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Cosa nasconde la scena post-credits di The Batman?

Non è l'unica campagna di viral marketing attuata da Warner Bros.

Il botteghino in queste ore è dominato da The Batman, il nuovo film dedicato al Cavaliere Oscuro, diretto da Matt Reeves. Ci sono tantissimi aspetti del film che in queste ore i fan stanno discutendo, ma ce n’è uno in particolare che merita un approfondimento speciale. Stiamo parlando della scena post-credits di The Batman che nasconde molto più di quello che si possa pensare… Vediamo insieme il perché.

ATTENZIONE: Naturalmente in questo articolo ci saranno spoiler per The Batman, quindi non procedete nella lettura se non l’avete ancora visto!

The Batman: la scena post-credits

La scorsa settimana ha debuttato nelle sale italiane l’attesissimo The Batman, la cui unica scena post-credits ha spiazzato i fan. In effetti è qualcosa di molto differente rispetto a quelle a cui siamo abituati. Di solito, durante e/o dopo i titoli di coda, assistiamo a un assaggio di ciò che ci aspetta nel futuro dell’Universo DC (o Marvel), ma non è questo il caso.

Non sorprende che alcuni fan siano rimasti delusi dalla sua semplicità: la scena post-credits di The Batman – se così possiamo definirla – non aggiunge nulla sul futuro del Cavaliere Oscuro o un possibile sequel. La durata di pochi secondi non ha certo aiutato, soprattutto dopo aver atteso per 10 minuti buoni la fine dei titoli di coda. Eppure la scena post-credits di The Batman è legata a un’importante strategia di marketing, e ora vi spieghiamo cosa nasconde.

Tutto è iniziato quando all’anteprima internazionale di The Batman, avvenuta lo scorso febbraio, i critici hanno visto la scena post-credits e si sono incuriositi. In cosa consiste questo contenuto? Dopo i titoli di coda, appare una schermata simile a quella adottata per la comunicazione in codice tra l’Uomo Pipistrello e l’Enigmista nel film. Prima vediamo la scritta “<?>” e poco dopo leggiamo l’addio del villain.

Terminata questa fase, la scena invita lo spettatore a collegarsi al sito www.rataalada.com (che ha un ruolo rilevante nel film) che compare brevemente sullo schermo. Si tratta di un sito che esiste davvero, nato per promuovere il film e pubblicato nel dicembre 2021. In principio il luogo virtuale proponeva vari indovinelli ispirati all’Enigmista di The Batman, interpretato da Paul Dano. Sono enigmi, quelli del sito, che lo spettatore è chiamato a risolvere. Un gioco che ora è fermo a una schermata il cui countdown è al 93% al momento in cui scriviamo.

La storia dietro la scena post-credits di The Batman

Abbiamo detto che il sito ufficiale è parte di una strategia insolita creata per coinvolgere i fan nell’attesa dell’uscita di The Batman al cinema. Quando Warner Bros. ha annunciato la presenza dell’Enigmista nella pellicola, le reazioni entusiastiche hanno preso il sopravvento. Questo, molto probabilmente, ha portato all’idea di introdurre in qualche modo il villain nelle vite dei fan di Batman, sfidandoli in un gioco virtuale. Che possano aiutare l’Uomo Pipistrello a capire cosa sta per succedere a Gotham City? Un po’ come avviene nel film di Matt Reeves, anche se in quel contesto è l’Enigmista ad avere dei seguaci.

L’obiettivo primario della campagna è far sentire lo spettatore parte del progetto. D’altronde, lo stesso protagonista di The Batman, interpretato da Robert Pattinson, è costretto a risolvere enigmi per scoprire chi sia la talpa, il “topo alato”, ed evitare che si verifichino altri omicidi nella sua città.

All’inizio si pensa possa essere il Pinguino, per arrivare a capire in seguito, grazie a uno scambio di battute di primo acchito bizzarro, che si tratta di un messaggio in codice, un URL. Quale? Quello del sito www.rataalada.com, luogo virtuale attraverso cui l’Enigmista comunica con il futuro vigilante mascherato nella pellicola. Ricordiamo infatti che The Batman presenta un protagonista insolito: non è ancora il supereroe DC che conosciamo, ma un uomo che cerca vendetta per la morte dei genitori e indaga per scoprire chi è l’artefice dei numerosi omicidi a Gotham City.

