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Logan Paul truffato: milioni di dollari per carte Pokémon false

In un video su youtube spiega l'amara vicende che lo ha visto coinvolto

Logan Paul è stato truffato. In un nuovo video, la star di YouTube ha confermato che il suo recente acquisto da 3,5 milioni di dollari di una custodia sigillata di sei scatole della prima edizione di Pokémon era, in effetti, una truffa. Ma non è tutto perché, stando a quanto racconta, la custodia “autenticata” non conteneva pacchetti Pokémon al suo interno. L’acquisto, che Paul ha annunciato a dicembre dello scorso anno, suscitò lo shock della comunità di collezionisti di Pokémon, poiché siti Web come Poké Beach iniziarono a chiedersi se la custodia sigillata fosse legittima.

Anche Logan Paul iniziò a mettere in discussione l’acquisto, il che lo portò a recarsi a Chicago per incontrare i rappresentanti della Baseball Card Exchange (BBCE), società che ha poi valutato il box. Questo accadeva prima che il famoso collezionista di carte di fascia alta, Matt Allen, acquistasse la custodia per poco meno di $ 3 milioni, che poi diede a Paul per $ 3,5 milioni.

I rappresentanti della BBCE hanno esaminato nuovamente il caso, spiegando le motivazioni che portarono i dipendenti dell’azienda a ritenerlo autentico. Per loro, infatti, non c’erano prove che il box fosse stato manomesso da qualcuno. Le custodie contenevano presumibilmente sei scatole sigillate di carte Pokémon della prima edizione, con ciascuna scatola contenente 36 pacchetti e ogni pacchetto contenente 11 carte. Le probabilità di trovare una carta “olografica” erano all’incirca una su tre pacchetti, quindi ogni scatola doveva contenere 12 carte olografiche.

All’apertura del box l’amara scoperta di Logan Paul

Tuttavia, non appena Logan Paul ha aperto la custodia, si sono subito resi conto che si trattava, in realtà, di una truffa. Paul aveva precedentemente acquistato cinque autentiche scatole sigillate della prima edizione al di fuori di una custodia. Nel confronto con le sue scatole originali con quelle nella custodia, era ovvio che qualcosa non andava. All’apertura infatti ha trovato carte collezionabili dei G.I. Joe e non quelle dei Pokèmon. La star sta ora cercando di riavere indietro i suoi 3.5 milioni di dollari. Si è rivolto ad uno studio legale e ad una compagnia assicurativa per fare causa a Baseball Card Exchange, che ha valutato il box.

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cbr

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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