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Una sfida a RisiKo! tra i ghiacci dell’Antartide

Abbiamo fatto una chiacchierata con Marcello Ascani, che ha vissuto un'avventura ai confini del mondo

È arrivata da qualche settimana sul mercato una nuova versione di uno dei più amati giochi da tavolo al mondo. Stiamo parlando di RisiKo Antartide, un’innovativa rivisitazione (ed espansione) di questo titolo, ambientata nei territori freddi del Polo Sud. E ci si poteva far sfuggire l’occasione di andare a giocarla direttamente lì, in quelle lande ghiacciate? È probabilmente quello che ha pensato il creator Marcello Ascani che si è imbarcato proprio per questa avventura. Ora che è tornato ci ha raccontato qualcosa di più a riguardo e visto che oggi è la giornata dedicata proprio all’Antartide, siamo pronti a condividere le sue storie con voi.

Come funziona RisiKo Antartide?

Innanzitutto è bene chiarire che ci sono due anime in questa nuova aggiunta al mondo del gioco da tavolo. Il tabellone double face permette infatti un doppio utilizzo, sia come espansione che come gioco a sé stante.

Nel primo caso, si tratta di un caso assolutamente unico, dato che quella dedicata all’Antartide è effettivamente la prima espansione ufficiale di RisiKo!. Aggiungeremo letteralmente un pezzo al tabellone che ormai conosciamo benissimo, con le sue Kamchatka, Jacuzia e Oceania Orientale, per avere nuovi territori. Soprattutto, come ci ha spiegato poi Marcello, nuovi collegamenti tra i vari continenti, cambiando di molto le carte in tavola e introducendo nuove dinamiche.

Girando invece il tabellone ci troveremo davanti a una mappa del continente ghiacciato, divisa in 42 territori e tre stazioni di ricerca. Qui potremo scontrarci per conquistarli, passando dalla Terra di Wilkes alla Banchisa di Ross e poi naturalmente proprio il Polo Sud, fino a giungere alla vittoria finale.

Si tratta di un’edizione che è concepita per essere molto più veloce da giocare rispetto alla versione tradizionale del gioco. Anche perché lo scontro è molto più contenuto a livello numerico: solo due giocatori, che si sfidano faccia a faccia come in un match a scacchi. Una condizione che può rendere davvero accese certe sfide e che sicuramente è ancora più affascinante da vivere in mezzo ai veri ghiacci antartici.

Un percorso lungo ma suggestivo

risiko antartide marcello ascani intervista

Come dicevamo, Marcello Ascani insieme all’amico e collaboratore Mattia Guzman è partito all’avventura verso il Sud ghiacciato per portare alta la bandierina di RisiKo!. Un viaggio che prende le mosse da Ushuaia nella Terra del Fuoco, per poi passare tra le acque perigliose del Canale di Drake fino a giungere poi a Danco Island. La sfida principale con dadi e carrarmatini però si è svolta a Paradise Bay, come ci ha raccontato proprio Marcello. Ma a questo punto rompiamo gli indugi e lanciamoci nell’intervista!

Partiamo dalla domanda classica. La tua passione per RisiKo! è di lunga data, ma da dove nasce? Quali sono i tuoi ricordi più belli legati a questo gioco?

Non so da dove nasca di preciso. La verità è che noi a casa in famiglia avevamo sempre RisiKo!. Non so chi l’ha comprato, né quando o come. C’era ancora la plancia quella vecchia che hanno cambiato un sacco di volte. Era il gioco di Natale. Ci gioco ogni Natale da sempre. Non ho quasi mai giocato ad altri giochi in famiglia. Quindi io grande fan da sempre. Poi noi siamo tre figli a cui si aggiungono tanti cugini, quindi si fanno un sacco di partite. Specialmente Natale, quando torno a casa dai miei, poi anche in diverse altre occasioni.

E questa passione poi ti ha portato in Antartide. Com’è stato raggiungere il continente ghiacciato?

È stato molto bello. Io nella vita viaggio quindi non avrei mai pensato di collaborare con RisiKo!. Quando mi hanno chiamato e mi hanno detto vogliamo mandarti in Antartide a giocare a RisiKo! è stata una delle cose più belle che puoi dire a un creator, perché sono i lavori migliori, perfetti per il mio canale. Poi io conoscevo già RisiKo! appunto, quindi per una volta finalmente mi trovavo con una collaborazione bella, genuina…

Io sono stato in tutti i continenti, tranne l’Oceania in cui ci dovevo andare ma purtroppo a causa del COVID mi è saltato e appunto l’Antartide. In realtà per molto tempo neanche sapevo essere un continente, perché invece il Polo Nord è solo ghiaccio, non è un continente. Per cui mi sono detto che era anche un’occasione perfetta per aggiungerla al mio background, farmi un viaggio che quasi nessuno al mondo fa, perché è molto difficile arrivarci e anche molto costoso purtroppo. Quindi magari in autonomia avrei aspettato molti anni prima di farlo. È stata un’occasione bellissima.

risiko antartide marcello ascani intervista

E il gioco si è prestato molto perché tu sì arrivi in Antartide, ma per arrivarci ci metti svariati giorni di volo, con tante coincidenze per arrivare a Ushuaia, che è la punta del Sud America. Già là un paio di giorni ti partono. Da Ushuaia prendi una nave che ci mette altri due giorni circa e tu sei chiuso dentro l’imbarcazione perché c’è l’alta marea nel Canale di Drake. Più un altro paio di giorni di navigazione. Per cui tu sei in nave con degli sconosciuti che conosci là e non hai niente da fare se non giocare a RisiKo!.