Gli enigmi

Di seguito vi sveliamo le risposte ad alcuni dei quesiti che l’Enigmista poneva ai fan quando il gioco era ancora attivo:

  • Prima domanda: “È più di un semplice gioco. Alla paura di chi si nasconde dietro“. La risposta è “la maschera”.
  • Seconda domanda: “Ciò che era nuovo, è di nuovo nuovo. Rinascita, restaurazione, riparazione“. La risposta è “rigenerazione”.
  • Terza domanda: “All’inizio sono una frode o una bufala, o forse una combinazione delle due. Ciò è dovuto alla tua interpretazione errata“. La risposta è “confusione“.

Una volta decifrati gli indovinelli, l’Enigmista chiedeva di inserire una password, ovvero la parola “promessa“, per ottenere la ricompensa. Il giocatore si trovava davanti a un video di 33 secondi che mostrava la campagna elettorale di Thomas Wayne per diventare sindaco della città. Nella clip si vedevano le parole “silenzio” (o “Hush!” che ai lettori di fumetti ricorderà qualcosa…) e “la verità su Gotham“, e alla fine appariva il simbolo dell’Enigmista. Di sottofondo, tra l’altro, si sentiva il respiro affannoso del villain sulle note dell’Ave Maria, presente anche nella scena del carcere tra Batman e il suo nemico. Qui sotto potete vedere il video a cui ci riferiamo:

Com’è il sito in questa fase?

Come avrete intuito, attualmente il sito presenta una grafica diversa. Il periodo degli indovinelli è ormai finito, e www.rataalada.com è stato aggiornato. Ora, accedendo al sito ufficiale, ci troviamo di fronte a un punto di domanda (<?>), seguito da alcuni indirizzi IP che riguardano la città di Gotham e sono collegati perlopiù ai personaggi del film di Matt Reeves e agli albi a fumetti in cui appaiono per la prima volta. Stiamo parlando di Batman, Catwoman, il Pinguino, lo stesso Enigmista, Carmine Falcone, Alfred Pennyworth, ma anche del luogo dove vengono rinchiusi i criminali, Arkham Asylum.

Qui sotto vi mostriamo la schermata di riferimento, dove potete capire meglio i collegamenti tra indirizzi IP, personaggi e fumetti:

In seguito si apre una nuova schermata in cui compare la dicitura Click for Reward e sotto lo stato del download, ora a poco più dell’80%. Cliccando sopra la scritta “Click for Reward“, tra l’altro, compare un nuovo messaggio da cifrare; un’immagine dal titolo “Its_Not_Over_Yet.jpg” (“non è ancora finita“). Seguendo il cifrario ricostruito in queste settimane dagli appassionati, il contenuto riporta le seguenti parole:

You think I’m finished but perhaps you don’t know the full truth, every ending is a new beginning. Something is coming“. Questa la traduzione italiana del testo: “Pensi che io sia finito ma forse non conosci tutta la verità, ogni fine è un nuovo inizio. Qualcosa sta arrivando.” Di seguito potete vedere il messaggio in codice:

the batman scena post-credits

Cosa ci aspetta?

Il messaggio porta a chiedersi cosa accadrà al termine del processo di caricamento, anche visto che dovrebbe esaurirsi verso le 19:00 di oggi, venerdì 11 marzo 2022. Le teorie sono molte: si pensava all’ufficializzazione della serie incentrata sul Pinguino. La conferma però è già arrivata nel primo pomeriggio di ieri, e quindi l’ipotesi è da abbandonare in via definitiva. Cosa ci sarà mostrato alla fine del conto alla rovescia? L’arrivo di un sequel di The Batman? O una scena inedita dal film di Matt Reeves? Un’altra fase della sfida con l’Enigmista? O altro ancora? Non lo sappiamo, ma la curiosità è davvero forte. Di conseguenza è evidente che l’astuta strategia di marketing, adottata per intrigare i fan, ha funzionato alla grande.

Non è la prima volta che Warner Bros. usa una manovra simile per mantenere e ampliare l’interesse del pubblico, facendolo sentire parte di un progetto. Ricordiamo la campagna di viral marketing relativa a Il Cavaliere Oscuro, film che vedeva coinvolti Batman (Christian Bale) e la sua nemesi più importante, Joker (Heath Ledger). La pellicola del 2008, diretta da Christopher Nolan, ha avuto un enorme successo di critica e pubblico. Il merito è da attribuire anche alla geniale promozione del film, che vi segnaliamo di seguito.

