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Lucca non è stata costruita in una notte

Era il quarto giorno del Lucca Comics, l'Occhio del Rinoceronte era già esaurito (e io con lui).
Dirvi che ero felice è poco. Un attimo prima c'erano scatoloni e scatoloni di “occhi” e un attimo dopo “puff”: una manciata di copie per qualche fortunato.
Era il quarto giorno a Lucca e, per una serie di sfortunati eventi, mi sono ritrovato di fronte al Japan Palace alle 5.45 di mattina.
Ero solo con la mia camicia viola e un disegno in mano, nel nulla. La mia missione era raggiungere i Comics e in particolare la EdizioniBD e, strada facendo, fermarmi in una biglietteria per ritirare dei pass.
Nella testa di Rinoceronte che mi trovo è balzato un pensiero che allora sembrava un colpo di genio, ora meno. “Perché, visto che è presto, non proviamo a cambiare strada?”. 
Già dall'impostazione della frase s'intuisce che porterà direttamente in quello chalet nel bosco dove sarà morte certa.
Adesso permettetemi di darvi un consiglio, un consiglio che un giorno potrebbe salvarvi la vita.
Se il destino vi conferisce la possibilità di scegliere di percorre una strada più lunga anche solo di un metro rispetto a un'altra, scegliete la più breve. Sempre.
Se puoi camminare di meno, fallo. Una regola talmente semplice che potrebbe essere stampata sulle calamite per auto, qualcosa di carino. Magari con l'effige di un rinoceronte sopra. Se la commercializzate e diventate ricchi mi spetta un buon 40% ricordate.
Comunque: ero davanti al Japan Palace con camicia viola, disegno in mano e un'idea marcia in testa, comincio a camminare.
Ora, girare per Lucca prima delle 6.00 ti fa capire che, nonostante sembri impossibile, Lucca è una città che non smette di esistere quando non c'è il Lucca Comics. L'ho capito solo allora, credetemi. 
Credevo anche io che la montassero di notte, qualche giorno prima, e invece no! Esistono persone che hanno visto le sue piazze senza stand. Viene la pelle d'oca a quelli come me che nemmeno riescono a immaginare la città senza quelle tende bianche.  
I cittadini non sono comparse, le forze dell'ordine non sono cosplayer. Girando per i viottoli alle sei di mattina ho incontrato panettieri, postini e baristi proprio come accade nelle altre città. Un fenomeno scientifico fenomenale.
Ora che lo sappiamo non vi pare che torni tutto? Cioè, io mi chiedevo come fosse possibile che ogni anno mura, cattedrali e piazze fossero esattamente uguali all'anno prima, adesso è tutto chiaro.
Lucca c'è e con questa nuova consapevolezza nel cuore ho continuato a percorrere la strada maestra che ora non saprei riconoscere o distinguere dalle altre.
Numerosi sono stati i bar che ho visto sbocciare quella mattina, innumerevoli i camioncini carichi di frolle che ho dovuto evitare all'ultimo per non morire.
Finché ecco la biglietteria chiusa. Questo lavoro, alla lunga, ti conferisce una certa sicurezza, sai che le cose alla fine andranno come dovevano andare.
Il mio pensiero quella mattina era: beh, anche se la biglietteria è chiusa ci sarà comunque qualcuno e, quel qualcuno, potrà sicuramente darmi i pass che mi spettano.
Invece zero assoluto, zero calcare. Accovacciati su due sedie pieghevoli però ho visto due cosplayer senza dimora che, evidentemente, hanno passato la notte all'aperto. Uno dei due era agghindato da Trafalgar Law, sull'altro preferisco sorvolare.
Scambiandomi per un losco bigliettaio verde si sono alzati grufolando qualcosa e sono corsi liberi nelle praterie.
Io però non avevo nessun biglietto, ero stanco e poco convinto della praticità di dormire sotto una tenda senza pareti.
Mi sono rifugiato in un bar, non ricordo nemmeno quale, ho ordinato un virile cappuccio e ho atteso, nell'ombra. E' arrivato il croissant alla crema che ha rotto un po' l'atmosfera, ma poi ho atteso sul serio, nell'ombra.
Dalla vetrina vedo un utente di Lucca sfrecciare verso sinistra, dopo aver consumato la colazione a tempo di record decido di seguirlo e bom! Arrivo alla zona Comics, Piazza Napoleone.
Ovviamente, chiusa. Seconda colazione.
Durante la seconda colazione ho pensato a quanto sia stata folle e unica questa Lucca, su quanto io sia fiero della mia Redazione, sul potenziale che abbiamo e su quanto faremo ancora.
Anche grazie a voi.

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Commenti

  1. poi ci saranno state quella delle undici, il pranzo, il the pomeridiano, la cena, e lo spuntino, sono SICURO che lui li conosca…

  2. Io sono lucchese: dico con orgoglio che Lucca è una città bellissima, tutto l’anno!
    Inoltre è molto nerd anche oltre i 4 giorni di Lucca Comics: fra il museo del fumetto (permanente), il mercatino dei fumetti usati (permanente), il mitico e fornitissimo Collezionista, i vari eventi dedicati a Puccini spalmati in tutto l’anno, i sempre più prestigiosi Summer e Winter Festival…

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