Cinema e Serie TVFilm

Venom – La furia di Carnage, cosa significa la scena post-credits?

Approfondiamo la sequenza conclusiva del film, facendo qualche ipotesi sul futuro...

Venom – La furia di Carnage è finalmente anche nelle sale italiane. La nuova avventura di questo antieroe sta ottenendo buoni risultati al box office e sono in tanti ad averla già vista. Come da tradizione per questo genere di film, nella sua parte finale anche Venom – La furia di Carnage ha una scena post-credits. Vale la pena di analizzarla insieme, per scoprire cosa ci può dire sul futuro di questo franchise…

Parliamo prima di un’altra scena però…

Questo film ha una sola scena post-credits (o meglio, mid-credits a voler essere più precisi). Tuttavia c’è un passaggio nel finale che svolge la stessa funzione di questo tipo di sequenze: dirci di più su dove potrebbe andare la storia. Prima di tuffarci nella vera e propria scena finale, fermiamoci un momento a riflettere anche qui.

Nello scontro finale tra Venom e Carnage vediamo avvicendarsi una serie di personaggi differenti. Oltre ai due protagonisti (e ai loro alter ego) troviamo infatti sulla scena Frances/Shriek, Anne, il compagno di quest’ultima Dan e soprattutto il Detective Mulligan. Questo è un personaggio presente fin dai primi minuti del film e ai lettori più accaniti di fumetti questo nome probabilmente non è nuovo…

Negli attimi conclusivi della battaglia, lo vediamo a terra. La telecamera fa un passaggio sul suo volto e, per un istante, si può notare un bagliore nei suoi occhi. Questo è con tutta probabilità un indizio su ciò che attende il personaggio nei prossimi capitoli del franchise e per comprenderlo a pieno, possiamo guardare alla sua storia fumettistica.

Quel passaggio infatti sembra confermare che Mulligan è diventato, proprio come negli albi Marvel, l’ospite di un nuovo simbionte, ovvero Toxin. Si tratta di uno dei più potenti della sua specie e in molte storie, al contrario degli altri, sembra essere più orientato al bene che alla vita da criminale. Sarà sicuramente interessante vedere la sua evoluzione in un eventuale Venom 3 o in altri film del franchise Sony.

Ma veniamo alla post-credits di Venom – La furia di Carnage

venom post-credits scena spiegazione

Fatta la dovuta premessa, veniamo al sodo. La vera e propria post-credits di Venom – La furia di Carnage si apre in maniera bizzarra con Eddie e il suo simbionte, finalmente riappacificati, che in una stanza d’albergo si godono una telenovela spagnola alla televisione, commentando amabilmente. I due discutono di segreti nascosti nel passato e Venom spiega di avere una conoscenza enorme, condivisa tra tutti i simbionti “attraverso gli universi“.

A questo punto propone a Eddie di dargliene un assaggio, ma l’avvio del processo coincide con qualcosa di strano. La scena passa di colpo dalla notte al giorno, il letto su cui il protagonista si trova cambia (e compaiono due asciugamani ripiegati a forma di cigno) e sullo schermo della TV appaiono immagini diverse da quelle della telenovela. Questo è il momento in cui tra il pubblico si inizia a mormorare, in sala.

Già, perché il nuovo programma sullo schermo è il Daily Bugle, che sta discutendo dell’identità segreta di Spider-Man. E non è un’incarnazione qualsiasi dell’eroe, ma proprio quella interpretata da Tom Holland, il cui ultimo film si concludeva proprio con la rivelazione del suo vero nome al grande pubblico da parte di J. Jonah Jameson. Venom ha una reazione curiosa a questa immagine. Immediatamente si trasforma, avvicinandosi allo schermo. Sembra riconoscere l’eroe e lecca il televisore, quasi affamato.

Il tutto poi si conclude con l’apparizione dell’originale occupante della stanza, che uscendo dal bagno trova Eddie e resta perplesso dalla sua presenza. Una sequenza quindi pregna di significato, ma cosa possiamo dedurre da tutto ciò?

