Cultura e Società

Perché l’Italia può inviare armi in Ucraina senza essere sanzionata?

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa, ma non la difesa

L’articolo 11 della Costituzione italiana recita così: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Ma cosa significa esattamente?

In poche parole la nostra Costituzione permette l’utilizzo della guerra come strumenti di difesa.
Quindi inviare armi in Ucraina, in realtà, non va contro né alla Costituzione italiana e né tantomeno agli accordi e trattati sovranazionali, che come ben sappiamo prevalgono sulle norme costituzionali.

Inviare armi a Kiev quindi non rappresenta un atto di guerra nei confronti di Mosca.
Citando il prof. Sabino Cassese, ex Giudice della Corte Costituzionale “Tutti i paesi che hanno dichiarato la propria solidarietà all’Ucraina non hanno promesso interventi armati, ma armi a Kiev. Quindi, consentendo l’autodifesa”.

Per la prima volta l’Unione Europea ha deciso di fornire finanziamenti ed armi ad un paese che si trova coinvolto in un conflitto, questo perché per l’UE quello che sta succedendo in Ucraina è l’invasione di uno Stato sovrano ed indipendente.

Proprio in queste ore, una fonte dell’UE ha dichiarato che: “L’Ucraina finora ha già chiesto armi all’Unione europea per un ammontare che supera i 500 milioni di euro stanziati e questo giustifica la proposta dell’Alto rappresentante, Josep Borrell, di stanziare una nuova tranche da 500 milioni di euro”

Che armi sta inviando l’Europa in Ucraina?

Mentre la Polonia si è offerta per allestire l’hub logistico, sono molti i paesi membri UE che dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina hanno iniziato ad inviare materiale bellico in sostegno di Kiev.
Nella mappa sottostante, offerta da L’Ego-Hub e pubblicata su Il Mattino, il riassunto dei paesi membri UE e degli armamenti che in Ucraina sono stati spediti.

armi ucraina
Armi UE in Ucraina


Lo Statuto delle Nazioni Unite parla chiaro, ogni popolo ha il diritto di difendersi ed anche in questo caso prestare aiuto senza entrare in guerra è costituzionalmente legale. Inoltre l’assemblea delle Nazioni Unite ha condannato apertamente l’aggressione militare subita dall’Ucraina per mano di Mosca.

L’aiuto può rispecchiarsi in supporto ai rifugiati e agli ucraini che decidono di abbandonare i territori interessati dal conflitto, in un sostegno politico ed economico, ma anche in un sostegno bellico che mira a respingere l’aggressore.

armi Ucraina
Costituzione della Repubblica Italiana


L’articolo 11 della Costituzione non nega quindi la possibilità di una guerra di difesa, che comprende anche l’aiuto con strumentazioni belliche, purché venga rispettato il criterio di proporzionalità.

Anche se la nostra costituzione ci vietasse la “guerra di difesa”, ma così non è secondo l’art. 11, un altro articolo della Costituzione, ovvero l’art. 10, ci ricorda due passaggi fondamentali legati all’ordinamento giuridico italiano e a chi scappa dalle guerre:

Art.10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

In poche parole la potestà dello Stato va esercitata nel rispetto dei vincoli che derivano dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali, come ricorda d’altronde un altro articolo, il nr 117.

Arber Agalliu

Parlo tanto e dormo poco.

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