Intrattenimento

Under Night In-Birth Exe: Late[st] – Anima Nipponica

Negli ultimi tempi i picchiaduro stanno sempre di più vivendo un processo di rinascita. Il recente arrivo e il conseguente successo di Dragon Ball FighterZ è la prova sia della fame da parte dei giocatori per questo genere, sia della voglia degli sviluppatori di realizzarne sempre di migliori e più coinvolgenti. Questo nuovo boom spiana la strada a titoli più di nicchia, ma non per questo meno validi, come Under Night In-Birth Exe: Late[st], titolo appartenente a quel genere di picchiaduro che possiamo definire nipponico fino al midollo, sia nelle meccaniche che nella caratterizzazione dei personaggi.
Il gioco è stato creato da French Bread, già famosi sulla scena dei picchiaduro per aver realizzato Melty Blood, spin off dedito alle mazzate tratto dalla visual novel Tsukihime di Type Moon (autori anche di Fate Stay Night) e facente parte di quelle meccaniche ad alto tasso di combo tipiche dei picchiaduro in stile Arc System Works. Non a caso, gli autori di Guilty Gear, BlazBlue e del recente FighterZ si sono occupati di portare il titolo su console in collaborazione con PQube in Europa.
La prima versione del titolo era uscita su PS3 nel 2015, mentre questo nuovo capitolo è disponibile anche per PS4, oltre che per PS3 e PS Vita. Il titolo aggiunge diverse nuove modalità, tra cui i classici Survival, Time Attack, Arcade Mode farcito con un po’ di storia, un Tutorial davvero dettagliato che prende per mano il giocatore in tutte le sue meccaniche e l’inedito Chronicle Mode. Questo è una sorta di Story Mode che narra degli eventi precedenti a quello che succede nell’Arcade. La sua particolarità è che è un’ottima introduzione per capire il complesso mondo di Under Night In-Birth, ma è esente da scontri: saremo solamente spettatori degli eventi per la durata totale di circa 7-8 ore, come in una visual novel, senza poter prendere parte a un combattimento. Il Chronicle Mode è dunque interessante per chi è incuriosito dalla profonda lore del gioco, talmente dettagliata da poterci ricavare un anime. Però capiamo anche che non tutti apprezzeranno questa scelta e potrebbero preferire qualcosa di più classico con un po’ d’azione all’interno.

La storia parla di un particolare e misterioso evento, che si manifesta almeno una volta al mese in alcune zone del Giappone, chiamato Hollow Night. Quando arriva il giorno fatidico, delle creature conosciute come Voids compaiono per nutrirsi di un potere chiamato Esistenza, o EXS in breve (segnatevi questo termine, servirà dopo). Le persone normali non possono né vedere né avere a che fare con questi esseri, ma alcuni individui possono riuscire a percepirli. In questo caso i Voids li vedranno e li attaccheranno consumandone l’esistenza e uccidendoli, oppure facendoli impazzire. Nei rari casi in cui la persona attaccata riesca a mantenere la propria sanità, diventerà allora un In-Birth, una persona a metà fra la vita e la morte, ma in grado di utilizzare l’EXS come potere speciale. Il protagonista della storia, Hyde, dopo essere stato attaccato da un Void, è divenuto proprio un In-Birth.
Sullo sfondo di questo scenario si muovono tre differenti organizzazioni: tra queste, gli Yato, impegnati a proteggere l’ordine durante l’Hollow Night e a proteggere gli innocenti, recentemente hanno subito uno scisma che li ha mandati in rovina. Linne, la coprotagonista del gioco, è a capo di quest’organizzazione e Hyde ne entrerà a far parte. C’è poi Licht Kreis, un’organizzazione di sole donne che ha lo scopo di sterminare i Voids, proteggere gli innocenti e addestrare i nuovi In-Birth al combattimento, ed è caratterizzata da una forte gerarchia interna. Infine abbiamo Amnesia, appena formatasi da un gruppo di In-Birth che vuole sfruttare la Hollow Night per avere maggiore potere e togliere il monopolio alle altre due organizzazioni. La trama è interessante e i personaggi ben caratterizzati, ma ci vorrà un po’ di impegno per tenere a mente il cast e le loro motivazioni e soprattutto la terminologia specifica di questo mondo.