Approdi e fai un paio di escursioni al giorno, ma una spesso salta: alta marea, bassa marea, animali che non puoi disturbare… La maggior parte sono giri in gommone, pochissime volte metti piede sul continente. In teoria si può anche entrare nelle basi di ricerca ma noi non l’abbiamo fatto causa COVID. Poi di nuovo tutto il percorso al contrario, per cui si presta perfettamente come unione di cose.

risiko antartide marcello ascani intervista

Tutto poi nasce da un’altra connessione con la nuova versione di Risiko, dedicata proprio all’Antartide. Che è al contempo una nuova versione di Risiko e un’espansione per quella che invece conosciamo tutti. Ti è piaciuta questa idea e se sì, cosa ti ha convinto in particolare?

Mi è piaciuta la velocità perché io sono andato con un mio amico e collaboratore, Mattia. Inizialmente abbiamo giocato da soli quindi anche per provarlo. È molto figo e veloce e ti dà una mano anche a conoscere i territori dell’Antartide che non sono molto noti. Poi in realtà appena abbiamo fatto amicizia con gli altri viaggiatori, l’abbiamo rivoltato e abbiamo giocato come espansione, che a quel punto era simile al gioco normale.

Però appunto con dei territori in più su cui spaziare e costruire la conquista

Eh, cambiano le dinamiche perché sono molto più collegati i continenti fra di loro, per cui alcune strategie sono un po’ differenti.

Fa da ponte tra Oceania, Africa e Sud America…

Sì, unisce tre continenti proprio. Nello specifico i territori di Argentina, Africa del Sud e Oceania Orientale. Ci sono obiettivi che ti impongono la conquista di continenti lontani fra di loro che adesso sono più raggiungibili se passi dall’Antartide. Tra l’altro è formata da due territori ma vale come continente intero, per cui ti dà due carrarmatini in più quando la conquisti. Se sei fortunato puoi già conquistarlo al primo turno. È un bel vantaggio poi partire con due armate in più.

Com’è stato poi concretamente giocare a Risiko circondati da questo grande mondo ghiacciato?

Beh chiaramente al calduccio in nave con il tè caldo o la cioccolata è la cosa migliore, anche perché c’è un bell’ambiente. La nostra nave era piccola, abbiamo preso la più piccola in assoluto e tra l’altro tra poco forse la dismetteranno. Quello era il posto migliore.

Abbiamo però fatto anche la pazzia di chiedere alla crew di farci giocare a Risiko in Antartide proprio all’aria aperta. Ci sono alcune aree in mezzo ai ghiacciai dove non tira vento. All’inizio era impossibile: posizionavi un carrarmato e ti volava via, c’era la bufera.

Un giorno ci siamo svegliati e c’era una sole pazzesco in un posto che si chiama Paradise Bay. Ed è effettivamente un paradiso, il sole che picchia, ghiacci che ti circondano a 360°, acqua piatta come una piscina… Ti dico, io quando sono uscito stavo a maniche corte, perché l’aria era secca e non tirava vento. Poi mi sono messo la giacca e tutto, ma la mattina mi sono fiondato fuori con le maniche corte.

A quel punto abbiamo preso il gommone, abbiamo piazzato la plancia e abbiamo fatto una partitina. Comunque veloce, mezz’ora, una roba flash però era fattibilissima anche senza guanti. L’idea iniziale era quella di fare solo le foto, però sembrava impensabile fare una vera partita. Quel giorno invece ho pensato: “Quasi quasi ci scappa una partita vera”.

Un’avventura assolutamente straordinaria, che sarà bellissimo scoprire più nel dettaglio il prossimo dicembre quando Marcello pubblicherà sul suo canale il reportage completo di questo viaggio. E voi, avete già provato a lanciarvi su RisiKo Antartide?

EDITRICE GIOCHI - RISIKO - Risiko! Antartide - Gioco da tavolo di strategia - 2 Giochi in scatola in 1, per adulti e bambini - A partire dai 10 anni - Board game da 2 giocatori - Per sfide in famiglia
  • RISIKO! ORIGINALE: Risiko! Antartide è la prima edizione a due giocatori di RisiKo!, il più classico tra i giochi da tavolo, con due modalità di gioco. Un lato della plancia raffigura l'Antartide con 42 territori e nuovi obiettivi
  • GIOCO DA TAVOLO DI STRATEGIA: RisiKo! Antartide è la prima edizione che funge anche da espansione del gioco originale e che aggiunge il settimo continente all'emisfero del RisiKo! classico, creando nuove strategie per la conquista del mondo
  • STIMOLA IL PENSIERO LOGICO: tra i migliori giochi da tavolo per adulti per allenare la logica e la concentrazione, RisiKo! Antartide permette di riflettere usando la pazienza e la strategia, aiutando i bambini ma anche gli adulti ad applicarsi con impegno per risolvere una situazione e raggiungere l’obiettivo
  • CONTENUTO DEL GIOCO IN SCATOLA: Risiko Antartide include: 1 plancia stampata fronte e retro, da un lato l'Antartide suddiviso in 42 territori e dall'altro l'Antartide suddivisa in due territori. 3 armate, 6 dadi, un mazzo di carte nuovi territori e nuovi obiettivi e 2 carte per giocare all'esponasione del RisiKo! classico.

Autore

  • Mattia Chiappani

    Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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