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Tomorrowland: la pseudo-scienza di domani

In questi giorni al cinema è uscito l’ultimo film della Disney firmato Brad Bird: Tomorrowland. Noi siamo andati a vederlo curiosi e fiduciosi visti i precedenti del regista quali il Gigante di Ferro, Ratatouille o Missione Impossibile Protocollo Fantasma.
Spoiler allert
Nonostante la trama del film sia banale ( a tratta confusa) e sia facilmente riassumibile in “una ragazzina salva il mondo” questo film risulta entusiasmante sotto molti punti di vista. Primo tra tutti il quantitativo di pseudo-scienza presente all’interno della storia. Per il pubblico a cui è rivolto questo film, molte parole potrebbero risultare incomprensibili, ma pure noi da bambini leggendo Pikappa ci siamo trovati a dover familiarizzare con parole quali Tachioni o Avunculogratulazione Meccanica (scienza che studia le macchine per salutare la zia – pkna#39). 
Come dicevamo, prima di questa brave divagazione, la "scienza" in questo film la fa da padrone e noi, da bravi Nerd, abbiamo cercato di stare dietro alle diverse e numerose spiegazioni pseudo-scientifiche del film ritenendole chiare ai fini della trama. Un altro punto a favore di questa pellicola è sicuramente il personaggio interpretato da Hugh Laurie. Vedere di nuovo sul grande schermo questo attore ci ha fatto tornare il sorriso nonostante sia il cattivo della situazione. Quando ha fatto la sua comparsa sullo schermo uno spettatore dietro di noi ha esclamato “Ma allora il Dr House non zoppica davvero”. Il face-palm è scattato subito, anche se quando nelle scene seguenti il personaggio viene ferito alla gamba, la mente è balzata proprio sulla zoppia del famoso dottore.
Dettagli a parte: il film risulta scorrevole e piacevole se non si vuole cercare il pelo nell'uovo soprattutto per chi si immedesima nella protagonista che rimane ottimista nonostante il lento smantellamento delle sue passioni. Infatti, Casey Newton (cognome non casuale), è figlia di un ingegnere aerospaziale e ha una grandissima passione per l’esplorazione siderale che le viene tolta, rubata, dallo smantellamento della rampa di lancio di Cape Canaveral. Proprio questo fatto la farà entrare in contatto con Tomorrowland (la città urla DISNEY a gran voce assomigliando tantissimo al famoso castello del marchio, ma è sicuramente "un caso"). 
La fotografia e gli effetti speciali sono mozzafiato, la sequenza del lancio del razzo steampunk dalla Tour Eiffel sicuramente vi farà sobbalzare sulla poltrona. Tutto questo ci porta a immaginare ancora una volta un futuro possibile pieno meraviglie volanti e a farci un esamino di coscienza sul nostro atteggiamento di accettazione rispetto al declino climatico, alla chiusura dei programmi spaziali e alla mancanza di curiosità. Se dentro di voi ci sono due lupi che simboleggiano uno le cose negative della vita e l’altro quelle positive, essi combatteranno sempre l’uno contro l’altro. Come per Casey anche voi dovrete decidere quale lupo nutrire e far prevalere sull'altro.
Ma anche se la pellicola, tirando le somme, risulta dimenticabile (in particolare la colonna sonora) è la sua morale che colpisce, che ti rimane dentro.
Morale che ci è molto familiare: mai arrendersi, mai rinunciare alle proprie passioni ed essere ottimisti. 
Tomorrowland ha la forte possibilità di rimanervi dentro nonostante tutto, forse perché siamo dei sognatori e non ci arrendiamo mai davanti alle difficoltà o forse semplicemente perché se prendete scienza, passione, Brad Bird, dimensioni parallele, Hugh Laurie, un razzo steampunk, tachioni e Disney ci sono ottime possibilità per la riuscita di qualcosa di grande.
Armatevi di apertura mentale e voglia di spegnere la logica a favore della fantasia e andate al cinema!
Testi di Gabriele Porro

redazioneon

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Commenti

  1. L’ho trovato davvero molto piacevole: personaggi simpaciti, gag divertenti, belle trovate ed effetti speciali stupendi. Si perde un po’ nel finale, a mio parere frettoloso. Comunque lo consoglio: un bel film per tutta la famiglia 🙂

  2. //Ma solo a me anche solo leggendo la trama viene in mente un solo pensiero, “Interstellar semplificato”? Solo che Interstellar la morale la lanciava con una bellissima poesia di Dylan Thomas…
    “Do not go gentle into that good night,
    rage, rage against the dying of the light”

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