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Ni no Kuni: la magia di una storia

C’era una volta un valoroso eroe che aveva affrontato ogni genere di battaglia con la sua fida arma, un gamepad ormai consumato dalle innumerevoli sfide affrontate insieme. Dopo anni passati ad affrontare minacce provenienti da ogni fenditura dell’immaginazione umana, fra spade incantate ,navi spaziali e potenti magie, ormai niente poteva sorprenderlo, e ben presto sopraggiunse la noia, ormai ogni battaglia sembrava un clone dell’altra, non riusciva a trovare più stimoli nelle storie ormai create più allo scopo di accumulare il vil denaro piuttosto che a regalargli nuove emozioni. Quello che cercava il nostro protagonista era una storia speciale, semplice ma piena di significato, come ai vecchi tempi quando era ancora un guerriero in erba, una storia dove quello che conta di più non era il semplice aspetto esteriore ma l’atmosfera e i sentimenti che essa poteva suscitare. Ormai la speranza era persa, fino a quando un giorno un magico disco blu apparve davanti a lui. L’eroe prese il disco, e dopo averne fatto scaturire la magia contenuta all’interno improvvisamente un mondo nuovo apparve di fronte a lui! Era un mondo fatato, pieno di colori vivaci e con un atmosfera unica. L’eroe, nostalgico, si commosse, erano anni che non provava una sensazione simile, gli sembrò di essere tornato bambino,proprio come il protagonista della storia: Oliver. L’eroe decise di accompagnare il suo nuovo compagno nella sua quest per salvare il mondo.

Dall’introduzione in chiave epica avrete capito tutti che stiamo parlando di Ni no Kuni, il nuovo capolavoro creato dalla collaborazione di due grandi studi: Level 5, autori già di serie di successo come Professor Layton e gli ultimi Dragon Quest, e lo Studio Ghibli, che non ha bisogno di presentazioni. Erano anni che su Playstation 3 non si vedeva un RPG degno di questo nome, e finalmente con Ni no Kuni possiamo goderci una delle migliori produzioni di questa generazione. Sin da subito vi ritroverete immersi in un'atmosfera in pieno stile Studio Ghibli, tanto che vi sembrerà proprio di vedere uno dei loro capolavori animati, con l’unica differenza che stavolta sarete voi i protagonisti! Infatti insieme a Oliver, il bambino di 13 anni protagonista della storia, vi ritroverete a compiere un cammino per diventare dei potenti maghi e salvare vostra madre da un temibile maleficio fatto da Shadar il genio nero, e nel frattempo ristorare i cuori infranti della gente del Ni no Kuni, l’altro mondo parallelo a quello in cui vive Oliver, dove vivono gli alter ego di tutte le persone del mondo da cui proviene il ragazzo.  

La storia è classica ma molto poetica allo stesso tempo. Per quanto il design di personaggi e il mondo di gioco possa sembrare infantile all’apparenza,  il viaggio condotto insieme a Oliver vi farà toccare temi importanti: dalla morte all’amicizia, fino al senso ultimo del viaggio, tutti trattati con cura e senza buonismo esagerato. Le vicende vi prenderanno a tal punto che non vi staccherete più dal monitor fino alla parola fine, e anche lì non è finita perché nella fase post game c’è ancora qualche mistero da svelare! 

Il gioco offre poi il meglio di sé nei dettagli come l’Abbecedabra: il libro di magia di Oliver, che contiene davvero tutte le informazioni sul mondo di gioco. Chi ha avuto la fortuna di avere la collector’s edition potrà sfogliare il libro in una versione cartacea di grande qualità.

Abbiamo amato anche il sistema di combattimento, molto dinamico e veloce, un misto fra azione a turni e tempo reale fusa con un sistema alla Pokemon. Infatti per combattere i nostri eroi usano i famigli, dei mostri che si possono catturare fra le fila nemiche e usare come alleati. Ne esistono oltre 300 contando anche le evoluzioni. Infatti ogni mostro ha 3 livelli di evoluzione, solo che all’ultimo stadio potrete scegliere fra due forme differenti. 

