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Moon Knight e il suo rapporto con le divinità egizie

L'Enneade ha origini antiche (e un posto nel Pantheon del MCU)

Moon Knight ha un profondo legame con la mitologia egizia, esplicitato fin dalla prima puntata. Gli antichi dei giocano un ruolo fondamentale nella trama, a partire naturalmente da Khonshu, che guida le azioni del protagonista. Proviamo a scoprire di più su questo aspetto della serie TV Marvel, esplorando il suo rapporto con queste entità.

SPOILER ALERT: Continuate dopo aver visto il terzo episodio di Moon Knight

Moon Knight e il Concilio degli Dei: che ruolo ha l’Enneade?

Il terzo episodio di Moon Knight mostra qualcosa di inedito nel mondo cinematografico Marvel, ma che sembra un tema ricorrente nella Fase 4. Se già dai primissimi film il MCU ha parlato di mitologia con Thor, Loki e Odino, con Eternals ha mostrato il potere divino dei Celestiali usare come pedine gli eroi del film. E il Concilio degli Dei riunitosi davanti a Marc Spector rincara la dose.

Dopo essersi presentato alla riunione fra avatar delle divinità egizie, Marc si rende conto di non essere il protagonista di questa parte dell’episodio. Infatti Khonshu parla attraverso lui, ridotto a meno di un portavoce mentre la divinità della Luna discute con i suoi colleghi celesti.

Questa mossa non solo serve agli sceneggiatori per mostrare le capacità di persuasione di Arthur Harrow ma dimostra la potenza di queste divinità. Khonshu in questo episodio provoca un’eclisse solare e fa tornare indietro di qualche migliaio di anni il cielo notturno per permettere a Marc/Steven (e forse qualcun altro) di trovare la tomba di Ammit. Eppure, Khonshu non può nulla contro l’unione dei poteri dei suoi omologhi.

Ma chi sono esattamente questi membri dell’Enneade, già preannunciati da Steven nella prima puntata della serie?

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Moon Knight, episodio 1

Chi sono le divinità nell’Enneade (nell’Antico Egitto e nei fumetti)?

Nella mitologia egizia, l’Enneade è una congrega di nove divinità del pantheon egizio venerate a Eliopoli (l’attuale Cairo). Il nome viene dal greco per indicare “i Nove”. Ma la storia di questo gruppo di divinità risale a tempi ancora più antichi: i primi testi che li menzionano nelle piramidi risalgono alla quinta e alla sesta dinastia (parliamo di circa 4400 anni fa).

Nel canone ufficiale fanno parte il dio del Sole Atum (a volte venerato come AtumRa) con i suoi figli Shu e Tefnut, i loro figli Geb e Nut e i figli di quest’ultimi Osiride, Seth, Iside e Nefti.

Nell’universo fumettistico Marvel la formazione invece non è così rigida. Anzi, di fatto l’Enneade è il corpo governante della Eliopoli Celestiale, un dimensione dalla quale le divinità possono interagire con la Terra. Anche in questo caso il primo fondatore è Atum, che però ha al suo fianco Toth (che per un certo periodo avrà il controllo dell’intera Enneade).

E ci sono anche divinità viste altrove nel mondo Marvel. Per esempio la pantera nera di Wakanda Bast fa parte di questo Pantheon. E altre divinità come Odino collaborano con il Concilio degli Dei, oppure si fingono membri per compiere avventure divine. C’è persino un “Concilio delle Divinità” che vede Horus e Osiride parlare con Zeus, Shiva e Odino. Il pantheon Marvel è molto più aperto di quelli delle divinità del mondo reale.

Quali divinità si vedono nel Concilio degli Dei in Moon Knight?

La prima divinità con cui Moon Knight interagisce nel Concilio degli Dei è Hathor, rappresentata dal suo avatar Yatzil (Diana Bermudez).

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Hathor

È la divinità della musica e dell’amore, oltre a rappresentare l’ideale egizio della femminilità, tanto da essere considerata simbolicamente madre di tutti i faraoni. Hathor e Yatzil sono le uniche mosse a pietà dal trattamento riservato a Marc Spector, e infatti lo aiutano a trovare il prossimo indizio nella sua ricerca. Sospettiamo che possa tornare a giocare un ruolo entro la fine della serie.

