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Moon Knight, come funziona il costume del protagonista?

La serie colpisce con una gag visiva divertente ma ben radicata nei fumetti Marvel

Su Disney+ arriva il secondo episodio di Moon Knight, che dimostra come anche il nuovo antieroe possa badare al proprio look. Infatti durante la puntata vediamo Moon Knight indossare una variante del suo costume decisamente originale. Ma non nuova: nei fumetti avevamo già visto la versione ‘dandy‘ dell’eroe.

SPOILER ALERT: continuate solo dopo aver visto la seconda puntata di Moon Knight su Disney+

Moon Knight, ma come funziona questo doppio costume?

Nel primo episodio la serie ci ha introdotto al protagonista interpretato da Oscar Isaac, Steven Grant. Dai modi miti e dall’accento britannico, Steven lavora presso un gift shop di un museo egizio. Ma presto scopriamo che le sue insonnie sono molte più ‘magiche’ di un normale disturbo del sonno. Infatti sembra avere una doppia personalità, Marc Spector.

Marc è un mercenario americano che serve la divinità egizia Khonshu. Che dà al protagonista la facoltà di evocare un costume capace di trasformarlo in Moon Knight, supereroe violento e letale. Tuttavia, Steven in questa seconda puntata non vuole cedere il controllo a Marc. E quando si trova inseguito da uno sciacallo invisibile evocato dal cattivo Arthur Harrow (Ethan Hawke), si trova a dover chiedere aiuto direttamente a Khonshu.

La battuta in italiano funziona meno, ma in americano si utilizza ‘suit‘ sia per parlare di vestiti eleganti che di costumi da supereroi. Per cui, quando l’eccentrica personalità british di Steven Grant evoca il suo abito da eroe, questo è il risultato:

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Uno stile personale, ma con un tocco di Khonshu

Steven non ha mai visto il vestito di Moon Knight. Finora solamente Marc ha saputo trasformarsi. Quindi quanto evoca il costume ottiene un vestito in stile Oxford, tremendamente elegante. Ma in total white e con un cappuccio sul volto, che a quanto pare sono la cifra stilistica di Khonshu.

In un’intervista con Collider, il regista Mohamed Diab spiega che “La logica dovrebbe essere che ogni personalità ispiri il proprio costume. Quindi l’abito è ispirato da chi sei, o ciò che ami, o qual è la tua immaginazione di un abito. Ecco perché quando a Steven, che è completamente lontano dal mondo dei supereroi, dicono di evocare il costume, quello che appare è un vero vestito elegante. È un abito quasi un Armani, aveva senso fosse in quel modo.

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Quando invece, incapace di battere il proprio nemico e proteggere quella che ha scoperto essere la moglie di Marc, Steven lascia spazio al proprio alter ego, il look è quello spietato dei fumetti. Che come spiega Diab è mummificato“, con diversi richiami all’Egitto, dai “geroglifici sul corpo” alla “mezzaluna che ha sul petto, che poi diventa un’arma che lancia”.

Quindi l’abito elegante di Steven qui è soprattutto una battuta, un gioco di parole. Ma nella sua intervista Diab parla del riferimento fumettistico che ha ispirato questa variante del costume: Mr. Knight.

Mr. Knight, il più elegante degli antieroi

La prima volta che il vestito “a tre pezzi” di Moon Knight appare è nel 2011, in Secret Avengers #19 scritto da Warren Ellis e Michael Lark. In questa storia Moon Knight assume un ruolo da spia, in vero stile James Bond.

Ma il personaggio di Mr. Knight prende davvero forma nel 2014, quando Ellis scrive sulla testata da solista di Moon Knight insieme al disegnatore Declan Shalvey e alla colorista Jordie Bellaire. In sei numeri spolverano il personaggio, creando anche una personalità da protettore della notte chiamata Mr. Knight, elegante nel suo vestito tutto bianco.

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Con questo look parla con le autorità e risolve problemi più formali. Ma non disdegna l’azione, anzi. Nel quinto episodio della miniserie lo vediamo mentre protegge una ragazzina da un intero palazzo di gangster, in stile Dredd o The Raid.

In quel numero vediamo anche Mr. Knight combattere con due bastoni come nella serie Disney+, oltre che rimboccarsi le maniche prima di colpire i nemici. Con scene d’azione davvero eclatanti.

Per adesso su Disney+ abbiamo solo visto il vestito, trattato come una battuta. Ma forse nel corso delle prossime puntate Steven prenderà coscienza delle proprie capacità in combattimento, dando nuovo spolvero a questa variante del costume.

La nostra speranza è che Marc Spector nei panni del Moon Knight “base” continui a mostrarsi incredibilmente potente, come quando finisce lo sciacallo in questa puntata. Mentre Steven torna a vestire i panni eleganti di Mr. Knight con combattimenti più ‘umani’ e realistici.

Se Marvel dovesse citare The Raid non solo nei fumetti ma anche in una serie TV, salteremo sul divano come giusto che sia. Non ci aspettiamo la crudezza di quei film. Ma qualche colpo assestato in giacca e cravatta ci farebbe felici. Voi cosa ne pensate? Pensate che il doppio costume sia solo una citazione dei fumetti, una battuta, o che avrà un ruolo importante per la serie? Raccontacelo nei commenti.

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Source
Polygon

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, Nerd da prima che andasse di moda.

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