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Top Ten – Urban Fantasy (COMPLETARE)

Le nostre città celano segreti.
Forse la leggenda dell'alligatore nelle fogne non è tale, e la stazione metropolitana di Angel non ha quel nome a caso. Forse i nostri miti, dopo foreste e regni antichi, hanno scelto di stabilirsi nel migliore terreno di caccia dell'epoca moderna: la giungla d'asfalto. 
Di sicuro attirano: il grande calderone urban fantasy è tra le tendenze del momento, con tutta la difficoltà di dargli una definizione chiara e circoscritta. A questo punto, invece che gridare all'orribile moda, ci sembra giusto approfittarne e tirare fuori qualche gemma, vecchia o nuova, che si può in un modo indicare nel filone. 
Certo, si parla anche di prodotti mai arrivati in Italia, si cerca di non indicare solo libri e il dovere di sintesi impone di tenere fuori molti lavori validi. Ma speriamo sempre che questa Top sia un punto di partenza, non arrivo: che la magia delle città infetti qualcuno e lo trasformi in un esploratore urbano.

{ Incarnazioni dell'Immortalità (ciclo) – Piers Anthony } Prima di 'Sandman' c’era qualcuno che metteva Concetti Personificati nel mondo moderno. Per esempio siparte dall’uomo che di punto in bianco diventa la nuova incarnazione dellaMorte e deve da quel momento gestire un compito un tantinello ingombrante,oltre che combattere le trame di Satana. Poi sarà il turno di Tempo, Guerra,Vita… 

Certo più leggero e scanzonato dell’opera di Gaiman, e forse ripetitivo,il ciclo delle Incarnazioni (che pensate, fu pure stampato in Italia anni or sono!) resta un fantasy moderno godibilissimo.
{ Unknown Armies – Greg Stolze & John Tynes } Parliamo di uno di quei giochi di ruolo che praticamente nessuno conosce, invece. Ispirato ad autori come Tim Powers e Grant Morrison, in questo gioco si parla di magia moderna, letteralmente urbana: per esempio la Plutomanzia che manipola il denaro, o la Videomanzia con la TV. O gli Avatar, che si comportano come archetipi collettivi (ad esempio Il Matto) per guadagnarne i poteri. O Mac Attax, setta magica di cui fanno parte solo gli impiegati di un certo fast food. Certo, ci giocheranno in cinque persone in tutto il mondo ma può fare da ispirazione.

{ Good Omens – Neil Gaiman & Terry Pratchett } Perché il titolo ‘Buona apocalisse a tutti’, con cui lo pubblicano qui, non è mai esistito. Comunque, se non bastassero i nomi dei due autori a mettere gola, ecco una piccola sintesi: Apocalisse in salsa comica all’inglese. Il serpente dell’Eden e un angelo bibliofilo uniti per fermare la fine del mondo. L’Anticristo bambino e il suo adorabile cane infernale. Una strega chiamata Anathema e Newton, giovane cacciatore di streghe. Suore sataniste logorroiche. Giochi al massacro in ufficio. Basta?
{ Newford (ciclo), Charles de Lint } 
{ Fables – Bill Willingham }  Qui s'è anticipato il filone neo-fiabesco degli ultimi anni, con una serie a fumetti che ha saputo trasformarsi in maniera sopraffina. Se prima la storia delle fiabe esuli a New York era soprattutto una parodia delle fiabe stesse e di generi in voga come la commedia stile 'Sex and the City' o l'investigativo, è poi diventata una storia epica (la lotta per riconquistare il mondo delle fiabe) con personaggi a tutto tondo e memorabili, dal Lupo Cattivo al Principe (ex-marito di Biancaneve, Cenerentola e così via…) a Pinocchio. Eccellente.
{ Fate/Zero - Gen Urobuchi } La light-novel diventata serie anime ha saputo dare un nuovo taglio al Nasuverse (l’universo narrativo delle visual novels Tsukihime e Fate/Stay Night), facendolo più scuro senza rinunciare allo spettacolo. Sette maghi competono per il Graal nelle strade di una città giapponese, e sette eroi (o meno) leggendari combattono per loro.Antieroi a profusione con un assassino cinico come protagonista, un senso di destino tragico e combattimenti scenografici.
{ Matthew Swift (ciclo) – Kate Griffin } Presente Unknown Armies descritto prima? Kate Griffin ha esattamente quel senso della magia. Nella sua Londra, gli stregoni come Matthew Swift sono prima di tutto sciamani della città che usano graffiti e biglietti della metro come talismani, affrontano negromanti e maghi motociclisti o parlano col Re dei Mendicanti, divinità sotterranea. E a volte muoiono e risorgono, il loro corpo riempito da strani angeli elettrici che vivono nella rete telefonica. Magia davvero metropolitana.
{ Buffy l'Ammazzavampiri – Joss Whedon } D’accordo, non parliamo esattamente di un titolo sconosciuto. Ma di uno a volte sottovalutato sì; insomma, possiamo approfittare del successo planetario di Avengers per dire che Whedon è uno con cognizione di causa, grandi idee e uno stile che ha fatto scuola. Dai dialoghi alla capacità di rendere i propri personaggi indimenticabili. E che non basta un trend sciagurato a decretare che il mix modernità-mostruosità-ragazzi è brutta cosa: dalla Cacciatrice di Sunnydale a 'Bakemonogatari' a 'Cuori di Mostro', di cose belle ce ne sono.  

{ The Dresden Files (ciclo) – Jim Butcher } Harry è un mago: ok. Ma fa Dresden di cognome, abita a Chicago e fa l’investigatore privato. Aiuta la polizia in casi sovrannaturali: tipo stregoni, vampiri di vario tipo, mutaforma, corti fatate, diabolisti, cavalieri della Croce e chi ne ha più ne metta. E per quanto non sia un cuore di pietra, più che i problemi emotivi lo inquietano le creature che vogliono fargli la pelle. Tamarro, hard-boiled, ricco d’azione,magia e personaggi memorabili, scritto semplice ma efficace (ed esiste pure un bel gioco di ruolo!), è il ciclo che prima o poi aspettiamo in Italia.

{ Nessundove – Neil Gaiman } IL classico. Quello di culto, almeno, e il romanzo che ha lanciato l’urban fantasy londinese. La discesa di un uomo qualunque, mica uno stregone, in una Londra sotterranea abitata da killer demodé, angeli, ragazze-chiave, re del sottosuolo, Bestie, cacciatrici badass e il Marchese de Carabas in persona. Un amore sconfinato per Londra, per quello che è nei sogni e nelle leggende. La prosa di Gaiman, il primo cantastorie del fantastico moderno. Il classico insomma; di quelli emblematici che si meritano di chiudere la nostra serie.

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