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Speciale Type Moon: Fate/Stay Night

Dopo aver parlato di vampiri e dell’origine del mondo in cui si ambientano le storie di Tsukihime, eccoci arrivati a parlare dell’altra importante serie di Type Moon, Fate/Stay Night.
Anch’esso nasce come visual novel nel 2004. Il successo fu talmente grande che nel 2006 ne fu tratto un anime. A fine 2005 viene realizzato anche il manga, che comprende 20 volumi in totale. Il manga è edito dalla Star Comics in Italia.

L’incipit di tutti i vari Fate è sempre una battaglia combattuta fra maghi per ottenere il santo Graal, un enorme potere magico in grado di esaudire qualunque desiderio. Lo scopo finale è quello di creare una via per Akasha, la verità assoluta, un luogo al di fuori dello spazio e del tempo dove sono contenute tutte le informazioni esistenti. Lo scopo di ogni mago è poterci arrivare per avere conoscenza infinita. Il rituale prevede la scelta da parte del Graal stesso di sette maghi a cui è concesso il privilegio di evocare sette servant, ovvero sette spiriti di grandi eroi del mondo ormai entrati nella leggenda, ma dato che evocarli nella loro forma completa è un evento miracoloso che andrebbe oltre la potenza dello stesso Graal vengono evocati divisi in 7 classi differenti ovvero Saber, Lancer, Archer, Berserker, Caster, Rider e Assassin, che rispecchiano le loro abilità principali. Le 7 coppie si sfidano in una Battle Royale mortale fino a quando l’ultima coppia non rimane in gioco e può chiedere un desiderio al Graal. In realtà lo scopo sarebbe di sfruttare il ritorno delle sette anime eroiche ad Akasha per creare un varco e raggiungerla.
In Fate Stay Night abbiamo come protagonista Shirou Emiya un giovane ragazzo salvato da morte certa dal suo tutore Kiritsugu Emiya, durante un disastro avvenuto dieci anni prima nella città di Fuyuki, luogo dove si svolge da sempre la guerra. Il ragazzo è addestrato dal suo tutore all’uso della magia anche se in realtà non ha molto talento nell’utilizzarla. Un giorno tornando tardi da scuola si ritrova coinvolto in una battaglia fra due servant. Lancer cerca di ucciderlo per eliminare testimoni di questa guerra segreta , ma inaspettatamente Emiya riesce a evocare un servant egli stesso, ovvero la classe Saber rappresentata da Arturia, il re Artù delle leggende che lo salva. Così Shirou si ritrova coinvolto nella quinta guerra per il Santo Graal.
Fate Zero è invece il prequel dove vediamo la quarta guerra  combattuta 10 anni prima. Protagonista è Kiritsugu Emiya il papà adottivo di Shirou, un mago che con l’aiuto della famiglia Einzbern vuole realizzare il desiderio utopico di un mondo senza conflitti tramite il Graal.  La storia è nata sotto forma di light novel nel 2006, subito dopo trasformata in manga edito anch’esso dalla Star Comics dal Febbraio scorso e un anime andato in onda sulle reti giapponesi fra il 2011 e il 2012.
L’aspetto più interessante di questa serie sono gli eroi leggendari del mondo evocati per darsi battaglia fra loro, quindi potremo vedere scontri epici fra i personaggi storici e mitologici più disparati come Ercole, Artù, Iscandar, Gilgamesh, Medusa, ecc.Tutti personaggi carismatici e realizzati magnificamente, che hanno saputo conquistare fan in tutto il mondo.
Ma da dove nasce il concetto di Spirito eroico?
Gli spiriti eroici sono persone uniche nella loro epoca che si sono distinti per aver realizzato imprese eccezionali lasciando la propria impronta indelebile nella storia. Gli spiriti eroici vengono esonerati dal ciclo di trasmigrazione dell’anima e messi in un luogo al di fuori dello spazio e del tempo chiamato “Il Trono degli Eroi” dove la loro anima ormai paragonabile a uno spirito divino risiede. Gli spiriti eroici esistendo al di fuori del tempo possono essere evocati in qualsiasi epoca. La loro versione evocata sarà sempre una copia dato che l’anima originale non lascia mai il Trono degli Eroi. La copia si materializzerà basandosi sulle informazioni reali, quelle leggendarie e quelle dimenticati basate su di essa. Nel caso siano evocati come Servant, gli spiriti eroici hanno bisogno di un mago che li rifornisca di energia magica perché riescano a esistere nel nostro mondo. Appena evocati gli viene fornita ogni informazione sull’epoca in cui si trovano per evitare uno shock culturale e facilitare la collaborazione col partner. Il mago avrà tre command spell che gli danno il diritto di far eseguire al suo servant un azione obbligatoriamente anche se va contro la sua volontà. Ogni spirito eroico possiede almeno  un Noble Phantasm, un arma basata sulle sue capacità leggendarie che può assumere l’aspetto di un arma fisica come una spada, un oggetto speciale come un anello o anche un’abilità particolare. alcuni esempi possono essere  Excalibur di Arturia, in grado di abbattere una fortezza con un sol colpo o Gáe Bolg, la lancia di Cú Chulainn, in grado di trapassare il cuore dell’avversario a colpo sicuro. Un altro potere che alcuni servant possono possedere, è il Reality Marble, un potere che consiste nel portare il proprio mondo interiore all’esterno, così da sovrascrive per un certo periodo di tempo il mondo normale. Un esempio è l’Unlimited Blade Works di Archer, in grado di creare un numero infinito di armi fra cui altri Noble Phantasm che il Servant ha visto, oppure Ionioi Hetairoi di Iscandar che gli permette di evocare tutto il suo esercito. Anche molti dei 27 Dead Apostles di Tsukihime possono usare un Reality Marble.

Oltre queste due serie esistono vari videogiochi e altre storie che narrano versioni alternative, fra cui ricordiamo Fate/Extra, un RPG per PSP, Fate/Apocrypha, novel in cui è descritta una guerra alternativa ambientata in Romania fra due eserciti di Servant.  Fate Hollow Ataraxia è invece il sequel ufficiale del primo gioco, ambientato 6 mesi dopo e rilasciato solo come visual novel, ma ancora parecchi sono i progetti realizzati e in fase di realizzazione intorno Fate. Dopo questa infarinatura generale sul mondo di Fate vi aspettiamo settimana prossima per l'ultimo appuntamento che sarà un bello speciale di cui non vi anticipiamo nulla…

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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