Il viral marketing di Warner Bros.

Nel maggio 2007 è stato pubblicato un sito online per la campagna elettorale di Harvey Dent (Aaron Eckhart nel film) come procuratore distrettuale di Gotham City. Da lì in poi, i negozi di fumetti avevano iniziato a vendere alcune carte di Joker che presentavano scritte strane. Le stesse cards rimandavano a una seconda versione del sito, vandalizzato dal villain in questione. A quel punto i fan si erano uniti per scoprire una prima immagine ufficiale del Joker, lavorando insieme alla costruzione di essa. Ciò aveva contribuito a creare una vera e propria community. La strategia di marketing, iniziata ben 15 mesi prima del debutto nelle sale de Il Cavaliere Oscuro, non si era fermata qui.

Anche il Comic-Con di San Diego, nel 2007, aveva preso parte alla promozione attraverso la diffusione di banconote, anch’esse “rovinate” dal villain. Al loro interno c’era un indizio che rivelava un orario e un luogo legato alla convention; un punto fisico dove i fan dovevano dirigersi per ricevere qualcosa. Raggiunto il posto, un messaggio dal cielo: un numero di telefono che, se chiamato, permetteva di ascoltare un annuncio del personaggio. Lo scopo? Reclutare un esercito di Joker per affidargli missioni, un po’ come l’Enigmista nel film The Batman. Così una schiera di persone, truccate come il villain, hanno invaso le strade di tutto il mondo, scattandosi foto.

Le missioni dei Joker

L’impegno comune dei Joker non era ancora concluso. Tra le diverse iniziative c’era una caccia al tesoro nelle sale da bowling. La prima persona che trovava tutte le sale coinvolte nella strategia riceveva una sacca contenente una palla, una carta del Joker e un telefono, che poteva fornire degli indizi. Non era l’unico modo per ottenere nuove istruzioni: sulle torte di alcuni panifici si leggeva un numero di telefono da chiamare con un cellulare nascosto dentro di esse.

I cellulari erano spesso al centro della promozione: si trovavano anche nei giocattoli. Per esempio, negli orsacchiotti di peluche. Tutti i messaggi veicolati portavano i fan a un indirizzo specifico delle varie città degli Stati Uniti; un luogo dove ricevere nuovi indizi per raggiungere la meta finale. Alex Lieu, Chief Creative Officer e Director Designer della campagna marketing, di recente ha spiegato di aver dovuto integrare nella strategia di marketing i prodotti dei vari brand collegati al film de Il cavaliere oscuro, inclusa Nokia.

La campagna elettorale e il gran finale

Nel frattempo la campagna elettorale di Harvey Dent ebbe luogo anche nella realtà. Non si trattava più solo del sito online, ma di distribuire volantini e spille a favore del candidato. Scendere in piazza e sostenerlo con manifestazioni pubbliche dal vivo. Un risvolto che trovò il massimo compimento nel giorno dell’elezione, quando i fan ricevettero la scheda elettorale con la possibilità di votare realmente il candidato. Tutto ciò portò alla nascita di nuovi siti online dedicati agli eventi della pellicola e di un vero giornale, il The Gotham Times; un cartaceo che rivelava indizi sul film.

La campagna promozionale de Il Cavaliere Oscuro si concluse il week-end della prima internazionale. I fan, dopo aver decifrato i vari indizi, raggiunsero i due luoghi strategici: New York e Chicago. Sulla facciata di un palazzo delle due città citate comparve il batsegnale. La visione non durò molto: Joker pensò bene di modificare tutto a modo suo e nell’arco di pochi istanti. Insomma, una campagna marketing ben organizzata e con un un finale sorprendente. Per questo ci chiediamo cosa accadrà quando lo stato di caricamento, trovato grazie alla scena post-credits di The Batman, sarà completato.

L’appuntamento è per venerdì 11 marzo alle ore 19 sul sito www.rataalada.com. Continuate a seguirci per sapere cosa succederà!

Il Cavaliere Oscuro (Special Edition) (2 Blu-Ray)
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  • Aaron Eckhart (Attore)
  • Christopher Nolan (Direttore)

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