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Radioactive, il trailer del biopic su Marie Curie

La storia della donna che scoprì il Radio

È approdato online il nuovo trailer di Radioactive, il biopic su Marie Curie, l’unica donna che fu insignita di ben due premi Nobel in due aree distinte (Premio Nobel per la fisica nel 1903 e Premio Nobel per la chimica nel 1911).

Radioactive; Marie Curie, una delle prime donne ad arrivare prima

Studio Canal e Working Title Films sono le case di produzione che hanno deciso di raccontare l’affascinante storia di Maria Salomea Skłodowska, meglio conosciuta come Marie Curie.

A Marjane Satrapi, fumettista e regista nota per aver trasposto su pellicola due delle sue opere cartacee più note (Persepolis e Pollo alle prugne), è stata affidata la regia di questa storia tragica e allo stesso tempo estremamente affascinante (infatti, la vita di Marie Curie non è stata per niente facile e semplice, per non parlare della dipartita, forse una delle morti più famose della storia).

A dare il volto alla nota scopritrice del Radio e del Polonio è Rosamund Pike (La fine del mondo; A Private War). Il film è tratto dall’omonima graphic novel di Lauren Redniss Radioactive: Marie & Pierre Curie – A Tale of Love and Fallout, e narra la vita di Marie Curie dal momento in cui incontra il suo collega scienziato Pierre Curie e se ne innamora, fino alla sua dipartita, passando per lo scandalo che la coinvolse quando, dopo la morte del suo amato marito, ebbe una relazione con lo scienziato Paul Langevin.

Ad interpretare il marito della scienziata è Sam Riley (PPZ – Pride + Prejudice + Zombies; Maleficent), mentre Anya Taylor-Joy (Split; New Mutants) e Aneurin Barnard (Dunkirk; Morto tra una settimana o ti ridiamo i soldi) interpreteranno rispettivamente Irene Curie (figlia di Marie) e Paul Langevin.

Il film è stato presentato il 14 settembre al Toronto Film Festival, e, nonostante i grandissimi apprezzamenti riscossi, non ha ancora una data di uscita ufficiale.

Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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