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Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha: torniamo ad Hoenn

Alla fine, il giorno è arrivato. Mesi e mesi di attesa, di hype, di rumors, di video diffusi dalla Game Freak col contagocce.
Vi avevamo lasciati un mesetto fa con la recensione della demo, quando il giorno dell’uscita pareva ancora lontano. Ma alla fine la nostra pazienza è stata premiata: il 28 novembre Pokémon Omega Rubino e Alpha Zaffiro, per 3DS e 2DS, sono usciti anche in Europa.
Parliamoci chiaramente: questi due titoli erano attesi quasi quanto gli innovativi X e Y. Primi remake dopo Heart Gold e Soul Silver, usciti quasi cinque anni fa, hanno attirato una fetta di pubblico decisamente considerevole. Probabilmente anche per le strategie di marketing adottate da Game Freak e già utilizzate per quanto riguarda Pokémon X e Y, quali mostrare pochi spoiler ma a distanza abbastanza ravvicinata l’uno dall’altro mantenendo sempre alto l’interesse dei fan.
Ed erano e sono soprattutto i fan di vecchia data quelli a cui sono rivolti questi titoli. La cosa è chiara fin dai primi minuti di gioco, quando ci verrà riproposta la solita intro con il prof. Birch che ci introduce al mondo dei Pokémon, ma con la stessa grafica utilizzata nei giochi originali. Questi piccoli rimandi al “vecchio” sono presenti un po’ in tutto il gioco; anche nella forma del Pokédex che ricorda, appunto, un Game Boy Advance.

Ma arriviamo al nocciolo della questione.
La trama – della quale cercheremo di limitare gli spoiler – è pressoché identica all’originale, con qualche leggero cambiamento qua e là per  inserirvi le Megaevoluzioni, e le nuove forme Archeo per Groudon e Kyogre, di cui parleremo più avanti.
Le novità vere e proprie invece stanno nel lato tecnico. Omega Rubino e Alpha Zaffiro sono forse i remake che presentano più innovazioni da questo punto di vista, rispetto ai propri predecessori.  Anzitutto, la giocabilità online è stata ulteriormente arricchita rispetto a X e Y con l’introduzione del NaviTalk e delle Super Basi Segrete.
Per quanto riguarda il primo, si tratta di una sorta di telegiornale permanente, che possiamo attivare nel touch-screen e che ci aggiorna sui progressi di chi abbiamo incontrato giocando online. Non particolarmente utile, ma simpatico.
Le Super Basi Segrete, invece, come intuibile dal nome sono l’upgrade di quelle che furono le Basi Segrete introdotte in Rubino e Zaffiro. Adesso possiamo visitare le basi segrete dei nostri contatti online, e creare vere e proprie palestre reclutando nella nostra fino a cinque allenatori.
Per quanto riguarda l’offline, avremo a disposizione la NaviMappa (semplicemente la mappa di Hoenn, ma selezionabile direttamente dal touch screen) e il NaviDex, che insieme alle funzioni già rodate quali il Super Allenamento Virtuale, il PSS e il Poké Io & Te, che non hanno subito alcun cambiamento, fanno parte del MultiPokéNav.

È proprio il NaviDex una delle innovazioni a nostro parere più interessanti: se selezionato ci mostrerà nel touch screen i pokémon catturabili nella zona in cui ci troviamo. Non solo, ci segnalerà se ve ne sono presenti nei paraggi, e, se sì, una volta avvicinati camminando lentamente (muovendo leggermente il pad direzionale) ci mostrerà man mano diverse informazioni sull’esemplare che stiamo per incontrare, quali eventuali mosse particolari o abilità. Senza dubbio utile per i breeders e i giocatori più competitivi.
Notevole anche la longevità della storia. Stavolta non sarà “tutto finito” dopo la Lega, ma sono state fatte delle aggiunte che… beh, non vi spoileriamo. Vi diciamo solo che a nostro parere vale la pena giocarle.

Per il resto… beh, prendete quello che è stato introdotto in Pokémon X e Y, e lo ritroverete anche qui. Sono state inserite nuove megaevoluzioni, e, come anticipato qualche riga fa, le forme Archeo per Kyogre e Groudon: una nuove forme che non sono megaevoluzioni vere e proprie ma che, di fatto, agiscono come tale potenziando le statistiche dei pokémon in questione.
Una cosa che può far storcere il naso è il fatto che i giochi sono più semplici rispetto agli originali. Per dirne una: ricordate la fatica fatta, dodici anni fa, per catturare Latios o Latias? Beh, stavolta l’esemplare esclusivo per la vostra cartuccia (Latias in Zaffiro, e Latios in Rubino) vi verrà regalato a metà avventura. Già. Regalato.
Scommettiamo che se da bambini vi avessero detto una cosa del genere, dopo una o due ore passate a rincorrere i due fratelli leggendari per tutta Hoenn, probabilmente sareste scoppiati in una risata a metà tra l’isteria e lo scoramento.

Ad ogni modo, tirando le somme: sono titoli validi?
A nostro parere , assolutamente. Se non avete avuto la possibilità di giocare ai titoli per GBA, questa è la vostra occasione. Se invece siete fan di vecchia data… beh, Hoenn è pronta ad accogliervi di nuovo.
Acchiappateli tutti! Art by_popsiclette.

Francesca Menta

Nella vita legge fumetti, guarda cartoni e fa altre cose noiose e banali che non vale la pena menzionare. Allenatrice di Pokémon dal 1999. A quanto pare adesso recensisce anche videogiochi, coronando il sogno di una vita: poter gridare con fare oltraggiato "Lo sto facendo per LAVORO" ogni qualvolta viene trovata di fronte ad una console.

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