Cultura e Società

Maxi sequestro alla fabbrica della Lepin, arrestato il boss

La sede degli storici contraffattori della Lego chiude definitivamente

La polizia ha eseguito un maxi blitz nella fabbrica della Lepin a Shangai. La fabbrica era nota a tutto il mondo in quanto da anni produceva pubblicamente prodotti contraffatti, ma identici ai set della Lego.

Ormai i prodotti contraffatti sono all’ordine del giorno, chi di voi non ha visto il set con i personaggi della Justice League con incluse all’interno le action fugure di Shrek e di un Power Ranger (prudentemente ribattezzata The Sense of Right Alliance), o la versione fake del Game Boy, identica in tutto e per tutto all’originale, tranne per il nome: GB BOY.

Bene, l’infinity war tra la Lego e la Lepin ormai aveva raggiunto livelli di emozioni paragonabili ad una telenovela sudamericana, ma pare che la scena finale si sia svolta qualche giorno fa a Shangai: Dopo un raid nei magazzini della Lepin, la polizia ha sequestrato 630.000 scatole di prodotti, ed ha arrestato Li HaiPeng, boss della Meizhi, azienda proprietaria della Lepin.

Lepin vs Lego, una guerra che dura da anni

Lepin

Tutto è cominciato quando il marchio della Lego non era riconosciuto in Cina. Se poi ci aggiungete anche che ormai il copyright sui mattoncini non era più di proprietà della nota azienda danese, allora il gioco è contraffatto. A questo appello svariate aziende cinesi cominciarono a produrre in serie i mattoncini più famosi del mondo. Il gioco andava avanti da anni, finchè la Lepin, uno dei colossi del settore, non ha voluto esagerare e si è sentita in diritto di rubare i progetti della Lego e ridistribuirli al mercato con il loro logo e a prezzi più convenienti.

Va bene lo sfruttamento del mattoncino, ma l’idea di vedere i propri progetti (dalla Morte nera al Palazzo dei Ghostbusters) rubati e rimessi in commercio, alla Lego non andava proprio giù. Perciò ha incominciato una vera e propria battaglia legale che si è conclusa nel 2017 quando la Corte superiore di Pechino ha riconosciuto il logo della Lego anche in Cina.

Ma questo non è bastato a fermare la Lepin fino al maxi raid di pochi giorni fa da parte delle autorità cinesi. Senza più né se né ma la polizia ha sequestrato tutto e ha arrestato i cattivi. La merce sequestrata ammontava ad un valore di 29 milioni di dollari. E pare che questa volta i giochi siano finiti veramente, infatti se andate sul sito ufficiale della Lepin, a darvi il benvenuto sarà una finestra con scritto “Lepin World stop selling Lepin from 01stMay 2019” (Lepin World smetterà di vendere i prodotti Lepin dal primo Maggio 2019).

Una bella soddisfazione per l’azienda Danese che si è vista sottrarsi da sotto il naso anni e anni di duro lavoro nato da una piccola idea geniale che da più di 70 anni intrattiene i bambini di tutto il mondo.

Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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