Letteratura e fumetti

The Seven Deadly Sins si conclude a maggio con il numero 41

The Seven Deadly Sins, manga ideato da Nakaba Suzuki, si concluderà a maggio con l’uscita del numero 41. Lo ha dichiarato l’autore dopo aver pubblicato le scansioni a colori del quarantesimo e penultimo volume. Si tratta di un manga edito da Kodansha sulla rivista Weekly Shonen Magazine, da cui è stato tratto un anime disponibile su Netflix.

The Seven Deadly Sins, il quarantesimo volume

Nakaba Suzuki ha rivelato che la storia principale si concluderà con il 41° volume, ma un destino diverso attende le trame secondarie. Suzuki ha rivelato che le storie che riguardano i “personaggi rimanenti” usciranno “un giorno“. Ha aggiunto che ciò accadrà dopo che avrà “iniziato a serializzare un nuovo lavoro“, confermando che sta lavorando ad una nuova serie.

Il 315° capitolo del manga, intitolato “Addio, ‘The Seven Deadly Sins'”, suggeriva già dal titolo la conclusione della vicenda, ma il manga è proseguito. Suzuki aveva già dichiarato durante un’intervista alla rivista Kadokawa’s Da Vinci (agosto 2018) che aveva previsto di concludere il manga “nel giro di un anno”, con circa 40 volumi. Ha anche detto di avere già in mente il finale della storia fin dall’inizio e che il finale sarà degno di uno shonen magazine.

Il manga è pubblicato dal 2012 (la prima edizione italiana risale al 2014). Un adattamento anime è stato realizzato in tre stagioni (la terza è ancora inedita in Italia), andate in onda dal 2014. Qui da noi l’anime è trasmesso da Netflix (se volete uno sguardo più approfondito, qui c’è la nostra recensione). Non solo: ad agosto 2016 è stato realizzato uno primo speciale televisivo di quattro episodi intitolato -Signs of Holy War-. Un secondo speciale, Revival of the Commandments, ha visto la luce a gennaio 2018. Oltre a questi speciali, del manga è stato realizzato ad agosto 2018 anche un lungometraggio: The Seven Deadly Sins the Movie: Prisoners of the Sky.

Francesco Briola

Videogiocatore di vecchia data, estimatore di serie d'animazione e film, divoratore di documentari. Parafrasando Sin City, "ha avuto la sfortuna di nascere nel secolo sbagliato": per lui le automobili sono carrozze senza cavalli e sostiene che una spada sia mille volte più affascinante di una qualunque arma da fuoco. Schivo e riservato, è ancora a disagio nel rileggere queste tre righe.

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