Una volta scesi in battaglia, Under Night In-Birth mostra finalmente di cosa è capace. Se siete reduci dell’esperienza di Dragon Ball FighterZ e avete penato per impararne qualche combo, sappiate che il titolo di French Bread è molto più tecnico. Il gioco di Bandai Namco, infatti, nonostante un ottimo livello di profondità del gameplay, resta comunque molto “user friendly” nel panorama dei picchiaduro competitivi; Under Night In-Birth è invece un purosangue che richiede davvero molto impegno da parte del giocatore, per imparare tutti i suoi tool di offesa e difesa e applicarli decentemente negli scontri online. Chiariamoci, non è così impossibile da giocare, il tutorial spiega in modo dettagliato ogni tecnica e mossa possibile con esempi pratici, inoltre, per i meno avvezzi al genere, esiste una sorta di combo automatica spammabile premendo un solo pulsante a ripetizione, utile principalmente durante i primi approcci ai combattimenti. La differenza sta sempre nel come volete viverlo. Se vi accontentate di qualche partita con gli amici o casualmente online e delle modalità in single player allora è un picchiaduro godibilissimo e ben fatto che vi divertirà, ma sappiate che prima di diventare competitivi nell’online dovrete allenarvi molto e che, nel frattempo, ne prenderete davvero tante.
Il sistema utilizzato è simile a quello visto nei già troppo citati titoli di Arc System Works: le combo funzionano collegando gli attacchi debole, medio e forte, potendo poi proseguire con attacchi speciali o super mosse. La particolarità del sistema è che in questo titolo non c’è una regola ferrea che impone di concatenare gli attacchi a partire dall’attacco più debole a quello più forte, come ad esempio in FighterZ, ma sarete liberi anche di fare il contrario, ossia partire dall’attacco forte per passare a medio e debole (ogni personaggio ha poi attacchi che si concatenano meglio di altri, ma lì si entra troppo nel caso specifico). Questo sistema garantisce dunque una libertà ancora maggiore nel creare delle micidiali combo. Altra importante meccanica è quella della barra GRD, acronimo per Grind Grid, che si troverà al centro della parte bassa dello schermo. La barra aumenterà ogni volta che avanzeremo o attaccheremo e diminuirà retrocedendo, subendo danni e per altre azioni difensive. Al centro di questa c’è un altro indicatore a forma di cerchio che si riempie pian piano; una volta al massimo, il giocatore con il maggior accumulo di barra GRD entrerà nel Vorpal State, in cui infliggerà il 10% in più di danni e potrà utilizzare il Chain Shift, una mossa che permette di accumulare punti EXS, ovvero il già citato potere dell’Esistenza utilizzato dagli In-Birth. In termini di gameplay questa è la barra per le super mosse, che si potrà riempire fino al 200%. Col Chain Shift otterremo un 20% di punti EXS per ogni parte della barra GRD (divisa in 12 blocchi) così da poter aumentare la possibilità di eseguire super mosse. Dalla spiegazione, la cosa potrebbe risultare complicata, ma in realtà giocando risulta molto più facile da capire.

Altra meccanica importante è quella del Veil Off: con 100 punti EXS potremo attivarla premendo i tre tasti d’attacco: consumeremo lentamente la nostra riserva EXS, ma potendo produrre molti più attacchi rispetto a quanto questa riserva normalmente ci consentirebbe. Ci vorrà qualche scontro per riuscire a imparare a gestire queste meccaniche, ma il titolo è molto più intuitivo di quel che sembra e i combattimenti sono veloci e spettacolari e permettono al giocatore di sbizzarrirsi con tecniche d’attacco varie e fantasiose. Il cast è composto da 20 personaggi, ognuno dei quali è completamente diverso dagli altri, con stili di lotta per tutti i gusti.
Il titolo è realizzato con una grafica 2D classica per il genere, gli sprites sono ben fatti ma nella conversione su console peccano un po’ nella definizione, specie la versione ingrandita in stile anime durante le mosse più potenti. Le animazioni sono realizzate con cura, rendendo giustizia alle mosse speciali in movimento. Il character design piacerà molto agli amanti degli anime e, nonostante qualche personaggio un po’ stereotipato, nel complesso riesce ad avere un proprio stile ben marcato.

Under Night In-Birth Exe: Late[st] è un picchiaduro ben fatto
, ma forse non il migliore per approcciarsi al genere, dato l’elevato tecnicismo del titolo. Se invece siete appassionati e mangiate pane e combo a colazione allora non rimarrete delusi dalla sua offerta di contenuti.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button