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NOUMENO: doppia intervista doppia a Lucio Staiano

Forse non tutti sanno che dietro Shockdom, casa editrice ormai grandemente (e giustamente) famosa, c'è un uomo di nome Lucio Staiano. Lucio è l'editore, l'uomo nell'ombra e anche l'uomo al di fuori dell'ombra di Shockdom: sia perchè in qualsiasi fiera del fumetto dove Shockdom ha uno stand è praticamente certo trovarselo dietro il banco a vendervi i fumetti, indicarvi gli autori, chiacchierare e intrattenersi allegramente con i fan, e sia perchè egli stesso è diventato uno degli autori in forza alla sua casa editrice. La sua creatura, di cui vi abbiamo già accennato, è Noumeno, un complesso e profondo "thriller filosofico" che ruota attorno al concetto kantiano di fenomeno e noumeno: ciò che è non è sempre ciò che appare. 
Anzi, non lo è mai. Il principio che soggiace alla narrazione è il seguente: noi, nella nostra vita, agiamo e interagiamo in veste di fenomeno di noi stessi, ovvero siamo l'immagine di noi stessi che creiamo a beneficio nostro e del mondo al di fuori di noi. Tuttavia, ogni persona ha di noi un'immagine differente, cioè un ulteriore fenomeno. Esiste però un altro mondo, o meglio, un modo diverso di vedere il mondo, un cui il noumeno di ciascun individuo agisce ed interagisce, ovvero una sorta di "media" dei fenomeni di ogni persona. Può capitare quindi che il noumeno di Lucio Staiano non sia l'editore di fumetti, ma qualcosa di diverso, come un arrogante scienziato pieno di premi importanti, ed il noumeno di questo redattore sia invece un divulgatore scientifico bislacco, un po' alla Bill Nye. Eccovi dunque una doppia intervista doppia, in cui il fenomeno di Gabriele Bianchi intervista il fenomeno di Lucio Staiano, ed il noumeno di Gabriele Bianchi intervista il noumeno di Lucio Staiano. Non vi preoccupate, gli analgesici ce li mettiamo noi.
Gabriele Fenomeno: Ciao Lucio, è un piacere ospitarti di nuovo sulle nostre pagine. Per chi non ti conosce, ti vuoi presentare ai nostri lettori?
Lucio Fenomeno: Sono il fondatore di Shockdom, una casa editrice di fumetti, che ho creato dopo la laurea in fisica e che per tanti anni ho portato avanti parallelamente al lavoro di esperto di pianificazione pubblicitaria online. In questo caso, sono qui con te perché sono anche l’ideatore e co-sceneggiatore di NOUMENO.
Gabriele Noumeno: Buongiorno, dottor Staiano. Non ci siamo mai visti prima d'ora, sebbene la conosca di fama, naturalmente. Ci vuole parlare della sua carriera?
Lucio Noumeno: Modestia a parte, sono considerato tra le cinque menti più geniali del pianeta e uno dei più grandi scienziati nella storia della fisica, grazie ai miei contributi sia nello sviluppo di branche ormai tradizionali, come l’astrofisica e la teoria dell’unificazione, sia per la creazione praticamente da zero della così volgarmente detta “quantistica umana”. 
GF: Allora: parliamo di Noumeno. Si tratta di un progetto ambizioso, a cui sappiamo tu tieni moltissimo e che hai curato con particolare attenzione. Da dove viene l'idea di mischiare filosofia e fisica? Quale è stata la genesi del fumetto?
LF: Ricordo il momento in cui tutto è nato, vale a dire alle cinque di mattina di una notte di agosto. La mia testa insonne ha iniziato a vagare sul concetto di identità e su una storia di un personaggio con diverse personalità, o qualcosa del genere. Rapidamente l’idea si è evoluta, pensando a Pirandello, a Kant e al problema fortissimo che abbiamo della nostra identità. È così che ho rimuginato sulla  dualità, a me cara, dell’essere: come gli altri ci vedono o come siamo e al fatto che in realtà non siamo né l’uno e né l’altro. In realtà non esistiamo. Ho voluto mettere tutto questo in una storia, ma cercando la maniera di non renderla morbosamente pesante o filosofica, cercando quindi generi che fossero capaci di creare suspense. Quindi un thriller.
GN: La fisica quantistica è famigerata per essere complessa e andare contro quello che i nostri sensi ci suggeriscono come “ovvio”. Feynman ha detto che se si crede di aver capito la fisica dei quanti, significa che non la si è capita. Avere qui un fisico della sua esperienza è un'occasione troppo ghiotta per non approfittarne: ci aiuta a capire? Cosa rende la fisica dei quanti così complicata, e insieme così affascinante?
LN: Non credo che riuscirei a fargliela capire. La fisica dei quanti non è per tutti. E Feynman era alla fin fine, un dilettante. Sono cose che vanno oltre la vostra capacità mentale. Se vi dicessi che senza i fenomeni quantistici il Sole non potrebbe bruciare e quindi la vita sulla Terra non esisterebbe? Se vi dicessi che teoricamente lei può lanciare un sasso contro un vetro e farlo passare da parte a parte senza rompere il vetro? Che se non apre la porta un suo amico è SIA vivo CHE morto?
Lasci stare, veramente. Se ha fatto il giornalista, un motivo ci sarà.
GF: Hai scelto di pubblicizzare il fumetto in maniera forte, aggressiva: “Noumeno è per le persone intelligenti”, reca scritto la quarta di copertina, intendendo esplicitamente che NON è per chi non è intelligente. Premettendo i necessari complimenti per il coraggio, non temi che possa spaventare, che possa ritorcertisi contro?
LF: È quella che nel marketing si chiama profilazione. Noumeno non è facile ed è una sfida. Il primo capitolo sono 64 pagine, ma chi lo ha letto e apprezzato, lo ha riletto più di una volta. Perché è complesso e solo chi si pone nella giusta maniera, con curiosità, con entusiasmo di conoscere qualcosa di nuovo, potrà apprezzarlo. Sia chiaro, poi può anche non piacere, ma se si parte già pensando ad un fumetto facile, immediato, magari si trova quello, ma c’è anche altro.
GN: Uno dei concetti più presenti nel suo recente saggio, Noumeno, che in qualche modo si rifà alla fisica quantistica è quello relativo agli universi paralleli, tentativo di interpretazione dell'apparente paradosso dell'indeterminazione. Ci vuole dire che, da qualche parte, esiste davvero un Lucio Staiano che non è un rinomato scienziato ma, per assurdo, un editore di fumetti?

