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Pasqua: un’idra a cena

Inizia tutto sedendosi al tavolo, i silenzi imbarazzati, gli sguardi ancora più imbarazzati, le richieste banali come: “Raccontami qualcosa, che pizza hai preso? Trovato traffico?” Frasi ovvie per nascondere, ancora una volta, l'imbarazzo di sedersi al fianco di sconosciuti di famiglia.
E allora cominci a giocherellare con il tappo del vino, con i tovaglioli, guardi la casa: ma che bella casa. Guardi la porta, è così lontana. Guardi l'orologio: ma dove sono le pizze?
Non sono ancora arrivate e non c'è nemmeno più niente da sgranocchiare. Ma è colpa tua, perché sei arrivato in ritardo dal momento che non trovavi una motivazione valida per cenare in famiglia.
Niente patatine quindi, solo coca sgasata. La coca sgasata incarna intimamente il senso della Pasqua, un Nerd impara queste cose, stando in famiglia.

Ci sono due strade per noi, noi Nerd intendiamo, due ruoli da interpretare a queste cene. Il ragazzo prodigio, il nostro preferito, oppure “la cosa”.
Molto spesso i due ruoli si sovrappongono confondendo i famigliari, non capiscono più se hanno davanti un genio o un disadattato. Tuttavia essi, tenuti insieme dalla “buona educazione”, continuano a seguirti anche se hanno già perso il filo, se non gli interessa minimamente quello che stai dicendo. Vedono quanto te queste cene come un “conto” da pagare, ma qualcosa li spinge a fingere, per il buon nome della Pasqua forse, per quello del Natale o la Pace nel Mondo.
Allora ecco che, mentre stai cercando di recidere un filo di mozzarella, la domanda arriva e riesci distintamente a cogliere il sibilo dell'aria che viene tagliata come da un dardo di balestra.
Come va? Il ragazzo prodigio potrà rispondere seriamente, andando oltre il “bene” classico, lanciando anche qualche dettaglio se vuole osare. La Cosa invece, sarà silenziosa, magari parlerà solo per dettagli diventando agli occhi della famiglia un mostro introverso, incomprensibile, fatto di sassi arancioni impenetrabili.

I sussurri dall'altra parte del tavolo, oltre il Moscato, ora si fanno sempre più chiari: Che è una Graphic Novel? I Cartoni Animati sono da Bambini. Giapponesi e Cinesi sono tutti uguali.
Li ignori, come hai fatto fino a questo momento, come hanno fatto loro fino a questo momento e decidi di ingoiare l'ultimo pezzo di pizza senza sbottonarti riguardo l'aneddoto su Guerre Stellari che stavi rimuginando di raccontare. La Pasqua sfugge ma il Nerd rimane, nella mente della Famiglia soprattutto che ti guarda come diverso, perché loro sono giusti, sono giusti perché sono di più, di più di uno.

Allora la forchetta ti scivola dalle dita, il calamaro che troneggiava infilzato sui suoi denti rimbalza a terra e ti ritrovi con solo un coltello in mano, lungo quasi fosse una spada.
Ed è quello il momento nel quale l'idra prende vita, tante facce, molti colli ma un unico corpo: la famiglia, che respira, vive e non dimentica.
Ti ritrovi solo, in realtà lo sei sempre stato, ma ora la belva ti fissa con il suo mazzo di occhi e cerca un punto debole, qualcosa che potrebbe danneggiarti, qualcosa che capiscano anche loro. L'idra sta cercando di riportare la conversazione sullo sport, sulla morosa, sul lavoro. Vuole finirti.
Vuole giocare in casa, l'unica tua arma è il sarcasmo. Allora lo impugni, schivi e incalzi cercando di mozzare più teste possibile. Perché non fai qualche fotografia? Certo, in fondo ci stiamo perdendo momenti magici! Ma non basta, queste tornano: Ti piace ballare? Vai in discoteca? Dovresti tagliarti quella barba. E allora ti aggrappi ad una mensola, a penzoloni sul baratro, salti sul tavolo del salotto e rotoli, ancora armato, verso il corridoio e la salvezza.
Il punto debole dell'idra qual è? Eppure a Natale lo avevi trovato! Pensa, pensa dannazione! E allora uscendo, ancora sulla porta, che tu sia Cosa o Ragazzo Prodigio lo dici: Vi voglio bene, chiunque voi siate.
E poi la chiudi, clack.

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Commenti

  1. Eh Eh sembra quasi la storia della mia vita in famiglia, che a volte per l’appunto diventa come una belva feroce. Ma in fondo la famiglia è anche un campo da guerra e noi siamo i gladiatori. In ogni caso auguro una felice pasqua a tutti, con tanto cibo, cioccolato, tanti libri, giochi e film.

  2. Mi sono sempre sentito il ragazzo profigio in certe occasioni, cerco di combattere le domande essendo logorroico…

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