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Orgoglio Nerd vs Lucio Staiano

Lucio Staiano è il proprietario e l'editore di Shockdom, la casa editrice italiana più conosciuta nell'ambito dei webcomic (e non solo). Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con Lucio della sua creatura, dei suoi autori, del passato e del futuro di Shockdom e dunque, da fedeli e umili imbrattacarte quali siamo, eccoci a rendervene conto.
ON: Facciamo innanzitutto un po' di storia: ci racconti delle origini? Cos'è esattamente e com'è nato Shockdom? 
LS: Shockdom è nato nel XX secolo, nel 1997, come idea di base, e si è “materializzato” il 19 luglio 2000. Siamo una casa editrice di fumetti, unica in Italia, perché siamo gli unici che integrano veramente la pubblicazione digitale e quella cartacea. Non siamo editori cartacei che “trovano” autori digitali e ne provano la pubblicazione cartacea, né siti digitali che rimangono confinati al web. Siamo una casa editrice moderna, che pubblica online e offline, con lo stesso impegno. Siamo il più importante incubatore di talenti del nostro Paese, visto che i nostri autori sono tutti italiani ed esordienti. 
ON: Il mondo del web però, è cambiato moltissimo da quei momenti di inizio secolo. Oggi i social network impazzano e consentono a chiunque, con le proprie sole forze, di comunicare facilmente con un numero precedentemente impensabile di persone. La domanda è: perché un autore dovrebbe aprire un blog su Shockdom quando ormai con Facebook e compagnia può fare tutto da solo?
LS: Questa domanda me la sono posta anche io. Mi sono chiesto se avesse ancora senso la figura dell’editore online in un momento in cui tutti sono su Facebook. La risposta è nella natura di Shockdom. Facebook è più adatto a fumetti “immediati”, letti al volo. Shockom è una community di soli fumettisti, offre una visibilità fatta di persone che leggono webcomics, cosa che nel Social si potrebbe disperdere. Ha dietro di sé una redazione che spinge la qualità (fino ad arrivare alla pubblicazione cartacea e distribuzione in tutta Italia, nelle librerie generaliste e nelle fumetterie), che produce il merchandising, che “cura” l’autore, cose che una piattaforma tecnologica non può fare. I due siti non si escludono a vicenda anzi, si devono usare insieme, perché il Social è imprescindibile, ma un supporto non tecnologico e verticale è importante 
ON: In Shockdom convivono due anime: la prima è l'aspetto di Shockdom come casa editrice di artisti ormai famosi che creano fumetti da anni e anni e che vantano un seguito di appassionati spesso paragonabile ai fumettisti “tradizionali” (stiamo parlando di grandi nomi come Eriadan, Albo, Sio e tanti altri), la seconda è l'aspetto di Shockdom come palestra per nuovi talenti. Come convivono queste due anime?

LS: In maniera fantastica e ne abbiamo dimostrazione in ogni fiera che frequentiamo, dove tutti gli autori, famosi e non, s'incontrano, scherzano tra loro e con il pubblico, in un ambiente di vera goliardia. In realtà, come dicevo prima, Shockdom è un talent-scout e anche i nostri autori che adesso sono famosi sono sempre partiti da Shockdom.
ON: Parlando proprio di questo, Shockdom è un fenomenale trampolino di lancio per gli artisti emergenti, consente loro di mostrare le proprie opere a fianco di quelle dei big e, in qualche caso, di trascendere il fumetto in rete e approdare nel mondo della carta stampata. Come avviene questo passaggio, esattamente? Con quali criteri viene operata la scelta?
LS: Da quest’anno la filosofia di Shockdom sul cartaceo è cambiata. Fino allo scorso anno pubblicavamo pochi volumi e di autori legati alla piattaforma webcomics.it. Da quest’anno abbiamo iniziato a sganciare le uscite dal web. Gli autori di webcomics.it sono comunque in maggioranza tra i pubblicati, ma non sono gli unici. Ad esempio a Lucca porteremo Pino Rinaldi e Riccardo Crosa. Sta succedendo anche il contrario: autori che pubblicheremo su carta, conosciuta la piattaforma, decidono d'iniziare a postare anche su essa.
I criteri di scelta sono diversi: dalla bravura riconosciuta al nostro gusto, dal successo che gli autori hanno su web fino alla fedeltà alla casa editrice, che per noi è importante.
Nel 2014 ricominceremo a pubblicare serie “proprietarie”, cioè ideate da noi, affiancandole alle pubblicazioni già in programma. Inizieremo presto il recruiting online di sceneggiatori e disegnatori.
ON: Il passaggio dal formato digitale al formato della carta stampata non sempre è indolore, sono molti i casi di fumetti perfetti per il web che non ottengono la stessa resa quando sono raccolti in un albo stampato. Viceversa, alcuni webcomic sono creati con la stessa impaginazione e lo stesso taglio delle pagine dei fumetti su carta. Cosa, nella tua esperienza, è proprio del medium webcomic e non del fumetto tradizionale, e quando credi sia lecito operare la trasposizione?

