Intrattenimento

The Flash: the Man in the Yellow Suit

“My name is Barry Allen and I’m the fastest man alive. When I was a child I saw my mother killed by something impossible, my father went to prison for her murder, then an accident made me the impossible. To the outside world I’m an ordinary forensic scientist, but secretly I use my speed to fight crime and find others like me, and one day, I’ll find who killed my mother and I’ll get justice for my father. I’m The Flash.”
Se avete riconosciuto queste parole a prima vista e le avete lette con la voce del protagonista, allora anche voi seguite la serie Tv sul velocista scarlatto; anche voi da ottobre periodicamente ogni settimana guardate in lingua originale le avventure del supereroe più veloce di tutti tempi.
The Flash narra la genesi dell’omonimo supereroe: dal fulmine che lo colpì donandogli i poteri fino alla maturazione come eroe e delle responsabilità che comporta esserlo. Queste prime nove puntate ci hanno introdotto a Central City, con i suoi eroi (dotati e non) e i suoi supercriminali; e proprio nell’ultima di queste, nel mid-season finale, entra in scena la nemesi fumettistica di Flash: l’Anti-Flash. Ora ci sarà qualche spoiler.
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Dopo averne avuto un assaggio nella prima puntata, dove ci mostra come sia indissolubilmente legato al supereroe con l’assassinio della madre, l’abbiamo atteso per tutte le puntate sperando e vedendo qualche suo indizio e, alla fine, quando pensiamo che sia il nemico di stagione, quello che si svela nel finale, BOOM, ci viene piazzato a neanche due mesi dall’inizio, poco prima della pausa natalizia. 
Tutte le aspettative che avevamo sul personaggio vengono rispettate: è più forte, più veloce e più spietato della controparte buona. Il combattimento tra i due fulmini cattura l’attenzione di tutte le puntate in un solo momento, nell’attesa di vedere chi tra i due ne uscirà vincitore.
Due avversari divisi da uno specchio che ne inverte i colori e le personalità.
L’Anti-Flash (Reverse Flash), in questo frangente, assume un aspetto a dir poco demoniaco, dai lineamenti indefiniti e vibranti di velocità agli occhi rossi fiammeggianti, senza dimenticare la voce metallica e cavernosa; una figura sovrumana che si erge contro il protagonista, infine, sconfiggendolo. 
E se nella serie si è appena rivelato rimanendo ancora un mistero, nei fumetti esiste dal lontano 1963 e non ha più segreti per noi; e proprio da li che prendiamo le informazioni riferite di seguito (quindi occhio agli spoiler per chi non volesse rovinarsi la serie). 
Nella storia fumettistica ci sono stati cinque Anti-Flash che si sono alternati, più o meno, in corrispondenza con l’alternarsi del ruolo di Flash. Vien facile, quindi, l’esclusione di quattro di loro per concentrarci su quello che è stato il peggior nemico di Barry Allen: il secondo Anti-Flash, ovvero il Professor Zoom.
Il Professor Zoom (il cui vero nome è Eobard Thawne) è un criminale del XXV secolo che per caso ritrova una capsula del tempo con all’interno il costume di Flash. Tramite una macchina riesce a intensificare l'energia velocizzante del costume, conferendosi le sue stesse abilità fintanto che lo indossa. Però nel processo i colori del costume si invertono: il rosso predominante diventa giallo, gli stivali e il fulmine sull'emblema diventano rossi e il cerchio bianco del simbolo di Flash diventa nero. 
La nascita del criminale è sicuramente meno suggestiva rispetto a quella dell’eroe, ma non meno importante; Zoom, infatti, influirà drasticamente sulla vita del velocista scarlatto in modi terribili, costringendolo anche ad ucciderlo pur di fermarlo. Si afferma senza dubbio come il suo avversario più temibile portando sofferenza e morte nella vita dell’eroe ad ogni occasione.
Sarà proprio lui che legherà la sua esistenza a quella dell’eroe tornando indietro nel tempo ad ucciderne la madre, per far sì che Flash possa nascere, traendone ispirazione nel futuro e diventando cosi l’Anti-Flash. 
Un intricato paradosso temporale che impedisce effettivamente a Zoom di uccidere Flash senza influire sulla sua controparte futura e quindi automaticamente su quella presente. 
Rispetta il canone delle classiche storie fumettistiche, dove due forze contrapposte si scontrano senza che l’una possa prevalere definitivamente sull’altra. Due facce di una stessa moneta: una rossa e buona e l’altra gialla e malvagia. 
E se questo già lo sapevamo grazie alle storie di Flash, non ci resta che vedere come gli sceneggiatori svilupperanno il legame nella serie, sperando in colpi di scena e ricordando che siamo solo all’inizio dell’epico scontro tra i due fulmini.
Testi di Mattia Russo

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