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Troppo facile amarti in vacanza: Alice nel Paese | Recensione

Il nuovo libro di Giacomo Keison Bevilacqua racconta la società tra sogno e realtà

Troppo facile amarti in vacanza è il titolo del nuovo volume che Giacomo Keison Bevilacqua ha realizzato per BAO Publishing. Un ritorno dell’autore, uno dei più affermati del panorama della nona arte italiano attuale, insieme alla casa editrice milanese, a cinque anni dal successo de Il suono del mondo a memoria. Abbiamo potuto leggerlo in anteprima in vista del debutto sugli scaffali dell’opera, che avviene proprio oggi. E vi assicuriamo che è un viaggio che vale la pena compiere.

Troppo facile amarti in vacanza, di cosa parla il nuovo libro di Giacomo Keison Bevilacqua?

La prima pagina del volume ci mostra un Colosseo riconquistato dalla natura. Un’immagine a prima vista positiva, che ci porta direttamente nel pieno dell’ambientazione. Siamo in Italia, in un futuro imprecisato ma che non sembra così lontano da oggi. Il Paese si è trasformato, ha dato sfogo ai suoi istinti peggiori e, per dirlo con le parole della protagonista Linda, “non è più mio“.

Questo c’è scritto sulla lettera che lascia sulla porta di casa, per chiunque dovesse passare. Linda ha infatti capito che questo non è più il suo Paese e decide quindi di intraprendere un viaggio per sfuggirgli. Zaino in spalla e con un fedele compagno di avventure a quattro zampe al fianco, inizia la sua camminata “un passo dopo l’altro” su fino al confine per dire addio all’Italia. Per sempre (?).

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La strada che la ragazza deve affrontare però non è semplice. Le diverse tappe del suo percorso la guideranno alla scoperta di quanto effettivamente il Paese si sia trasformato, di quanto i suoi angoli più bui siano venuti allo scoperto, di quanto terribile sia la situazione. Un ritratto quasi felliniano nei suoi tratti di alcuni dei difetti della società moderna che sono esagerati, ma riconoscibili.

Linda farà la conoscenza di tante diverse figure sulla sua strada. Personaggi grotteschi e bizzarri, che ricordano il miglior Tim Burton o ancora di più Lewis Carroll, ma sempre in qualche modo legati alla realtà. Perché l’allegoria dipinta da Bevilacqua in Troppo facile amarti in vacanza è sì fantastica e fiabesca, ma è davvero semplice andare oltre quel primo velo per ritrovare il mondo in cui viviamo quotidianamente.

Molto più che un monito

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Il viaggio di Linda nel Paese delle (non più) Meraviglie è spesso silenzioso. Seguiamo la ragazza attraverso scenari desolati e in qualche modo desolanti, mentre prosegue imperterrita verso il proprio obiettivo. A farci compagnia, una colonna sonora proposta dall’autore stesso, che fa da cornice perfetta alle sequenze del volume. Il consiglio naturalmente è di seguire direttamente i consigli, mettendo i diversi brani in riproduzione mano a mano che compaiono.

In questo modo si potrà avere un’esperienza perfetta di Troppo facile amarti in vacanza che, è bene ricordarlo, non è semplicemente un’allegoria della situazione attuale del Paese. Dalle pagine di Bevilacqua emerge sicuramente un grande risentimento per determinate evoluzioni della società attuale e questo si esprime con una durezza fortissima. È incredibile vedere quanto sia facile ritrovare i semi delle aberrazioni che l’autore rappresenta sulla strada di Linda nel nostro quotidiano.

Certo, in molti casi le figure rappresentate e i loro comportamenti sono portati all’estremo. Rappresentazioni grottesche si diceva più sopra, caricature che però si costruiscono su una base fin troppo concreta, che in alcune occasioni sembrano solo evoluzioni di situazioni attualissime, coerenti con l’ambientazione futura del romanzo. Senza contare che non mancano casi dove non è stato necessario esagerare.

Quello che Bevilacqua realizza però non è solo un monito di “dove potrebbe andare (o forse sta andando) il nostro Paese”. Innanzitutto perché è immerso in una storia complessa, che sarà capace di lasciarvi a bocca aperta, anche quando pensate di aver capito la direzione che sta prendendo. E poi perché, sotto la dura corazza esteriore, questo racconto nasconde una speranza.

Troppo facile amarti in vacanza, Italia

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Sì, perché nonostante tutto, la porta non si chiude mai. La lettera di Linda, che lascia per chi arriverà è già di per sé un messaggio di speranza nel fatto che qualcuno possa arrivare. Qualcuno che potrà conoscere la storia di chi abitava in quella abitazione, una persona che considerava questo il suo Paese, la sua casa. E che per quanto abbia deciso di andare via, non dimentica ed è perfettamente consapevole di quanto lo ha amato e forse ama ancora.

E questo sentimento si concretizza nella figura di Aman, perfetta contrapposizione del Paese in cui Linda cammina, una visione positiva da scoprire. È attraverso lui che forse l’autore vuole dirci che non tutto è perduto, che la speranza esiste anche oltre tutto il lavoro da fare (anche su noi stessi).

Perché in fondo c’è tanto da amare in questo Paese e vale la pena di impegnarci e crederci fino in fondo. Anche se non è mai facile amarlo quando non si è in vacanza.

Troppo facile amarti in vacanza è disponibile da oggi 13 maggio, pubblicato da BAO Publishing.

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Troppo facile amarti in vacanza
  • Bevilacqua, Giacomo Keison (Author)

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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