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Quale libri portereste in un viaggio in Giappone?

Anche quest'anno voleremo in Giappone, il nostro sodalizio con BluberryTravel ha raccolto numerosi Nerd/Fan e, proprio oggi, mentre state leggendo queste righe li stiamo conducendo verso Oriente tra attrazioni Nerd e Otaku.
Ma poco prima della partenza ci siamo trovati di fronte a un dubbio: quale libri portare?
Tra le mille risposte ecco un nostro consiglio…
Per chi ha voglia di un poliziesco svelto ambientato in Giappone, consigliamo la lettura di Le indagini di Kenzo Tanaka, di Marco Paracchini.
Presentato quest'anno, il romanzo dell'autore piemontese ci narra dell'investigatore nippo-italiano che si trova a dover risolvere strani casi al limite del soprannaturale nella metropoli coloratissima di Tokyo, a cui non mancano ombre profonde tra cui si nascondono i peggiori criminali. 
Non un luogo tutto rose e fiori, insomma, una città vera.
Misteri intricati che vengono risolti nello stesso modo in cui si scioglie un nodo.
Un romanzo diviso in tre atti come fosse un copione teatrale, ognuno dei quali completamente auto-conclusivo.
Una lettura per chi ama i misteri con una connotazione concreta e non semplicemente creati per stupire, senza avere una chiara conclusione. Un formato comodo da essere portato in borsa, in valigia, ovunque ed essere spulciato, riletto, assaporato un boccone alla volta.
Semplice, asciutto, diretto.
Non ci sono fronzoli, giri di parole, lo stile è proprio come il protagonista della narrazione, senza peli sulla lingua e senza tempo da perdere.
Kenzo Tanaka, lasciamo a voi lo scoprire com'è stato fregiato di tale nome nonostante le sue origini italiane, affronta il suo essere un “mezzosangue” così come fronteggia ogni situazione, piacevole o spiacevole, della sua vita ovvero di petto.

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Ex poliziotto, passato all'agenzia privata P.B.I TOKYO, dopo il primo caso legato ad un presunto vampiro è divenuto famoso come “Investigatore del mistero”. Tanaka come bizzarro incrocio tra il protagonista del famoso fumetto italiano, Dylan dog -chiamato l'indagatore dell'incubo- e l'inglese Sherlock Holmes.
Si avverte la fascinazione che ha Tokyo, e il Giappone in generale, su Paracchini, si sente che ha vissuto sulla sua pelle cosa vuol dire passare del tempo in quella città che è allo stesso tempo magica e tremenda, un labirinto in cui perdersi e che ad ogni svolta offre qualcosa di nuovo e diverso.
Nel secondo si passerà ad un piccolo paese di periferia, dove sembra che il mostro della laguna si muova di notte per uccidere dei giovani sgozzandoli.
Si avverte il senso dell'onore e del dovere, che caratterizza il popolo giapponese, così come la forte tendenza a fare di tutto per evitare i fallimenti e, quando se ne ha uno per le mani, rimboccarsi le maniche per sistemare le cose.. e non perdere la faccia.
Così anche nel terzo atto, quando ci si troverà a dover affrontare un'altra morte anomala, in cui sembra che la vittima si sia strozzata da sola, in una casa che si crede maledetta e infestata da chissà quale mostro della tradizione giapponese.
Un romanzo che permette di staccare la spina per qualche tempo e immergersi in un altro mondo, a volte neanche troppo lontano dal nostro.
L'autore, Marco Paracchini, è anche un regista free lance e docente di Discipline cinematografiche e narratologiche.
Pubblicato da Robin Edizioni con illustrazioni di Pierfrancesco Stenti è sicuramente un ottimo libro da mettere in valigia!

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