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My little Pony: il fumetto

Dopo esserci tanto appassionati alla serie ci siamo chiesti se il fumetto ci sarebbe piaciuto altrettanto (anche se avevamo sentore che così sarebbe stato), quindi l'abbiamo atteso con ansia e un pizzico di bramosia.
Quindi Edizioni BD ci ha presentato il primo numero, con le sue sei copertine differenti -una per ogni pony protagonista- e abbiamo pensato: “Si comincia bene”.
La cosa positiva, e fondamentale diremmo, è che si continua anche bene…
Queen Chrysalis è tornata e vuole vendicarsi di Twilight che le ha impedito, al primo tentativo, di conquistare il regno di Equestria. Ovviamente le sei amiche non possono permettere che i piani della “regina cattiva” vengano portati a compimento, e faranno di tutto per impedirlo e per salvare le Cutie mark crusaders da lei rapite per lo scopo.
Trama semplice e lineare, fruibile da un pubblico molto giovane, ma allo stesso tempo costellato di piccole perle che permettono ad un lettore più maturo di perdersi nella ricerca di tutti i particolari nascosti.
Le citazioni quasi si sprecano, ma non sono eccessive né ridondanti. Dai film degli anni '80 come Labyrinth o The Ghostbusters, alle serie tv horror degli anni '90 come It, che è inciso nel passato di molti di noi. Fino a Il signore degli anelli, con ragni giganti e troll delle caverne.
Da un punto di vista puramente grafico è un incrocio di stili che si alternano, così che anche l'occhio non abbia il tempo di abituarsi e quindi annoiarsi. Il tratto ricorrente è appetibile per la maggior parte dei palati, prediletto certo da giovani e dal sesso femminile ma permette di mantenere il gioco, perché tra i cavallini rosa e gli orsetti teneri sono nascosti inquietanti occhi da folli, costumi terrificanti e personaggi crudeli e spietati.  
Per quanto le linee possano sembrare semplici in realtà non c'è nulla di banale nell'esecuzione, nell'incrocio tra le vignette e nel modo in cui lo spazio viene sfruttato: immagini iscritte nelle onomatopee, sovrapposizioni che assecondano il dinamismo, buon uso del colore e degli angoli bui, seppur non ad una prima occhiata.
Gli scambi tra i personaggi sono ilari e coinvolgenti, le battute procedono una dopo l'altra come un fiume in piena che ti travolge senza però infastidire, portandoti a continuare a leggere, bevendoti ogni parola pagina per pagina.
Quando si arriva all'ultima ci si stupisce di aver già finito il volume
Le risate con Pinkie Pie sono assicurate, grazie alla sua follia, che a volte quasi supera i confini trasformandosi in qualcosa di oscuro, ma noi tutti le vogliamo bene così, forse proprio per quello, per il fatto che non sia solo la buffona di turno.
Twilight, Fluttershy, Rarity, Apple Jack e Rainbow non sono da meno, ognuna si ritaglia il suo spazio dando soddisfazione agli appassionati.
In sostanza abbiamo a che fare con un fumetto che gioca con se stesso, grondante di autoironia oltre che di trovate geniali che pochi titoli hanno ultimamente. 
Se ancora siete bloccati dall'errata convinzione che sia un prodotto per bambini, bè, dategli un'opportunità e non ve ne pentirete.
Potete trovarlo in tutte le fumetterie, al costo di 12,00 euro, 96 pagine a colori, targato, come già accennato, Edizioni BD.
Quale copertina sceglierete? O le acquisterete tutte?

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