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Un modo per Arrivare a te: tra manga e pregiudizi

I pregiudizi… 
I pregiudizi creano mostri, distruggono persone e fanno anche appassire i fiori, eppure sembra quasi impossibile liberarsene.
La stessa cosa vale per le chiacchiere delle malelingue, per il gossip sussurrato che striscia sulla schiena dell'interessato come un serpente pronto a mordere. Ci vuole un istante per creare un mito e ci vuole altrettanto per far sparire una persona dai ricordi del passato o a trasformarla in un'ombra nel presente. 
Chi non ne è mai stato vittima almeno una volta?
Magari alcuni ne hanno sofferto di più, altri non se ne sono quasi accorti… Mentre gli infidi hanno fatto fischiare tra i denti parole dal dubbio sapore, aggiungendo il miele al loro veleno. 
La menzogna e il pregiudizio sono figli dell'ignoranza, che corrode le menti rendendole specchi che non fanno altro che riflettere i pensieri di quelli che si sprecano ancora per far girare gli ingranaggi. Smettono di pensare, di ascoltare e di provare persino a formulare domande per uscire dal pozzo senza fondo privo di conoscenza e raziocinio, catatonici e amorfi. È così piacevole essere l'ennesimo pesce che boccheggia? Una pecora che nasconde il vello in quello del branco?
Diremo che è il momento di uscire da questo circolo vizioso.
O preferiamo fingere di non vedere quando le persone vengono emarginate sulla base di assurdi pettegolezzi che hanno la stessa consistenza di pupazzi di neve al sole?! Non è poi così male innalzarsi sopra la banalità e liberarsi dei guinzagli che i più svegli tendono a dispensare. Tendere una mano può far sì che venga riempita di grandi tesori, come un'amicizia in più, per esempio.
Ne sa qualcosa Kuronuma Sawako, isolata, evitata dai suoi compagni perché convinti che sia in grado di evocare fantasmi, che guardarla negli occhi porti sfortuna, parlare con lei è quindi fuori discussione. Nessuno si degna di sederle accanto, se non opportunamente costretto, nessuno la invita alle feste e, a 15 anni, non sa cosa voglia dire passare un pomeriggio con un gruppo di amici mangiando schifezze e ridendo davanti alla televisione.
Tutto questo per un'effimera somiglianza con la protagonista di un famoso film dell'orrore, tanto da cominciare a chiamarla Sadako, storpiando addirittura il suo nome, che in realtà siginifica : “ fresco” – “piacevole”. Eppure Sawako è una ragazza molto dolce, che si è prefissata di fare almeno una buona azione al giorno, che si spacca la schiena per i suoi compagni di classe (gli stessi che la evitano come la peste) e che è in grado di privarsi dell'ombrello in un giorno di pioggia torrenziale per tenere coperto un piccolo cagnolino abbandonato in mezzo alla strada.
Fortunatamente qualcuno si è accorto di lei, della sua gentilezza, del suo animo puro, e una volta messi gli occhi sulla ragazza che tutti evitano, non ha potuto fare a meno di seguirne ogni passo, di proteggerla, di aiutarla. Di farla innamorare di lui, anche se naturalmente a Sawako ci vorrà un po' di tempo per capire di essersi perduta per Kazehaya, il più popolare della classe, che ha sempre un sorriso e una buona parola per tutti. Perfetto? No, solo giusto per lei. E dopo di lui altri scopriranno la bellezza di avere un'amica come la giovane con cui nessuno osava parlare, ma che una volta conosciuta e compresa si rivela un autentico tesoro.
Il tutto è maggiormente evidenziato nell'omonimo film, in cui l'attrice interpreta la protagonista con grande convinzione, tanto che ti viene voglia di entrare nello schermo per darle un paio di schiaffi ogni volta che parla con la sua vocina flebile, con lo sguardo basso per evitare di infastidire il suo interlocutore. Per fortuna dimostra di avere un po' di fegato ogni tanto, anche se la sua eccessiva ingenuità ci fa quasi impazzire mentre continuiamo a chiederci come sia possibile che una ragazza di quindici anni non riesca a comprendere le più basilari dinamiche del rapporto tra uomo e donna. Per quanto emarginata non è certo esiliata su un altro pianeta, è costantemente soggetta agli stimoli della società moderna, che nulla ti nasconde anche se alcune cose non le vorresti proprio sapere.
Arrivare a te – 君に届け-  (Kimi ni Todoke), manga di Shiina Karuho edito ora in Italia da Star Comics e in Giappone da Shūeisha, una lettura cominciata quasi per caso che poi ha rapito inaspettatamente l'interesse e ora attendiamo di sapere cosa succederà alla ragazza che si diceva portasse sfiga, ma che in realtà ha così tanto da offrire.

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Un commento

  1. Ho letto Kimi ni Todoke in un momento in cui avevo perso ormai la speranza di trovare uno shojo che si distaccasse un po’ dal solito triangolo “sfigatella + due tipi superfighi & eventi random” che generalmente tende ad intrattenere lì per lì e stop.
    La mangaka non solo riesce a raccontare una storia d’amore dolcissima, ma, attraverso questa e attraverso il percorso dei personaggi fa riflettere su tematiche delicate, come quella evidenziata molto bene in questo articolo. E fa tutto questo riuscendo anche a divertire.
    E’ senza dubbio un manga che merita di essere comprato!

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