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Non ti scordar di lei

Questo mese vorrei farvi conoscere una donna.
Lasciatemi parlare un po' di lei prima di dirvi come si chiama.
Autrice, scrittrice e inguaribile curiosa. 
Amante della vita, dell'amore e delle cose belle, quelle che ti lasciano un istante senza parole ma poi ti cospargono le labbra di meraviglia tanto che non puoi fare a meno di condividerla con i più.
Sebbene abbia scritto un'opera incredibile non è conosciuta da tutto il mondo e le persone che sanno di lei sono divise: alcune la considerano un pessimo esempio, alcune la amano… un piccolo gruppo la ritiene mortalmente noiosa.
Ha reso nota la sua opinione su personaggi e avvenimenti con arguzia e ironia, ha risposto per le rime a chi l'ha diffamata, ha amato senza lasciarsi imprigionare dalle convenzioni.
Una donna piena di forza ma al contempo colma di dolcezza. Sfrontata ma anche timida. 
Vicinissima e irraggiungibile.
Così vera da essere quasi impossibile da comprendere.
È vissuta.
E, nonostante tutto, rischia di venire dimenticata.
Sei Shonagon è il suo nome.
Ma in realtà non è neanche il suo vero nome, nemmeno quello conosceremo mai davvero di lei, arriva dalla denominazione del suo clan e dall'incarico che la sua famiglia aveva.
È vissuta nel Giappone dell'anno 1000, alla corte di Heiankyō (antico nome di Kyōto) al servizio dell'imperatrice Taishi.
Poetessa, autrice de “Le note del guanciale” -  枕草子 Makura no sōshi -, un libro complesso nella sua semplicità. Un diario in cui racconta le sue giornate a corte, i suoi amori, la vita come le si presentava davanti.
Famosa anche per i numerosi elenchi presenti tra le pagine della sua opera, su cui i letterati si sono scervellati alla ricerca di significati nascosti e codici da decifrare.
Alcune volte ci fa sorridere, altre riflettere.
Incredibilmente importante perché ha lasciato una traccia degli usi e costumi dell'aristocrazia del periodo Heian.
Il padre Kiyohara no Motosuke e il nonno Kiyohara no Fukayabu, erano entrambi rinomati poeti, ma ovviamente lei era una donna, poteva mostrare la sua grandezza intellettuale solo sfoggiando la conoscenza alla corte. Mai riconosciuta ufficialmente se non anni dopo la sua morte.
Anche sulla sua fine le opinioni sono discordanti. Alcuni affermano che sia finita nella miseria e nel degrado dopo avel lasciato lo sfarzo dell'impero, altri che si sia fatta monaca.
Il lieto fine non è quasi mai contemplato, per lei.
Spesso è stata definita una donna di “facili costumi” perché si suppone avesse diversi amanti. E il suo libro viene associato volentieri a opere erotiche, sebbene non vi sia tra le sue pagine niente di particolarmente “piccante” a parte qualche allusione molto delicata.
Incompresa e giudicata, naturalmente.
Ma ci ha lasciato meravigliose descrizioni e commenti molto moderni, per certi versi. 
Vi consiglio di leggere il suo libro e poi farvi un'idea personale di lei dalle sue stesse parole.
"L’aurora a primavera: si rischiara il cielo sulle cime delle montagne, sempre più luminoso, e nuvole rosa si accavallano snelle e leggere. D’estate, la notte: naturalmente col chiaro di luna; ma anche quando le tenebre sono profonde. È piacevole allora vedere le lucciole in gran numero rischiarare volando l’oscurità, oppure distinguere solo le luci di alcune di loro. Anche quando piove, la notte ha un suo fascino. Il tramonto in autunno: malinconico quando i raggi del sole calano obliqui dalla vetta dietro cui tramonta, e i corvi a gruppi di due, di tre, di quattro si affrettano disordinatamente al nido; piacevole è anche ammirare gli stormi ordinati dei gabbiani rimpicciolirsi sempre più all’orizzonte. L’armonia del vento e il ronzare degli insetti, quando il sole è calato, infondono una dolce tristezza. D’inverno, il primo mattino: bellissimo, inutile dirlo, quando cade la neve. Bello è anche il candore della brina; oppure, oltre a questo, riattizzare il fuoco rapidamente, quando il freddo è più intenso, e attraversare le sale portando il carbone. È anche piacevole verso mezzogiorno, quando l’ambiente si è intiepidito, vedere il fuoco del braciere, non più alimentato, ridursi a bianca cenere. "
See you space cowboy
A fine Marzo partirò per il Giappone, con un bel viaggio in collaborazione con Blueberry Travel Company seguite tutte le novità che pubblichiamo sulle nostre pagine facebook.
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