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Lucy: la parola al neurolinguista Andrea Moro

Ogni buon nerd ogni tanto (o circa sempre) si è trovato a guardare un film e chiedersi quanto di ciò che ha visto è scientificamente realistico, se mai potrà esserlo o semplicemente a volerne sapere di più sull’argomento. Abbiamo avuto la possibilità, in collaborazione con Universal Pictures Italia, di parlare con il Professor Andrea Moro, Neurolinguista alla Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia e gli abbiamo posto alcune domande (suggerite da voi fan!) su Lucy. Stiamo chiaramente parlando del recente sci-fi con Scarlett Johansson e Morgan Freeman diretto da Luc Besson che affronta le potenzialità del nostro intelletto, uscito il 14 febbraio in Blu-Ray e DVD. Vi riportiamo di seguito le domande che voi avete posto e le risposte del Professore.
•D: Quanto c'è di vero nel film e quanto invece è semplice fantascienza?

R: Se ci si riferisce all'uso parziale del cervello non c'è assolutamente niente di vero; se invece ci si riferisce alla possibilità di studiare in modo rivoluzionario questo organo, allora ci sono molte cose vere a partire dall'analisi del linguaggio umano in termini biologici e matematici (che è iniziata a Boston con Chomsky negli anni '50 del secolo scorso).
•D: Quali sono i limiti delle capacità del cervello umano? 
AM: Esistono molti limiti: di memoria (a breve e a lungo termine), di computo, di resistenza.  Ad esempio, noi dobbiamo dormire: nessun essere umano, anzi nessun mammifero, è esentato dal sonno. Quanto ai limiti della capacità di memoria e di computo, l'uomo ha inventato il modo di "estendere la propria mente" come dice il filosofo Michele Di Francesco: carta penna o i laptop portatili sono modi per ridurre queste limitazioni.
•D: Nella vita quotidiana di solito utilizziamo tutto il potenziale del nostro cervello? 

AM: Sì. Non esistono organi in natura che non vengano sfruttati appieno: sarebbe come trovare un'isola con dei gabbiani che non volano perché sfruttano solo il 30% delle loro ali.
•D: Quali sono le nuove frontiere delle neuroscienze e le applicazioni di esse nella vita quotidiana?

AM: Continua il cammino delle neuroimmagini che permettono di vedere come si muove il sangue – e dunque come si attivano i neuroni nel cervello ma accanto a questa tecnica che individua "dove" si attivano le reti nel cervello sta fiorendo una nuova tecnica che inizia a capire "cosa" si comunicano i neuroni. Un esempio è dato da un recentissimo esperimento condotto a Pavia tra università e Scuola Universitaria Superiore IUSS dove per la prima volta abbiamo mostrato che i neuroni scambiano onde elettriche che riproducono le onde acustiche anche se non viene prodotto alcun suono dalla bocca, portandoci cioè vicini alla possibilità di leggere "il pensiero", quello linguistico ovviamente.
•D: Da dove si originano i sentimenti? E quanto possono influire sulle nostre capacità fisiche… tipo l’ aumento della forza in situazione di rabbia?

AM: Il funzionamento del cervello rispetto alla nozione di "sentimento" è molto complesso e largamente indecifrato, ma non solo per questioni tecniche: rimane da comprendere innanzitutto come la coscienza e la creatività si possano esprimere in un groviglio di "fili elettrici" neuronali. L'uomo potrebbe non riuscire mai ad afferrare in termini meccanici queste due caratteristiche definitorie della sua natura, ancor prima del linguaggio.
•D: Quanto siamo lontani in termini di tempo per le ricerche delle conoscenze tecniche necessarie per la realtà virtuale? Per essere chiari, riuscire a ingannare il cervello facendogli credere di stare muovendo un corpo reale quando in realtà tale è fermo e a muoversi è un corpo virtuale, e rendere tale corpo virtuale in grado di inviare percezioni sensoriali al cervello reale.

AM: Credo non molto: basta andare in una sala giochi attrezzata o fare una visita ad un centro di allenamento dei piloti di linea.
E ringraziamo voi per le domande e il professor Andre Moro per la disponibilità! 
Se avete altre curiosità nei contenuti speciali del Blu-Ray troverete il documentario “Capacità Cerebrali: la vera scienza di Lucy”, che spiega i veri segreti che si celano dietro ai poteri cerebrali della protagonista.

Giada Rossi

Laureata in Astronomia, aspirante Astrofisica. Curiosa di natura. Scrivo soprattutto di scienza, ma preferisco parlare di cani buffi.

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Commenti

  1. Come studente di psicologia vi ringrazio particolarmente per questo articolo!
    Giada e il Professor Moro hanno saputo riassumere tutto quello che avevo in mente durante e dopo questo film… che di positivo ha solo il fatto che magari qualcuno in sala si è incuriosito e magari documentato sugli argomenti trattati dalla pellicola.

    “•D: Nella vita quotidiana di solito utilizziamo tutto il potenziale del nostro cervello?

    AM: Sì. Non esistono organi in natura che non vengano sfruttati appieno: sarebbe come trovare un’isola con dei gabbiani che non volano perché sfruttano solo il 30% delle loro ali.”
    Oro colato.

  2. bellissimo ragazzi, GRAZIE! Anche io ex studentessa di Psicologia, ora frequento Neuroscienze..non conto più le volte in cui ho dovuto spiegare la realtà dietro queste false credenze!! Non diffondiamo l’ignoranza, spieghiamo invece le REALI meraviglie del cervello!

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