LN: Lo vede che non è per lei? Non esistono universi paralleli, esiste un solo universo, ma percepito in miliardi di modi diversi. E si, in una di queste percezioni addirittura io potrei essere percepito come un editore di fumetti. Non so da parte di quale paziente di quale  istituto psichiatrico possa essere generata questa percezione, ma si, potrebbe essere.

GF: Parliamo dell'ambientazione di Noumeno. Ci troviamo in un'Europa del futuro, e la storia è tutta immersa nel mondo della politica. Molti dei personaggi sembrano rifarsi piuttosto esplicitamente a figure politiche reali, odierne. Stai cercando di dirci qualcosa?
LF: Ahahahah. No, nulla in particolare, è normale che nel momento in cui vado a scrivere di intrighi politici e vivendo l’Italia un periodo molto interessante da questo punto di vista, ne sia fortemente stimolato. Poi, chiunque scriva mette sempre del proprio vissuto in quello che produce.
GN: Un'ultima domanda, per alleggerire il discorso: ci racconta qualche aneddoto curioso su qualcuno dei suoi colleghi? Sappiamo che ha lavorato con scienziati di altissimo livello, da Laurence Krauss a Gianfranco Cordara
LN: In primis, sono loro che hanno lavorato con me. Come lei sa, il mio Nobel è stato individuale, senza staff alle spalle: un lavoro e una costruzione teorica senza eguali. Loro hanno avuto a disposizione budget colossali, riuscendo a ottenere molto meno di quello che avevano progettato. Solo alla fine abbiamo allacciato e incrociato i loro dati con il mio pensiero, e ho avuto l’ulteriore conferma della validità della MIA teoria. Ma d'altronde lo sapevo già.
GF: Prima di salutarci, non possiamo non chiederti qualche anticipazione sul prossimo numero!

LF: Stiamo pensando a come evolvere la narrazione, dal punto di vista principalmente registico. Gli intrighi si faranno più fitti e ci saranno colpi di scena importanti. Anche la parte scientifica avrà un salto in avanti, anche se non metteremo mai “spiegoni” dentro la trama. Per quelli ci sono gli strumenti extra-fumetto come ad esempio  la pagina ufficiale su Facebook.

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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