Intrattenimento

Lucca Comics and Games 2018: i vincitori dell'area Games

Ecco i vincitori dedicati all'area Games nelle categorie Gioco dell'anno e Gioco di Ruolo dell'anno

La scorsa mattina si è tenuta a Milano la conferenza di presentazione di Lucca Comics and Games 2018, dove, oltre alle tante novità che ci attendono nella fiera dedicata al mondo dell’intrattenimento più grande d’Italia e d’Europa, sono stati rivelati i vincitori dei premi dedicati all’area fumetto e all’area Games.

Ieri vi abbiamo rivelato i vincitori di tutte le categorie del Gran Guinigi, i tradizionali premi dedicati ai fumetti, ormai visti come una sorta di Oscar del mondo creato con chine e matita. Oggi invece vi riveliamo i vincitori delle due categorie dedicate alla parte Games della manifestazione lucchese.

Lucca Comics and Games 2018: ecco il Gioco dell’Anno

Flamme Rouge gioco da tavola

Il gioco eletto dalla giuria come Gioco dell’Anno è Flamme Rouge, creato dal danese Asger Harding Granerud e prodotto dalla finlandese lautapelit.fi. Il gioco da tavolo è distribuito in Italia da PlayaGame Edizioni, e supera altri quattro contendenti di peso: Azul di Michael Kiesling, Dragon Castle di Lorenzo Silva, Hjalmar Hach e Luca Ricci, entrambi pubblicati da Ghenos Games, Kanagawa, di Bruno Cathala e Charles Chevallier, pubblicato da Mancalamaro, e When I Dream, di Chris Darsaklis per Asmodee.

Flamme Rouge ricrea le atmosfere delle competizioni ciclistiche della prima metà del ‘900. Il gioco simula l’ultimo chilometro di una tappa delle corse su due ruote, chiamato appunto nel gergo di questo sport Flamme Rouge per via della bandiera rossa che segna la fine del giro.

Questo gioco può essere giocato da due a quattro giocatori, ognuno di questi controlla una coppia di ciclisti, un passista e un velocista. Entrambi i tipi di corridori utilizzano il medesimo set di carte di movimento, da gestire nelle diverse fasi di salita, discesa e in altre occasioni, stando anche attenti a non rimanere troppo avanti rispetto al gruppo oppure isolato. In questo caso si rischia l’affaticamento prendendo carte malus che possono far perdere energia al nostro corridore. La vittoria andrà al giocatore che riesce a tagliare per primo il traguardo.

Il premio è stato consegnato dalla giuria a questo gioco per via del suo sistema intuitivo e per riuscire a creare efficacemente lo sforzo agonistico di una gara sportiva di ciclismo. Valutata anche l’ottima impostazione artistica che ricorda molto le illustrazioni dell’epoca e per la variabilità degli scenari.

Lucca Comics and Games 2018: il vincitore del premio Gioco di Ruolo dell’Anno

Lucca comics and Games Lovecraftesque

Ad aggiudicarsi il premio di miglior Gioco di Ruolo dell’Anno è invece Lovecraftesque, creato da Joshua Fox e Becky Annison. Il GDR è prodotto da Black Armada e distribuito in Italia da Narrattiva. Gli altri finalisti del premio erano Be-Movie Cabal, entrambi di GG Studio, l’intramontabile Dungeons&Dragons, pubblicato in italiano da Asmodee, e The Sprawl, di Manicomix Distribuzione.

Nonostante l’esistenza di numerosi giochi di ruolo ispirati ai miti di H. P. Lovecraft, il vincitore del titolo di GDR dell’anno ha saputo rendersi originale agli occhi della giuria grazie a un sistema a narrazione guidata, ma condivisa che rende partecipe tutto il party di giocatori nella realizzazione della storia. I personaggi si muoveranno alla ricerca di antichi misteri dove saranno custoditi orrori sepolti, tra cui il pericolo rappresentato dall’ombra dei Grandi Antichi.

Pregio di Lovecraftesque è il manuale ben strutturato e ricco di esempi e suggerimenti per i giocatori alle prime armi e per chi non è a conoscenza dei segreti dei miti di Cthulhu.

I premi per queste due categorie verranno consegnati durante il Lucca Comics and Games nella Serata di Gala che si terrà giovedì 1 novembre alle ore 19:30 al Teatro del Giglio.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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