Una cosa che ci mancava tantissimo in questo genere di giochi, è la mappa del mondo completamente esplorabile. Qui finalmente la potrete girare a piedi e con vari mezzi di trasporto fra cui navi e “mezzi”volanti, pronti a scoprire tutte le aree segrete del gioco. Se dobbiamo proprio trovare il pelo nell’uovo, sottolineiamo una nota negativa nell’adattamento italiano di un personaggio: Lucciconio (o Drippy in inglese). Il personaggio è originariamente il peluche di Oliver, in realtà appartenente alla specie delle fate. L’unico difetto è che i suoi dialoghi in italiano sono tutti fatti in romanaccio, tanto che ogni volta che parla noi ce lo immaginiamo con la voce del Monnezza. La scelta in sé non è sbagliata perché nella versione inglese lui e tutte le fate parlano con un accento tipico di alcune zone di Londra, mentre in giapponese parlano il dialetto del Kansai, famoso soprattutto per la zona di Osaka, da dove inoltre arriva tutta la storia dei gruppi comici nel paese delle fate che si rifanno a un particolare tipo di comicità giapponese. Insomma: elogio al lavoro degli adattatori per aver cercato di essere fedeli il più possibile allo spirito originale, ma personalmente avremmo preferito un diverso adattamento da un dialetto che non rispecchia appieno le intenzioni originali.

Ni no Kuni si è classificato primo in UK e secondo in Italia dopo la sua uscita, superando titoli come Black Ops 2 e Fifa 13, che nonostante siano usciti da un po’, permettete che per un GDR che non abbia il nome Final Fantasy dentro è un traguardo enorme. Alcuni anni fa l’uscita di Street Fighter 4 riportò in auge il genere dei picchiaduro sulle console, quello che speriamo è che l’enorme successo ottenuto in tutto il mondo da Ni no Kuni dia nuova linfa vitale ai GDR giapponesi che in questa generazione di console hanno perso molto in qualità. Speriamo quindi che il titolo di Level 5 e Studio Ghibli possa fare da apripista per una nuova generazione di grandi giochi di ruolo giapponese.   

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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Commenti

  1. Indubbio che Ni No Kuni sia un capolavoro assoluto!!!
    Però,riguardo agli RPG nipponici,come utente Ps3,faccio presente che c’è anche un certo Tales of Graces f,altra perla rara!!! 😉 🙂

  2. Guarda hai ragione anche tu, sono un grande fan dei Tales of, e ho Tales of Graces F ma non ho ancora avuto il tempo di giocarci XD Sicuramente prima o poi parleremo della serie dei Tales of, dato che è ingiustamente meno conosciuta di molte altre e merita tantissimo! Aspetto con impazienza anche Tales of Xillia che dicono sia uno dei più belli della serie!

  3. eh,debbo dire che,anni fa,con l’emulatore dello Snes,su pc,mi innamorai di quel capolavoro che risponde al nome di Tales of Phantasia!!Patchato in inglese da un manipolo di volonterosi internauti,perchè Namco non rilasciò alcuna release ufficiale al di fuori del Giappone(in seguito uscì in inglese per Nds)!!
    Da allora ho sempre avuto grande interesse e ammirazione per la serie Tales of!!!Quando è uscito Tales of graces f, mi sono accaparrato immediatamente la Limited!!!
    Stessa cosa ho fatto per Ni No Kuni…e proprio come te,ho entrambi i giochi,ma non ho il tempo per giocarciiiiiiiiii!!!!! XD
    Avevo già cominciato Graces f,quindi dopo una decina di ore nel capolavoro targato Level 5,ho deciso di continuare “l’impegno” preso precedentemente!! 😀 😀
    Poi,ho sentito che sembra arriverà Tales of Hearts R per Ps Vita…cazzzzz,giorni da 50 ore,mi ci vorrebbero!!! 😀

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