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The Last of Us provato in anteprima!

Siamo stati alla presentazione in anteprima del nuovo gioco in esclusiva per Playstation 3: The Last of Us. Il gioco è realizzato da Naughty Dog, famosa per grandi capisaldi delle console Sony fin dalla prima Playstation, come Crash Bandicoot, Jak and Daxter e Uncharted. A presentare l’evento abbiamo due membri del team di sviluppo, ovvero: Arne Mayer, community strategist e Ricky Cambier, lead game designer. In un ambiente perfettamente addobbato a tema The Last of Us, i due membri di Naughty Dog ci raccontano un po’ del gioco, parlandoci della storia, in cui l’umanità è stata vittima di un epidemia dovuta a un fungo chiamato Cordyceps che trasforma gli infetti in una specie di zombie. Il gioco è ambientato 20 anni dopo l’inizio dell’epidemia, e i due ci parlano dei protagonisti della storia, Joel un uomo che ha perso tutto durante l’epidemia e che ha vissuto facendo qualsiasi cosa pur di sopravvivere, anche le peggiori. Ellie invece è una ragazzina di 14 anni che non ha mai conosciuto il mondo prima del disastro e che non ha mai lasciato la zona di quarantena; molto più saggia di quanto la sua età possa dimostrare, è incuriosita dal mondo esterno e dagli oggetti del mondo passato come libri e musica. Joel promette a un suo amico in punto di morte di portare Ellie fuori dalla zona di quarantena per motivi ancora sconosciuti, ma il loro viaggio non va come sperato…
Passando a parlarci del gameplay viene messa molta enfasi sul tema della sopravvivenza, dove uno dei nostri scopi principali sarà la ricerca di nuove risorse negli ambienti di gioco per poter avere sempre un proiettile in più che ci potrebbe far sopravvivere un altro giorno. Particolare attenzione è stata riservata al sistema di crafting che avrà un  ruolo importante in quanto fondamentale per creare nuove armi, medikit e oggetti utili. Il sistema è stato reso il più semplice possibile, senza menù che mettono in pausa il gioco e che vi faranno perdere parecchi minuti per decidere cosa creare. Infatti la procedura di creazione di nuovi oggetti sarà tutta in tempo reale, quindi dovremo stare attenti che non ci siano nemici in giro mentre la usiamo, ma in compenso l’interfaccia è davvero semplice e intuitiva garantendoci in pochissimi passaggi di creare qualsiasi oggetto.

Finita la presentazione abbiamo avuto la possibilità di provare la demo del gioco, con due livelli disponibili, Lincoln in cui avremo come avversari gli infetti, e Pittsburgh invece con nemici umani. Il gioco anche a livello normale è piuttosto impegnativo data l’impressionante IA nemica, specialmente vista con i nemici umani. Infatti abbiamo personalmente constatato di come possano essere molto audaci nelle loro tattiche. Ci siamo più volte trovati al riparo dai colpi nemici che ci sparavano solo per distrarci, mentre un terzo elemento ci girava intorno per prenderci alle spalle, mentre altre volte i nemici ci caricavano a testa bassa non appena capivano che avevamo finito i proiettili. Insomma giocare in stile Rambo vi garantirà una prematura dipartita. Sebbene non così intelligenti gli infetti non sono meno letali, anzi. Per quanto si limitino a caricarvi gli infetti vengono attirati dal rumore, e se non state attenti ve ne ritroverete addosso parecchi e anche questi tenteranno di prendervi alle spalle. Particolarmente pericolosi i Clicker, gli infetti allo stadio più avanzato, se vi arrivano in corpo a corpo siete praticamente morti.
Il gioco insegna che non sempre combattere sarà la scelta migliore, data anche la scarsità di munizioni, spesso raggirare il nemico o fuggire sarà una soluzione necessaria per andare avanti.

Dal punto di vista della storia nella demo abbiamo un assaggio del rapporto fra Ellie e Joel, i due parlano spesso insieme dando informazioni di background sul mondo e su loro stessi creando un profondo senso di immersione nella storia del desolato mondo di The Last of Us. Come detto dai due sviluppatori il punto focale del gioco sarà la trama, il rapporto di fiducia che si andrà a creare fra i due protagonisti, così diversi tra loro, punta a creare un nuovo modo più profondo di intendere la trama di un videogioco. Lo scopo di Naughty Dog è quella di creare un nuovo standard più alto nella realizzazione delle storie, sicuramente un’ambizione non da poco.
L’impressione che ci ha dato la demo di The Last of Us è che non stiamo giocando a un survival horror e nemmeno a un action, si potrebbe definire un nuovo tipo di gioco in cui c’è un mix di tutti questi elementi legati a una trama che sembra sin dall’inizio molto solida. Ancora è presto per dare giudizi definitivi, in attesa del 14 Giugno, data di uscita del gioco, possiamo però dirvi che se le premesse di questa prova verranno confermate nella versione finale allora possiamo star certi di essere di fronte a un nuovo capolavoro da parte di Naughty Dog.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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