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Olaf nello spazio: parliamo di Samantha e di Futura

Si potrebbe dire che Sam è nata sotto una buona stella, e che sia andata a vederla da vicino ora, ma in realtà la sua carriera e bravura è tutt'altro che scritta nelle stelle. Lei ha costruito tutto questo dal basso tramite numerosissime quest! E' nata nel 1977 e nel 1991 si è diplomata al liceo scientifico di Trento. Si è laureata poi all'Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania, ed ha conseguito un master in ingegneria. Ha iniziato poi la formazione come pilota dell'aeronautica presso l'Accademia dei Pozzuoli, diventando class leader, con il premio di Spada d'Onore! Nel frattempo (chi non ha qualche hobby?) ha fatto quattro mesi di studio di aeronautica spaziale a Toulouse in Francia, e poi 10 mesi di studi di chimica all'Università di Mosca, in Russia. E' diventata poi pilota dell'aeronautica militare ed è andata alla base Sheppard, della US Air Force, in Texas (base ovviamente dedicata all'eroe di Mass Effect). E' tornata in Italia ed è diventata capitano dell'aeronautica, totalizzando oltre 500 ore di volo attivo su caccia e caccia bombardieri, facendo parte anche di uno squadrone della NATO in Europa! 
A questo punto del curriculum, vale la pena ricordare che ha appena 32 anni quando inizia anche la formazione da astronauta! Qui gioca un enorme ruolo il fatto di essere appassionata all'ingegneria, di fisica e di chimica. Si forma come ingegnere di volo per missioni spaziali dopo essere stata reclutata nel 2009 dall'ESA insieme ad una generazione intera di nuovi piloti giovani ed estremamente preparati. Riesce ad essere la più brava della classe ovunque! E nel 2012 inizia la preparazione per l'attuale missione chiamata Futura, all'interno della Expedition 42.
Dopo anni di duro lavoro e studio (perché non bastano pochi mesi come per Sandra Bullock in Gravity), Sam è pronta al decolo e due sere fa, alle 22 di una fredda notte del Kazakistan, si trovava in cima ad un enorme razzo pronto a lanciarla, esplosione dopo esplosione, verso l'orbita terrestre dove dopo appena 5 ore avrebbe dovuto effettuare delle manovre da paura per l'attracco alla stazione spaziale (era lei l'ingegnere di volo principale per questa missione). L'emozione è tantissima e anche la tensione, ma la cosa straordinaria quando si guardano le foto ed i video è vedere come su tutto quello che prevale è la gioia e la felicità! L'entusiasmo che la anima è davvero più grande di qualsiasi tensione, e gli anni passati a prepararsi le hanno permesso una professionalità da paura! Forse in parte è anche merito del piccolo puppazzo di neve Olaf, di Frozen, della Disney, che ha fatto compagnia agli astronauti durante il viaggio.
La sua presenza è stata divertente anche perché gli astronauti continuavano a smuoverlo per farlo dondolare per tutto il viaggio. Era chiaro che erano arrivati però nello spazio quando Olaf aveva cominciato a rimanere sospeso a mezz'aria invece di dondolare. A questo è seguito poi il bacio del vero amore tra la navicella Soyuz TMA-15M e la ISS. Quella mattina, dopo l'attracco, Sam è diventata la prima donna italiana nello spazio! Appena finito il derby Milan-Inter se ne sono accorti anche gli Italiani… Ma per non essere troppo cattivi, è anche vero che in pochi ma buoni hanno seguito comunque con grande entusiasmo l'evento e sebbene la Rai e altre reti se ne siano scordate in buona parte, noi ce ne siamo ricordati e abbiamo passato insieme a voi sui social tutta la serata con tantissime foto e spunti! (potete ritrovarli tutti sulla pagina)
Il fatto di essere la prima donna italiana nello spazio è motivo più che di orgoglio di tanta ispirazione per l'andare oltre le tante barriere e pregiudizi che ancora vogliono questi mestieri come qualcosa di relegato al mondo maschile. Samantha è una grande dimostrazione di come si può andare oltre e come le donne possono, e devono, lottare per diventare qualsiasi cosa vogliono e qualsiasi sia la loro passione! Non importa cosa secondo la società possono e devono fare. 
Detto questo però cosa farà Samantha ora nello spazio? Beh la risposta sta nella natura stessa della Stazione Spaziale! Si tratta di un laboratorio !! E' un po' come Black Mesa per Gordon Freeman, ma con più russi e meno mostri da altre dimensioni. Ci sono però tutti gli esperimenti scientifici! Per l'esatezza oltre 150 attivi per la Expedition 42, e ogni settimana, gli astronauti dedicheranno almeno 40 ore di lavoro solo a questo. Senza contare poi le ore dedicate all'osservazione terrestre, alla divulgazione scientifica tramite incontri web con studenti e ragazzi di tutto il mondo, e le ore dedicate allo svago e all'attività fisica. Tra gli esperimenti ci sono tantissimi che hanno a che fare con la salute del corpo umano, con lo studio del comportamento delle cellule, della perdita ossea e muscolare, dei riflessi e della fisiologia, ma anche tantissimie sperimenti che studiano materiali nuovi (un giorno avremmo schelettri di adamantio come Wolverine grazie al lavoro di Sam sulla ISS) e sostanze che un giorno verranno usate nelle più avanzate tecnologie anche a Terra. Ci sono anche due stampanti 3D, una delle quali è tutta italiana. E l'Italia ha mandato una lunga serie di esperimenti nostrani, spesso collegati con università e ospedali, per la ricerca scientifica e medica di cui dovrà occuparsi. 
Per ultima cosa, Sam userà anche il suo corpo come un mini-laboratorio per testare periodicamente come le condizioni di micro-gravità cambiano la sua salute, i suoi muscoli, il suo metabolismo e le ossa. 
In altre parole, è quasi come avere un super-eroe la fuori! E c'è da essere fieri di lei… Specialmente davanti al sorriso enorme con cui fa tutto questo ogni giorno. 
Per tutto questo, noi nerd di tutta l'Europa, abbiamo pagato appena 1 euro all'anno. E questo include non solo la missione di tutti gli astronauti e la loro preparazione ma anche la costruzione e manutenzione dell'intera Stazione Spaziale Internazionale. Quindi, un po' è anche di tutti noi quella stazione e un po' siamo anche noi insieme a lei parte di questa avventura.
Testi di Adrian Fartade

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