Venom – La furia di Carnage, qualche teoria sulla scena post-credits

venom post-credits scena spiegazione

In questi pochi istanti c’è davvero molto materiale su cui ragionare e teorizzare. L’aspetto più ovvio è il collegamento con Spider-Man: No Way Home, il terzo film della saga in uscita a dicembre. La scena sembra proprio essere un’anticipazione degli eventi di questa pellicola. A confermarlo anche alcune scelte di distribuzione dei film.

In origine infatti Venom – La furia di Carnage sarebbe dovuto uscire dopo Morbius. A causa della pandemia ci sono stati diversi rinvii, ma si è sempre mantenuto l’ordine tra le due pellicole. Questo fino a quando le date a disposizione non hanno costretto una delle due a debuttare dopo Spider-Man: No Way Home. A questo punto l’ordine è stato invertito e ora possiamo supporre che la scelta sia dovuta proprio alla necessità di lanciare la nuova avventura del simbionte prima di quella di Peter Parker.

Dando quindi per assodato questo collegamento è facile fare un’ipotesi su cosa sia successo nella scena post-credits di Venom – La furia di Carnage. Abbiamo infatti probabilmente assistito a quel ‘terremoto nel Multiverso’ al centro degli eventi di Spider-Man: No Way Home di cui abbiamo avuto un assaggio nel trailer. Sappiamo con ragionevole certezza che l’eroe si troverà ad affrontare villain legati alle sue passate incarnazioni cinematografiche. È facile quindi immaginare che lo stesso evento che ha portato Doctor Octopus nel Marvel Cinematic Universe, abbia coinvolto anche Venom in questa scena. Ma c’è ancora qualcosa che è difficile da spiegare…

Perché Venom riconosce Peter nella scena post-credits?

Questo è forse l’interrogativo a cui è più difficile dare una spiegazione. Il simbionte (ma apparentemente non Eddie Brock) pare riconoscere Spider-Man nelle immagini del Daily Bugle. E non sembra avere buone intenzioni nei suoi confronti. Ma com’è possibile questo?

La risposta potrebbe stare nel riferimento agli “universi” esplicitato (non a caso) da Venom nella stessa scena. È possibile che il simbionte sia lo stesso che abbiamo visto in Spider-Man 3, che ha viaggiato attraverso realtà parallele per poi arrivare all’incarnazione di Eddie Brock di Tom Hardy. Si potrebbe addirittura pensare che proprio il suo legame precedente con lo stesso personaggio in un altro universo lo abbia guidato in qualche modo verso il giornalista.

Oppure, più semplicemente (si fa per dire), essendo la memoria dei simbionti condivisa – dettaglio rivelato sempre nella stessa scena – forse Venom semplicemente ricorda l’odio per Peter Parker di una sua altra incarnazione, magari proprio quella di Spider-Man 3.

Quale che sia l’alternativa però resta da spiegare come possa riconoscerlo. L’incarnazione di Tom Holland infatti non ha mai incontrato Venom (a meno di grandi rivelazioni). Com’è quindi possibile che abbia avuto questa reazione? Forse, pur non riconoscendo il volto, è stato sufficiente vedere il costume? La risposta a queste domande per ora non la possiamo dare con certezza. Bisognerà attendere il debutto di Spider-Man: No Way Home per saperne di più.

E voi cosa ne pensate? Quale spiegazione vi date alla scena post-credits di Venom – La furia di Carnage?

Venom - Carta da parati su tela, poster e decorazione da parete, motivo: famiglia moderna
  • Non ci sono cornici e cornice da scegliere
  • Dimensioni: 30,5 x 45,7 cm/40,6 x 61 cm/50,8 x 71,1 cm (se avete bisogno di un , potete contattarci)
  • Qualità: il prodotto viene realizzato subito dopo l'acquisto. Non è conservato nel magazzino perché il suo colore sarà insoddisfacente a causa dell'ambiente di stoccaggio. Sono prodotti nei nostri stabilimenti di produzione.
  • DECORAZIONE: TOP MODERN! Davvero accattivante! Ideale per tutti i moderni disegni grafici e fotografici. La tua parete o la tua stanza ottiene leggerezza e bellezza molto speciali.
  • Garanzia: La vostra soddisfazione è garantita al 100%. Se non siete soddisfatti della nostra stampa di pittura, Ppleae non esitate a contattarci, siamo disposti a fornire un rimborso completo entro 30 giorni dalla data di ricevimento.

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button