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Le origini della peste nera potrebbero essere state svelate

Da dove arrivò il morbo che colpì l'Europa medievale

Nonostante il caso più recente e ancora in corso sia quello che probabilmente abbiamo meglio presente, l’umanità ha dovuto affrontare in vari momenti della sua storia delle pandemie. Una delle più celebri, la peste nera, ha ancora dei misteri da rivelare, ad esempio riguardanti la sua origine. Un nuovo studio pubblicato da dei ricercatori tedeschi ha gettato nuova luce su questo morbo che, nel Medioevo, decimò la popolazione europea.

L’origine della peste nera

I nuovi indizi derivano da due donne sepolte nel cimitero di Kara-Djigach, una località poco distante da Bishkek, la capitale del Kirghizistan. Le loro tombe riportano i nomi (Bačaq per una delle due) senza la causa di morte, ma altre lapidi dello stesso anno (1338 o 1339) invece scrivono “pestilenza“, ovvero la peste.

Anche senza la causa di morte scritta, dai denti i ricercatori hanno trovato le tracce genetiche di quello che sembra essere un ceppo ancestrale del batterio della peste, lo Yersinia Pestis. Questa ipotesi è rafforzata dal confronto con i genomi storici e moderni della peste, che mostrano differenze probabilmente dovute all’evoluzione del virus.

Un’origine finora oscura

L’origine della peste, che nel Medievo uccise tra il 30 e il 60% della popolazione europea in pochi anni, era già stato ricollegato all’Asia, in maniera molto vaga. Si pensa che sia arrivata nel vecchio continentente attraverso i ratti e le loro pulci, responsabili della trasmissione verso l’essere umano. Ancora oggi la malattia persiste in alcuni regioni del mondo, ma è facilmente trattabile con gli antibiotici.

Una più precisa regione di origine fino ad questo momento era stata solo ipotizzata, ma le uniche prove genetiche a nostra disposizione erano europee. Quelle del nuovo studio sono le prime prove conosciute fuori dall’Eurasia occidentale. I nuovi dati suggeriscono quindi che il ceppo abbia avuto origine nella regione montuosa del Tian Shan, al confine tra il Kirghizistan e la Cina.

Si aprono ora altre domande: quanto era diffuso il ceppo in quest’area prima del 1338? Si tratta del batterio originario o già di una forma evoluta rispetto ad un’altra ancora più ancestrale? Perché, nonostante i ricchi scambi sulla Via della Seta, la malattia non ha colpito l’Asia verso Est ma si è diffusa in Europa andando verso Ovest? Come al solito, sono necessarie ulteriori ricerche, ma già ora possiamo dire di essere un passo più vicini a capire la peste nera.

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Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.

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