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Non voglio andare.

Non tutti ci rigeneriamo alla morte, non cambiamo faccia e non diventiamo una nuova persona “stropicciata” quando la fine si avvicina.
Orgoglio Nerd sta continuando ad evolversi, migliorare, sperimentare, cambiare. E' da un mese che mi sono allontanato dalla nostra Rubrica “dal corno”, ora ritorno, ma non voglio cambiare.
Nessuno sa con certezza cosa accade quando “scaliamo di un posto”. Fare uno con il dado non è mai stato così rischioso e non avere la minima idea di ciò che potrebbe accadere non aiuta. 
Alcuni “Dottori” dicono che la morte è solo un cambiamento, in essa non c'è niente da temere. È la vita eterna che va scacciata.
Il classico adagio che recita che “niente rimane uguale per sempre” non è applicabile nel cento per cento dei casi.
Ricordo che, da giovincello, tutti i miei sforzi erano indirizzati verso la carriera del cuoco (o del cacciatore di taglie galattico, ma  questa è un'altra storia).
Forse questa passione “innata” era dovuta alla mia affinità con il cibo di qualsiasi genere, non so, sta di fatto che non sono diventato un cuoco e nemmeno, con mio rammarico, un cacciatore di taglie galattico.
Le esperienze che ho affrontato nella mia vita hanno formato il mio carattere e mi hanno condotto a prendere decisioni che mai, da giovincello, mi sarei immaginato di dover fare.
Cambiare è difficile, un cambiamento auto-imposto, di carattere in particolare, è un enorme ostacolo da superare.
Un cambio di carattere è il risultato di un trauma eccezionale (positivo o negativo che sia) un susseguirsi di eventi talmente rari tanto quanto piacersi già come si è.
La definizione che O.N. formula per il Nerd implica che esso sia fiero di ciò che è e gli unici cambiamenti che voglia apportare alla propria persona siano miglioramenti, evoluzioni di ciò che è già.
Ma non tutti ci troviamo in questa situazione, l'insicurezza pesa su tutti prima o poi, che voi siate alle soglie di un esame importante oppure stiate combattendo contro una razza aliena armati solo di un cacciavite.
Ma noi abbiamo cercato di radunare un po' di quella sicurezza che stavamo cercando e abbiamo dato il via a ben due canali youtube (Arcade e Channel), siamo usciti dalla versione beta e ci siamo perfino sentiti in grado di trovare dei punti a favore riguardanti Aquaman, vera sfida di questo mese.
Proprio come questa testata, nonostante ciò che crediate, tutte le persone cambiano.
Lentamente, come uno scoglio eroso dal vento e non c'è Pietrastante che tenga, tutti rimangono colpiti dal cambiamento.
E' quello che è successo a me, da sempre, e mi è chiaro solo da poco tempo. Il mutarsi è stato talmente lento che, vivendolo, non me ne sono reso conto.
Immaginate di poter, grazie ad una Cabina Blu magari, incontrare voi stessi da bambini, aprite la porta della cucina e siete lì, state sgranocchiando un biscotto, siete in pigiama e vi trovate davanti.
Cosa direbbe il giovincello aspirante cuoco/cacciatore di taglie vedendomi ora? Sarebbe felice di trovarmi giornalista? Come potrei spiegargli perché “sono cambiato”?
Queste sono le domande ovvie che qualcuno potrebbe porsi, ma ciò che mi chiedo io è: Come diavolo si fa a diventare cacciatore di taglie galattico?

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