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Materiali con il mantellino: Vibranio, Adamantio e poi?

Di supereroi ormai ne abbiamo visti di tutti i tipi. In un’altra rubrica, è stato mostrato anche l’equivalente per il regno animale, una lista di creature che avrebbero ogni diritto di indossare il mantellino. Per non essere da meno, qui al laboratorio sotterraneo di Orgoglio Nerd, vi presentiamo una lista di supereroi altrettanto super, con cui un giorno potreste incontrare nella vostra prolifica carriera di scienziati pazzi.
Partire dal “materiale più duro” ci sembra persino triviale, anche se ormai il primato detenuto per secoli dal diamante è stato ampiamente superato. Il nostro Incredibile Hulk trasparente è stato infatti umiliato diverse volte negli ultimi decenni e, come è successo anche al buon Robert Bruce Banner, proprio dai propri “cugini”. Il “diamante aggregato nanorod”, detto anche “fullerite ultradura” a seconda di quale nome vi suoni più epico (NB: “diamante aggregato nanorod” a noi suona persino meglio di “alabarda spaziale”, ad esempio…), ha una resistenza a compressione superiore dell’11% ed è in grado di scalfire il nostro eroe. Ma non è il solo, il mondo dei materiali è infatti in continua evoluzione esattamente come l’universo Marvel, e ci dona di continuo nuovi avversari. Il “nitruro di boro wurtzite” (18% più duro), sgherro dell’attuale supervillain “lonsdaleite superdura” (58% più dura) sono decisamente avversari fuori portata per il nostro ormai anziano eroe. Chissà come se la caverebbero le "attrezzature" di Logan e del capitano…
Passiamo a qualcosa di più esotico? Vi ricordate di Chen Lu nei panni dell’Uomo Radioattivo? Beh, di elementi radioattivi ve ne sono parecchi, per non parlare della lunghissima lista di isotopi dello stesso elemento. Come probabilmente tutti i lettori di ON si aspettano, la risposta non è banalmente “Uranio” o “Plutonio”. Ci sono elementi molto più interessanti, come ad esempio il Nobelium o il Lawrencium. L’Ununoctium potrebbe essere l’attuale detentore del titolo, ma già nell’ombra incombe il suo successore, al momento ancora nascosto da una cappa d’ombra. Riuscirà l’Unbinilium, detto anche “elemento 120”, a spodestare l’attuale campione in carica? Lo scopriremo quando… Lo scopriremo. L’Unibinilium intendo.
Spostiamoci sul difficile. Chi è il “Mr Fantastic” del mondo dei materiali? È una risposta complessa e pericolosa, per ogni categoria di materiali c’è infatti una folla di scienziati armati di picche, bastoni e torce pronti a risolvere la diatriba alla “vecchia maniera”. Senza perdersi nella definizione di “elasticità” o mettersi a disquisire sul fatto che “Mr Fantastic” abbia o meno una soglia di plasticità, immaginiamoci semplicemente un materiale che sia capace di allungarsi tantissimo prima di rompersi. Ceramiche e vetri vengono così scartati rapidamente, così come il legno e i compositi. I metalli reggono abbastanza bene il confronto, grazie alle loro “leghe superplastiche”, ma non riescono certo a competere a lungo con polimeri capaci di raggiungere decine e decine di volte la lunghezza iniziale. In un mondo così vasto, impossibile eleggere un campione senza citare nomi di prodotti commerciali!
Cambiamo "fantastico" : La Torcia Umana (o Torcia) dei materiali chi potrebbe essere? La lista dei possibili candidati è nuovamente molto lunga, ma la storia vuole che vi sia un materiale infiammabile talmente pericoloso da riuscire a tener lontani anche i più sadici tra i sadici (e la NASA, nel caso non rientrasse già nella lista precedente). Questo composto, chiamato dai nazisti “sostanza N”, è il trifluoruro di cloro. Nel caso ci fosse qualcuno che ancora storce il naso per la “banalità” del nostro supereroe, proponiamo in alternativa  l’esotica zuppetta “quark-gluon” ottenuta sperimentalmente dalla collisione di atomi d’oro. Raggiunge appena i 4 trillioni di Celsius. Zuppetta per modelle a dieta, dato che si parla esattamente di DUE atomi.
Cosa ne dite di Magneto? Beh, sarebbe scorretto rispondere “Soft Gamma Repeater 1806-20” perché le stelle non sono propriamente materiali, anche se in termini di “potere” rispecchia molto bene i danni che il nostro egoistico leader è in grado di generare. Attualmente il titolo spetta a Fe16N2, una banale (?) lega di Ferro e Azoto che ha costretto gli scienziati a ripensare i limiti delle leggi del magnetismo. A volte i problemi più complessi hanno davvero delle soluzioni piuttosto semplici!
Passiamo all’ultimo eroe, per soddisfare quella quota di Nerd che non sanno resistere al fascino della rossa ecoterrorista Poison Ivy. Qual è la tossina più potente esistente sulla terra? I film di spionaggio ci hanno tentato di convincere fosse il cianuro. La guerra in medio oriente ci ha fatto pensare all’antrace. La seconda guerra mondiale ci ha fatto temere il Sarin. Le amatossine ci hanno convinto che, in fondo, i funghi trifolati non ci piacciono così tanto. La stricnina ci ha sempre spaventato per la difficoltà di pronuncia correlata. Il mercurio ci ha costretti a guardare con sospetto i nostri termometri. La tetradotossina ci ha (quasi) convinti che, tutto sommato, il sushi non è poi così buono. Ma tutto questo non ci ha fermati. Riusciamo ancora ad iniettarci sottopelle quello che è probabilmente un credibile candidato per la prima posizione dei veleni mortali, con tanto di soddisfazione del cliente e assottigliamento del portafoglio. Ebbene si, il botulino è quasi sicuramente il veleno più mortale conosciuto dall’umanità. 
Enjoy your new lips!

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