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Quando la vita ti offre limoni

Quando la vita ti offre limoni, fai una limonata. Significa, per come la vedo io, se ti capita qualcosa cerca di ricavarne il meglio.
E' un insegnamento saggio se ci pensiamo e poi a chi non piace la limonata? A Tutti piace la limonata, un bicchiere fresco e zuccherato sotto il sole, dissetante.
Chiunque si farebbe una limonata ma, come direbbe Cave Johnson, siete davvero sicuri di voler essere chiunque?
Certo, l'alternativa è piantare i semi dei limoni che la vita vi ha dato, aspettare che mettano radici, crearne altri, avere limoni per sempre, venderli, espandersi.
Ecco cosa farebbe qualcuno, qualcuno di furbo, con più lungimiranza di altri, forse più intelligente di altri.
Ma, come direbbe Cave Johnson, vi basterebbe essere qualcuno?
Quando la vita mi offre limoni penso a un tunnel quantistico ad-hoc di dimensioni umane attraverso lo spazio fisico con possibili applicazioni come cornice doccia, penso ad intelligenze artificiali alimentate a patate, penso a testate giornalistiche Nerd a scopo culturale/nozionistico incentrate sul controllo cerebrale, penso al motivo per il quale i limoni cadono invece che salire.
Allora perché essere come chiunque, come qualcuno, quando si può essere dei megalomani, sociopatici, unici quanto pericolosi e apparentemente capaci di ogni azione?
OrgoglioNerd ha un anno di vita, c'è chi ha un anno di vita gattona appena, noi no. Noi non abbiamo passato questi giorni a fare limonata, ad offrivi semplice succo di frutta spremuta, ON vi ha offerto raggi laser, stazioni a sospensione quantistica, cabine di teletrasporto, dilatatori spazio temporali, queste cose non stanno in un bicchiere, non necessitano di zucchero (a parte la cabina di teletrasporto in effetti, ma ci stiamo lavorando).
OrgoglioNerd è fiera di poter alzare la testa e poter rivolgere a tutti quelli che hanno creduto in noi fin da subito, a quelli che ci hanno deriso, a quelli che ci hanno aiutato, o messo i bastoni tra le ruote, a tutti senza distinzioni, di poterli guardare e dire che noi, mai, faremo limonata con i nostri limoni.
E allora, mentre vi aggirerete fra i banchetti di limonate nei giardini dei vostri vicini, voltatevi, guardate distante, di fianco a quel cratere fumante, proprio davanti al laboratorio genetico, là troverete la nostra redazione, ancora per gli anni a venire.
Cercate di andare oltre le parole di un pazzo dal troppo ego che parla di limoni, riuscirete a scorgere la scintilla e capire il senso delle sue  parole, a intravedere il suo petto gonfio per una creazione che ha un solo anno, ma non ha mai dato da bere frutta spremuta e zucchero.
Thinking with portals” è l'insegnamento che preferisco e per capirne il significato non serve aver giocato al gioco della Valve, thinking with portals significa, secondo me, sapere che due più due alle volte può dare come risultato “Chevrolet Impala”.
Pensare fuori dalla scatola, far fruttare situazioni apparentemente ordinarie nel modo più inaspettato immaginabile, sapere che una opportunità su un milione non significa “impossibile”.
Per questo la redazione di Orgoglio Nerd non vende limonata oggi, ad un anno di distanza dalle prime parole scritte su questa testata io mi trovo a ringraziarvi.
Ringraziare oltre un milione di spettatori, ringraziarvi per le vostre attenzioni, per i vostri sforzi e per tutta la limonata che avete intelligentemente evitato per arrivare qui.
Perciò la prossima volta che vedrete un limone, magari in un centro tavola, nel frigorifero o appoggiato sul ripiano della cucina, fatevi un favore e immaginate altro.
Perché se la vita vi offre limoni, vi sta prendendo un po' in giro secondo me.
Buon compleanno Orgoglio Nerd.

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Commenti

  1. Sarà stato di cattivo gusto, ma di qui a negarle il diploma… americani bigotti. Spero che lo abbiano fatto per la scelta della citazione più che per la parola “hell”, allora li capirei.

  2. Sono passati 3 anni dal mio diploma.
    Una mia compagna di classe decise di fare la tesi su Ligabue… che mi provoca gli stessi effetti di twilight! per quanto sia duro ammetterlo, ha fatto un lavoro stupendo e la commissione, ovviamente, le diede quel che si meritava.
    Avrebbe anche potuto parlare dell’inutilità del pesce poderoso di Tombi, ma se ne parlava bene doveva essere premiata!

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