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Tefnut

Seduta al lato opposto di Hathor c’era Tefnut, o meglio il suo avatar interpretato da Hayley Konadu. Nel mondo dell’Antico Egitto era una delle divinità più importanti, padrona dell’acqua e dell’umidità. Figlia di Atum, era rappresentata come una donna con la testa da leonessa e un disco solare con un cobra sulla testa.

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Iside

Accanto a lei c’è Iside, divinità della luna, della vita e della magia interpretata da Nagisa Morimoto. Nel mito egizio ha resuscitato la sua famiglia e dimostrato la sua abilità nel curare i malati, oltre che per il suo ruolo di guida degli umani al regno dei morti. Anche se nel MCU sembra molto meno gentile della controparte egizia.

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Osiride

Selim è l’avatar di Osiride, interpretato da un Khalid Abdalla vestito in maniera impeccabile. In questa versione dell’Enneade, sembra lui quello che prende le decisioni. Nell’Antico Egitto era altrettanto importante. Infatti era il sovrano dell’aldilà e personificazione della morte, anche se poi suo fratello Seth lo uccise per diventare giudice e sovrano del regno dei morti. Ma è anche un signore di vita: secondo gli antichi era lui a regolare le esondazioni del Nilo che hanno reso fertile la regione.

Il fatto che il suo avatar sia stato nominato e interpretato da un attore relativamente famoso anche per l’audience americana (Assassin’s Creed, The Crown) fa pensare che abbia ancora un ruolo da giocare.

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Horus

Alla destra di Osiride troviamo Horus, interpretato da Declan Hannigan. Horus è il figlio di Osiride e suo braccio destro nel regno dei morti. E cerca incessantemente di vendicare l’assassinio del padre da parte di Seth. La divinità falco dell’Egitto è anche signore del cielo. E nella serie chiede a Marc se Khonshu lo sta sfruttando. Facendo presagire che forse anche lui potrebbe venire in aiuto di Moon Knight.

Che ruolo avrà l’Enneade nel MCU?

Dopo una sola puntata in cui compaiono delle divinità, diventa impossibile prevedere se le divinità dell’Antico Egitto giocheranno un ruolo attivo nel prossimo film degli Avengers. Ma il Concilio degli Dei potrebbe giocare un ruolo nel MCU per sdoganare definitivamente mitologia e magia in questo universo.

Thor e Loki sono stati introdotti agli albori del MCU, visti più come alieni che come vere e proprie divinità. I poteri che hanno sono chiaramente magici (così come il funzionamento del Martello di Thor Mjolnir) ma potrebbero essere visti anche come una tecnologia molto avanzata e a parte qualche altisonante discorso di Loki, nessuno li tratta come dei. Con Eternals Marvel arriva addirittura a mostrare questi alieni nei ruoli delle divinità degli Inca.

Finora l’unica vera e propria divinità vista nel MCU era Bast in Black Panther, che nei fumetti fa parte del canone dell’Enneade. Quindi per ora l’MCU ha trattato solamente le divinità africane come dei. Ma forse in Thor: Love and Thunder potrebbe cambiare, visto Christian Bale interpreta Gorr, il Macellatore di Dei.

Anche i poteri di Wanda Maximoff sono diventati ufficialmente magia solo durante WandaVision, mentre prima erano canonicamente frutto della Gemma della Mente. E lei ha assunto il titolo di Scarlet Witch giusto prima di fare da co-protagonista in un film con lo Stregone Supremo Stephen Strange.

Forse Thor diventerà ufficialmente una divinità in tempo per battersi insieme a una divinità egizia? O forse vedremo l’Enneade in Thor 4? Non lo sappiamo assolutamente. Ma se dovessimo scommettere, diremmo di no.

Tuttavia, questo riscoperto ‘misticismo‘ da parte di Marvel (anche Shang-Chi richiama ad antiche tradizioni) potrebbe tornare ad avere un ruolo in futuro. Lo sappiamo: nel MCU tutto prima o poi è collegato.

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Autore

  • Stefano Regazzi

    Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, Nerd da prima che andasse di moda.

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