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The Boys: i supereroi che non ci salveranno

Abbiamo visto in anteprima alcuni episodi della nuova serie di Amazon, ecco cosa ne pensiamo.

Arriverà fra qualche giorno su Amazon Prime Video The Boys, serie TV tratta dall’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson. Un progetto a lungo atteso dai fan dell’opera originale, tra le più apprezzate dell’autore britannico. Noi abbiamo avuto la possibilità di scoprirne in anteprima i due episodi iniziali pochi giorni fa e siamo pronti a raccontarvi le nostre impressioni. Che se siete di corsa come A-Train vi anticipiamo subito: sono estremamente positive.

Un passo ulteriore nella rappresentazione del supereroe

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La storia del concetto di supereroe è ormai lunga e complessa. Anche senza andare a ripercorrere tutti i precursori (che potremmo fare risalire tranquillamente fino ai miti greci e ancora prima), possiamo ritrovare un filo conduttore che porta sempre più a una rappresentazione realistica e immersa nel mondo.

Dai personaggi semplici delle prime strisce e dei primi albi, siamo passati agli iconici “supereroi con superproblemi” a marchio Marvel, fino a una rappresentazione sempre più problematizzata come quella dei Watchmen di Alan Moore. Quest’ultimo cercava anche di analizzare l’influenza di queste figure sulla società, provando a immaginare un mondo dove “il superuomo esiste ed è americano”. Una realtà sensibilmente diversa dalla nostra, un’operazione diversa dalla semplice introduzione di supereroi in un mondo come il nostro.

Ecco, The Boys è un passo avanti in questo percorso (estremamente riassunto, ma non è il momento per un saggio sulla storia del fumetto). L’opera ci mostra dei supereroi esageratamente umani, nel senso più basso del termine. Nel classico stile esagerato di Ennis vediamo dei personaggi che si comportano come le peggiori celebrità umane, tra eccessi di ogni tipo. Il tutto condito con superpoteri e un’immagine pubblica da salvatori.

I timori di un possibile annacquamento di tutto ciò nel passaggio dalla carta allo schermo sono assolutamente vani. La serie TV mantiene, almeno negli episodi che abbiamo visto, lo stesso spirito dei fumetti. Anzi, lo espande e lo potenzia. Perché dal 2006 (anno della pubblicazione dell’opera originale) qualcosa è successo nel mondo dei supereroi: il successo cinematografico.

The Boys, tra Marvel e DC Comics

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La nuova serie di Amazon Prime Video è fortemente influenzata da tutte le rivoluzioni degli ultimi anni. Il successo totalizzante dei cinecomics dal 2008 a oggi ha cambiato le regole del gioco ed è ovvio che anche gli eroi del mondo di The Boys si siano evoluti. Non si tratta di riferimenti velati: fin dai primissimi secondi il collegamento con determinati franchise (a partire ovviamente dal Marvel Cinematic Universe) è chiaramente presentato.

Questo ovviamente mantenendo tutti i riferimenti agli eroi DC Comics. Nei piani di Ennis infatti avrebbero dovuto esserci proprio i membri della Justice League al centro del racconto, ma dato che l’autore desiderava anche una storia che “andasse oltre Preacher”, la casa editrice non diede il permesso. Nascono così i Sette, ovvi doppi degli eroi del supergruppo.

Anche in questo caso, rispetto al fumetto, si sente l’influenza degli ultimi blockbuster. Il design degli eroi è infatti rivisitato, per essere più vicino a quello visto sul grande schermo. Basti pensare ad Abisso, l’eroe ispirato ad Aquaman, che abbandona il suo casco da palombaro per un look simile a quello esibito da Jason Momoa.

Se tutte queste deviazioni rispetto all’opera originale vi stanno preoccupando, vi tranquillizziamo. Si tratta di un aggiornamento (necessario e assolutamente funzionale) all’ambientazione, ma le sequenze iconiche che ti fanno innamorare del fumetto sin dalle prime pagine sono tutte lì.

Va detto che la narrazione segue un percorso leggermente diverso. Punti di vista che cambiano, una maggiore attenzione ad alcuni momenti rispetto ad altri e altre piccole scelte narrative, che tuttavia non vanno a tradire lo spirito originale.

Al di là del fumetto di The Boys

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Finora ci siamo concentrati moltissimo sul rapporto tra The Boys e l’opera che l’ha ispirata. Attraverso questo discorso abbiamo presentato alcune delle caratteristiche dello show, ma è giusto anche analizzarla anche come prodotto indipendente.

Anche da questo punto di vista la nuova serie di Amazon Prime Video funziona alla perfezione. Il suo stile che fonde la leggerezza con scene estremamente crude saprà sicuramente conquistare il pubblico. Al di là della ‘questione cinecomics’, ci sono tanti altri aspetti che la rendono moderna e attuale, che la rendono ancora più interessante.

Da un punto di vista narrativo, è assolutamente coinvolgente. I personaggi, compresi quelli negativi (ma poi, ce ne sono di davvero positivi?), sono assolutamente affascinanti e riescono a tenerti incollato allo schermo. Anche solo nei primi episodi ci sono diversi colpi di scena, che lasceranno a bocca aperta gli spettatori. Ad aiutare in questo sono le sopracitate libertà rispetto all’originale, inserite proprio per riuscire a sorprenderci.

The Boys quindi, come vi abbiamo anticipato in apertura, è una serie TV che merita assolutamente la visione. Noi non vediamo l’ora che sia disponibile per poter proseguire nella visione e tornare ad aprire la finestra su quel mondo, dove neanche gli eroi sono davvero eroi e la redenzione (apparentemente) non esiste.

The Boys sarà disponibile su Amazon Prime Video a partire dal 26 luglio.

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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