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Olimpiadi su Marte

Si sono concluse le Olimpiadi 2012 in quel di Londra. Sapete… thè, nebbia, Big Ben, cibo di merda tempo di peggio… Mary scassapalle Poppins, Londra.
Dopo Voldemort, Harry Potter, 007 all'apertura, è toccato ad altre creature di fantasia mettere la parola fine alle medaglie. Come le Spice Girls ad esempio e un'improbabile Jessie J e il suo stupro in diretta di Mercury.
Nemmeno con un paio di baffoni sarebbe assomigliata a Freddie.
A parte questo crimine contro l'umanità, le Olimpiadi sono andate lisce come l'olio, forse l'unica lamentela viene dal povero Schwarze. La commissione è stata meticolosa e ha voluto cercare l'ago nel braccio, ops pagliaio, e l'ha trovato. Eliminato.

Si volta pagina quindi e già fervono i preparativi per Rio De Janeiro e i giochi del 2016. Sarà dura superare Winston Churchill che esce agitato dalla punta della torre del Big Ben recitando la Tempesta di William Shakespeare, ma siamo sicuri che ci proveranno.
Degno di nota il monumentale Eric Idle, l'unico che pareva trovarsi a suo agio in quel delirio, che ci ha cantato “Always Look on the Bright Side of Life ” e con una lacrima ha ricordato al mondo che una volta c'erano i Monty Python.
Ma, come hanno fatto tutte le testate giornalistiche italiane, anche noi parleremo brevemente della nostra performance alle olimpiadi 2012.
Nonostante la forma di uno stivale, l'Italia non ha brillato nel calcio, ma come al solito è stata la scherma a farci guadagnare un po' di rispetto internazionale.
Tuttavia dubitiamo che d'ora in poi manderanno in onda dei duelli di spada la domenica sulla Rai, perciò rassegnatevi e voltiamo ancora pagina.

E' l'America che ha lasciato il segno in questa edizione, non tanto per le medaglie o nemmeno tramite boicottaggi vari, è semplicemente arrivata su Marte.
Il cratere di Gale ha accolto le ruote di Rover – Curiosity, alle sette e trentuno ora italiana del 6 Agosto. Il team che ha seguito l'ammartaggio ha esultato dopo 7 minuti di fiato sospeso urlando un semplice: “Ruote su Marte”
7 interminabili minuti (tempo della caduta) dove da “casa” non si poteva fare niente, il delay di tempo tra Marte e Terra è infatti di ben 14 minuti e Gary Sinise non c'era.
La manovra di 420 secondi era completamente automatizzata e, nonostante le prove desertiche, anche farcita di una buona dose di fortuna.
Il primo autoscatto (ben lontano da quelli di Facebook) è arrivato subito dopo e ci ha mostrato la ruota del mezzo ben appoggiata sul pianeta rosso che, per l'occasione, si è fatto bianco e nero.
Eureka quindi.
Il direttore della Nasa, Charles Bolden (Nick Fury praticamente) non ha nascosto le sue emozioni riguardo la missione. Attualmente il buon Rover è in stand by per resettarsi il cervello e riprenderà a funzionare a breve.
Il computer di bordo della sonda è un banale power pc adattato, Rad750 della BAE systems, funziona a soli 133 Megahertz con una memoria di solo 4 gigabytes, è normale che debba aggiornarsi un po'.

Il suolo di Marte è attraversato da talmente tanti “segnali” che Rover deve imparare a “leggere” quello giusto per dirla in maniera non “Vulcaniana”, perciò entro Sabato tornerà a sgambettare, non temete.
Questa conquista ha messo in ombra per qualche tempo le Olimpiadi e questo non ci dispiace, non tanto perché ci stiano antipatici i giochi, anzi, ma solo perché il clima positivo che crea questo evento ha dato maggior risalto ad un altro gradino scalato dall'umanità.
Un po' come nella cerimonia di chiusura, ieri, quando tutti i popoli hanno cantato guidati dall'ologramma di Mercury, una badilata di retorica che ci  ha fatto piacere vivere. Ogni tanto ci vuole, così come si parla di guerra è giusto discorrere anche di questi piccoli checkpoint.
E speriamo di salire di livello.

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Commenti

  1. Concordo sull’orribile performance di Jessie J… mi ha fatto odiare we will rock you in quel momento. Riguardo i giochi, forse sono io il pessimista, ma non riesco proprio a seguirli col dovuto entusiasmo. Hai sempre quel pensiero che tutto sommato i giudici sono corrotti (e si è visto) e che ogni atleta ha preso qualcosa per gareggiare al meglio, ma solo uno è stato abbastanza stupido da farsi beccare. Il rover su Marte invece non ha lati negativi. In fondo è un robot, e fa il bene dell’umanità…

  2. delle limpiadi non ho visto nulla. zero assoluto. leggiucchiavo qualcosa ogni tanto ma con poca partecipazione. per curiosity mi sono svegliato apposta per sapere se era atterrata su marte o meno (non credo che si possa dire ammartare, insomma se una sonda arriva su Venere cosa fa? avvenera? se arriva su Fobos? affoboas?)

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