LS: Bella domanda. Il successo su web è successo su web. La carta è un’altra cosa e vale anche il contrario. Il problema principale è l’abitudine all’acquisto. Il web permette di arrivare a target che generalmente non legge fumetti e quindi non ne compra. Per questo motivo, ad esempio, non abbiamo ancora in progetto la pubblicazione su carta di Donne A Matita, una graphic fiction femminile che su web sta avendo un ottimo successo. Perché le donne in media non comprano fumetti. Abbiamo aperto una collana “Rosa Shockdom” e stiamo puntando a cambiare questa tradizione, ma non è facile. Al contrario ci sono esempi, come ad esempio Drizzit, di Bigio, che ha 20.000 fan su facebook e i cui volumi vanno molto bene, perché il suo pubblico è emotivamente molto legato e sono in genere fruitori di fumetterie.
Sul web Shockdom ha anche iniziato una offerta di fumetti pensati e prodotti per specifici gruppi di persone. Ad esempio, sempre DAM (Donne A Matita) è dedicata alle donne metropolitane lavoratrici o nell’età per esserlo. Racconta di quattro amiche milanesi, delle loro vite quotidiane, alle prese con i problemi di questo momento storico, i difetti dei propri compagni e così via. E poi c’e’ Maschera Gialla, che conoscete bene, che è più per un pubblico di ragazzi molto giovani. Stiamo pensando a graphic fiction pensate per uomini over 25, forse nel 2014 vedremo qualcosa.
ON: Parlando di un argomento solo parzialmente differente, la scuderia di Shockdom è una delle più riconoscibili in Italia anche grazie alla vostra capillare presenza alle fiere del fumetto e per il grande entusiasmo con cui autori e lettori s'incontrano presso gli stand. Cosa pensano gli autori l'abbiamo chiesto a loro, da te vorremmo la prospettiva del direttore editoriale: come vivi l'esperienza di una fiera? Cosa ti lascia e quanto è importante per la casa editrice?
LS: Cosa hanno detto gli autori? 🙂
In fiera si hanno due tipi di esperienze, una personale/umana e una professionale. Ci sono fiere che si fanno perché siamo affezionati agli organizzatori oppure perché sappiamo che certi autori possono venire solo lì, ma magari sono economicamente non vantaggiose. La maggior parte delle fiere non è profittevole e infatti, in realtà, Shockdom non ne fa moltissime, spesso viene ospitato da fumetterie amiche. Umanamente la fiera è un’esperienza straordinaria, ne farei veramente una ogni settimana. Fisicamente è distruttiva, specie per un vecchiaccio come me, ma ti lascia ricordi ed emozioni fortissime.
ON: In questi giorni siete stati sponsor dell’Internet Festival, una manifestazione importante nel panorama digitale italiano. Come mai questa scelta?
LS: Perché ritengo che i webcomics siano l’occasione per i fumetti di andare oltre il lettore usuale, di rendere tutti un po’ più Nerd, se vogliamo. È la prima volta, credo, che una casa editrice di fumetti, specie piccola come la nostra, sponsorizzi e sia media partner di un evento così importante. Albo, il nostro autore nerd per eccellenza, farà un reportage fumettistico dei convegni e spero che questo aiuti a far tornare il fumetto un mezzo espressivo popolare e non di nicchia. Sarà una goccia in più in un bicchiere ancora molto vuoto, ma per arrivare all’obiettivo si procede per passi, a volte piccoli, a volte importanti
ON: Dato il periodo, non possiamo non ricollegarci alla domanda precedente per chiederti di Lucca Comics&Games 2013 che ormai è alle porte. Cosa ci possiamo aspettare da Shockdom?
LS: Questa Lucca per Shockdom sarà speciale. Porteremo le venti nuove uscite di quest’anno, di cui almeno dodici in anteprima. Ci saranno fenomeni editoriali come Bigio (Drizzit) e il sempiterno Eriadan che ormai è una sicurezza e la rivelazione del 2013, Sio (Scottecs Comics); poi anche Nestore, al secolo Enrico ET Trentin, autore della biografia di Elio e Le Storie Tese e Sketch and Breakfast, gli autori di fumetti con il maggior numero di fan in Italia (oltre 120.000), Simple e Madama (60.000 fan), ma anche Hobbs, Albo, Gaunt Noir, Upi, Lupi e Mipi, Alessandra Patanè, Pino Rinaldi. 
Avremo anche due eventi: la presentazione del 1 novembre della biografia di Elio e Le Storie Tese, delle uscite di Drizzit, dell’undicesimo volume di Eriadan e il 3 novembre, il collegamento direttamente dal Giappone con Sio per presentare i suoi albi. A seguire la presentazione di “Rosa Shockdom” con le autrici.
Soprattutto allo stand ci sarà la solita bolgia di sempre, con decine (non esagero) di autori presenti contemporaneamente che si confondono con la grande folla che ci viene a trovare ogni anno. Se vedrete uno stand chiassoso e goliardico, avrete trovato Shockdom.
ON: Per chi non conoscesse l'offerta di Shockdom, o per chi fosse in cerca di nuovi stimoli ti chiediamo un consiglio: da quali autori incominciare?

LS: Dipende dai gusti. Visto che siamo su Orgoglio Nerd direi sicuramente Drizzit, Eriadan, specie i primi volumi, Hobbs, Scottecs, i Treccani e assolutamente Supporto Buongiorno!

ON: Per finire, una domanda che ci piace proporre in coda a tutte le chiacchierate coi nostri ospiti: quale superpotere ti piacerebbe possedere? Ci auguriamo non sia quello di Maschera Gialla!
LS: Quello di riconoscere il Talento nelle persone e saperlo attivare.

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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