesso la nostra direzione d’attacco. Presente anche una modalità multiplayer sia in locale che online. Purtroppo la componente online ha dei problemi nella ricerca di avversari, con attese per trovare un altro giocatore che superano anche la decina di minuti, e quelle rare volte in cui ha funzionato ci siamo trovati di fronte a degli avversari di livello molto superiore a noi. Il multiplayer locale è invece la modalità che più ci ha divertito nel gioco, le sfide con gli amici risultano parecchio divertenti da giocare fianco a fianco, e il rischio di rovinare amicizie per azioni parecchio infami è alto.
World of Warriors è un titolo semplice e immediato, proposto al prezzo budget di 30 euro, con una struttura da titolo mobile migliorata soltanto nel suo gameplay action più da console. La sua natura single player molto grindosa potrebbe non piacere a tutti data la sua ripetitività, ma la sua componente multiplayer, soprattutto in locale, potrebbe divertire gli appassionati di storia che sognano di battere i propri amici con il proprio guerriero del passato preferito.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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