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Una bomba più grande

Si è appena messo in fila, Nadeem sta riprendendo fiato dopo la corsa, si è alzato tardi e non ha fatto in tempo ad aggiudicarsi i posti migliori. I posti migliori sono quelli davanti, perchè si sa: il grande padre ama tutti in egual modo, ma gli piace anche mettersi in mostra  quindi i cartellini più teatrali sono i primi a essere assegnati.
Mano a mano che la fila procede lentamente verso il Grande Padre, Nadeem, vede altri passargli accanto, sono quelli che hanno già il loro cartellino.
I loro sorrisi larghi tradiscono futuri promettenti: avvocati, capitani, luminari della scienza, musicisti e enigmatici artisti sorpassano Nadeem pronti a scendere sulla terra e cominciare la loro vita.
Frap, ecco che un'altro eroico pompiere è sceso.
Nadeem, intanto si avvicina sempre di più. Frap, un famoso cardiologo è comparso sulla terra.
Arriva il turno di Nadeem, finalmente, il grande padre sfiora il dito del ragazzo e gli poggia un cartellino sul palmo. Nadeem è felice, finalmente gli è stato assegnato un destino. La carta scricchiola veloce fra i suoi polpastrelli, la parola in inchiostro rosso compare per un istante sotto gli occhi di Nadeem, ma il cartellino si arrotola di nuovo, serve una seconda stirata per leggere il suo futuro.
Terrorista dell'ISIS.
Nadeem guarda confuso il grande padre, Terrorista dell'ISIS?
"Eh si figlio mio" dice il grande padre "Avevo cento cartellini ISIS e ho dovuto sbolognarli tutti, ma non preoccuparti…"
Nadeem balbetta. non capisce, non vuole, trema e indietreggia. Inciampa e sparisce, ora è sulla terra, caduto da chissà dove ora è un terrorista.
Il terrorista numero sessantacinque, il grande padre ha infatti messo un numero finito di militanti dell'ISIS sulla terra e una volta eliminati quelli il terrorismo sarà estirpato per sempre.

Comodo, allora è sul serio utile una bomba più grande, un cannone più lungo, una pistola più potente. Tutto ciò che dobbiamo fare è eliminare tutti e cento i terroristi che ci sono e riusciremo a passare di livello, uno a uno.
Trump ha dato l'ordine di sganciare un ordigno di distruzione denominato MOAB su un complesso sistema di gallerie in Afghanistan , base dell'ISIS, due giorni fa.
La bomba sganciata da un C130 americano sul distretto di Achin della provincia di Nangarhar avrebbe causato la morte di 82 militanti Isis (secondo le fonti americane, altre dicono 36), quindi ne sono rimasti 18.
Ancora 18 e il terrorismo sarà sconfitto, se solo Trump avesse sganciato una bomba ancora più grande, più potente e distruttiva anche quegli ultimi sarebbero spariti e il terrorismo sarebbe stato distrutto per sempre.
Alcuni credono in questo.

Forse un colpo di pistola potrà anche eliminare un terrorista, ma la domanda che dobbiamo porci è: vuoi continuare a uccidere terroristi per sempre o vuoi tentare di eliminare il terrorismo?
Perchè quello non scompare con una bomba più grande.
L'altra domanda da porci, ben più preoccupante, è: quanti terroristi avrà creato quella bomba più grande? Quanti ne creerà un ordigno ancora più potente?
Le bombe uccidono i terroristi, ma ne creano ancora di più.
Come si combatte il terrorismo? Con la cultura e il dialogo. Questo non significa quello che molti di voi stanno già pensando, magari che hanno già scritto sui social, ovvero: "prova tu a parlare ad un terrorista tenendo un libro in mano."

Impariamo allora la differenza fra terrorista e terrorismo e cerchiamo di comprendere quale è il nostro nemico e chi un effetto. La cultura non sconfigge i terroristi, evita che lo diventino.
Se la vostra soluzione al terrorismo è una bomba più grande, un insulto più grande, un odio più forte, state seguendo quello che avete letto su un biglietto che il terrorismo stesso vi ha dato.
Fate in modo di essere voi a scrivere il vostro destino, non l'odio degli altri.

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Commenti

  1. Per non parlare del danno diplomatico che a catena si sta propagando e rischia di accendere altri fuochi..

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