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La Riparazione: quando il Multiverso stava per cadere a pezzi…

La Riparazione è un momento in cui i Planeswalker cercano di mettere una pezza sui danni che hanno causato al Multiverso

La Riparazione è un momento storico nella lore di Magic: The Gathering. L’agire dei Planeswalker infatti aveva creato col passare del tempo diverse Fratture nel Multiverso, che lo stavano facendo collassare.

Ma le Fratture vennero richiuse in maniera definitiva, permettendo ai vari Piani di continuare ad esistere. Ma a quale prezzo?

Le Fratture esistenti prima della Riparazione generate su Dominaria

Magic Mappa Dominaria

Le principali Fratture furono su Dominaria, dove si sono svolti i principali avvenimenti delle storie di Magic nei primi anni del gioco di carte.

La prima Frattura fu creata da Nicol Bolas, il malvagio drago che fu anche protagonista del primo combattimento tra Planeswalker. Il suo nemico era un leviatano demoniaco e il campo di battaglia furono le isole di Madara su Dominaria.

Il combattimento tra i due durò un mese e ridusse le dimensioni di Madara, di cui restò solo un terzo delle terre precedenti.

Un’altra Frattura fu creata dall’esplosione del Golgothian Sylex. Si tratta di un antico artefatto, una grande ciotola di un metallo simile al rame, con dei glifi incisi che significavano pressapoco “utilizzare per pulire il mondo, per rovesciare gli imperi, per ricominciare“.

Guerra Fratelli

Scoperto durante la Guerra dei Fratelli, questo artefatto finì in mano a Urza che lo attivò durante lo scontro finale col fratelli Mishra. Gli eserciti dei due fratelli vennero distrutti, il clima dell’intero Piano venne capovolto dando inizio all’Era Glaciale.

Anni dopo Urza costruì l’Accademia di Tolaria, e qui creò una Macchina del Tempo con la quale voleva scoprire i piani di Yawgmoth e prevenirli. Ma il phyrexiano nel frattempo mandò uno dei suoi agenti dormienti, Kerrick, a distruggere Urza e l’Accademia.

Il suo piano riuscì in parte: Urza sopravvisse ma l’Accademia fu distrutta, e con essa la Macchina del Tempo che creò una nuova Frattura.

Un’altra Frattura fu generata dalla nascita e morte di Karona, una manifestazione vivente del mana di Dominaria.

Quelle nate per gli spostamenti di intere regioni

Alcune Fratture si generarono con lo spostamento di intere regioni da un Piano ad un altro.

Urborg

Il primo esempio fu lo spostamento della Fortezza, sede del potere sul Piano di Rath. Questa venne spostata durante la Congiunzione su Dominaria, sull’Isola di Urborg.

Sempre durante la Congiunzione, anche la Foresta di Cielsudario avrebbe dovuto spostarsi da Rath a Urborg, ma grazie alla mezzelfa Planeswalker Freyalise venne invece trapiantata nella regione di Keld, generando una nuova Frattura.

Ci mise poi il suo zampino anche Teferi, che durante l’invasione phyrexiana mandò in fase i continenti di Shiv e Zhalfir, rimuovendoli dal flusso del tempo.

Le Fratture sorte negli altri Piani

Alcune fratture minori si originarono anche su altri Piani in tutto il Multiverso.

Tra queste c’è quella generata durante la Grande Guerra su Ulgrotha. Uno scontro tra due gruppi di Planeswalker: i Tolgath e Gli Antichi.

Gli Antichi erano un gruppo di Planeswalker molto vecchi e gelosi delle loro conoscenze. I Tolgath invece erano Planeswalker curiosi ed alla ricerca di conoscenza.

La guerra tra questi due gruppi infuriò per anni, finchè a Ulgrotha la Planeswalker Ravi, che era custode del Campanello dell’Apocalisse, decise di usarlo.

Le conseguenze furono la distruzione di entrambi gli schieramenti e la Grande Distruzione della zona, che rimase priva di mana. Questa regione venne chiamata La Zona Morta ed iniziò ad assorbire il mana e la vita di tutti gli esseri viventi che cercavano di attraversarla.

Il sacrificio per giungere alla Riparazione

Alcuni planeswalker si resero conto che se le Fratture non fossero state sigillate, il Multiverso intero sarebbe collassato. Ma cosa bisognava fare per sigillarle?

Teferi fu il primo a scoprire le Fratture e cercare di bloccarle, capendo che solo l’enorme potere generato da un Planeswalker che rinuncia alla Scintilla, o alla sua vita, poteva fermarle.

Riparazione

Alla fine Jeska decise di sacrificarsi per chiudere la Frattura più grande. Il suo gesto creò una serie di effetti a catena che sigillò le fratture dimensionali del Multiverso.

Ma la Riparazione ebbe anche delle conseguenze su tutti i Planeswalker: il potere che la Scintilla dava loro divenne molto più debole, oltre al fatto che i Planeswalker non erano più immortali. Gli restava soltanto la possibilità di viaggiare tra i Piani.

Autore

  • Alessio Riccardi

    Amante di giochi da tavolo, giocatore di Magic della prima ora, divoratore compulsivo di mostre. Se c'è un gioco da tavolo nelle sue vicinanze, probabilmente vi inviterà a fare una partita insieme!

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