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Il panda europeo che non mangiava bambù

Un altro tassello all'albero genealogico del panda

Un gruppo di ricercatori ha trovato dei fossili che suggeriscono l’esistenza di un antico panda europeo, imparentato con i panda moderni, ma che a differenza di quest’ultimi non si nutriva di bambù. Ecco i dettagli della scoperta.

Scoperto un antico panda europeo

Il ritrovamento, avvenuto in realtà più di 40 anni fa in un deposito di carbone nel nordovest della Bulgaria, riguarda due denti fossili, un canino e un molare superiori, risalenti a 6 milioni di anni fa. In questi decenni il reperto è rimasto negli archivi del del Museo Nazionale di Storia Naturale della Bulgaria, senza essere stato correttamente riconosciuto. Solo grazie ad un’analisi del paleontologo Nikolai Spassov è stato possibile identificare correttamente la specie di appartenenza.

Gli scienziati pensano che questi denti non appartenessero ad un antenato diretto dei panda moderni, quanto ad un loro parente vicino, battezzato Agriarctos nikolovi. Hanno stimato che questa specie di panda fosse grande circa quanto gli attuali panda giganti, forse poco meno.

Le cuspidi dei denti ritrovati non sembrano abbastanza forti per una dieta basata su un materiale legnoso come il bambù. Sembrano però comunque più forti dei denti di altre specie di panda antiche. Questo fatto sembra confermare la teoria per cui il panda moderno si sarebbe evoluto a partire da delle specie di orsi carnivori, adattandosi ad una nicchia ecologica come quella dove è presente il bambù. La competizione con altri carnivori avrebbe spinto il panda a specializzarsi verso una dieta più vegetale. Anche A. nikolovi sembra avesse una dieta prevalentemente vegetale.

Origini complicate

L’albero genealogico del panda è più complicato di quello che sembra. Da una parte, infatti, si tratta di una specie altamente specializzata che è cambiata molto poco nel corso della sua evoluzione recente. Dall’altra, però, i vari fossili raccontano una storia complicata e intricata.

Non sappiamo ancora, ad esempio, se il panda gigante moderno si sia evoluto da una specie carnivora europea che si è spostata poi ad est o, piuttosto, sia nato in Asia con una parte dell’albero che si è diretta in Europa e poi si è estinta. Il fossile appena ritrovato risale appunto a due milioni di anni fa, ma in Cina sono stati rinvenuti fossili di 8 milioni di anni fa di quelli che sembrano antenati diretti della specie moderna. Non resta che continuare a scavare e trovare altri fossili per completare il puzzle.

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Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.

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