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La Mamma ha un bambino nella pancia

Come è stato detto più di una volta, tra le pagine di questo sito si aggira anche chi non è molto incline alla nerditudine ma pensa di poter fare, ogni tanto, un’incursione.
Non ne siamo certi al cento per cento, ma pare che anche il Nerd abbia figli, fratelli o sorelle minori, cugini piccoli (d’età), piccoli nipoti (vedi prima) e simili.
Fatto su cui siamo meno sicuri invece, è che il Nerd faccia i regali di Natale. Ma la smentita è ben gradita (la rima “fa” tanto Natale).
Allora, immaginando di fare un diagramma di flusso (sempre che si chiami ancora così), in cima al processo mentale mettiamo il punto di partenza: il Nerd conosce un piccolo individuo e/o un individuo grande interessato alla letteratura d’infanzia (leggi: un padre, una madre, un insegnante, una nonna, un benzinaio che aspetta il secondo figlio e il suo primogenito è già in crisi!).

Visualizzate due frecce: una è per l’opzione NO, l’altra per l’opzione SI. Prima opzione: chiudete pure la pagina web.  Seconda opzione: procedete.
Seconda tappa del diagramma: il Nerd desidera acquistare un regalo al piccolo individuo o chi per lui. Si ripropongono nuovamente le due frecce. Confidando nella vostra agilità mentale riassumiamo: prima opzione (NO) chiudete la pagina web; seconda opzione (SI) andiamo avanti.
Terza tappa: il Nerd legge il consiglio di orgoglionerd.it
Quale consiglio?
La mamma ha un bambino nella pancia è un gradevolissimo libro per bambini, e non solo, edito da Lavieri.
Eccone una recensione sintetica. Il tema trattato è l’arrivo di una sorellina. Il libro, essendo adatto a bambini in età prescolare, che quindi tendono a farsi rileggere la stessa storia (se piace) 7654 volte, è piuttosto breve. Ventisette pagine belle lucide (il solito termine tecnico per far rabbrividire il Nerd docg) utilissime nel caso lo leggeste ad un bambino che nel frattempo sta mangiando uno yogurt e sgocciola sul libro. Pratico da pulire, insomma.
Formato quadrato tipico dei libri per bambini. Frasi concise ed estremamente colloquiali che richiamano il discorso diretto. Illustrazioni decisamente poco stucchevoli. Diremmo anzi burtoniane (da Tim Burton, n.d.r.p.d.n.e.c.: nota del redattore preoccupato di non essere compreso). I volti degli adulti che compaiono nel libro non si vedono mai, come succede in alcuni cartoni animati, per lasciare la storia a misura di bambino.

L’autrice è Luana Vergari, classe 1976 (quindi giovane, NO?), che scrive su selfcomics.com. Le illustrazioni sono di Simona Ciraolo, una ventinovenne di origine sarda che lavora nel mondo del cinema d’animazione londinese ma che per fortuna ogni tanto fa capolino in Italia.
Chi scrive ha prestato La mamma ha un bambino nella pancia ad una classe di una “scuola dell’infanzia” (cioè una scuola materna, ci perdonino i puristi del linguaggio scolastico) e il libro non solo è tornato indietro intatto, ma accompagnato da un plico di disegni di ringraziamento. Questo per dire che le cavie sono sopravvissute e hanno apprezzato.
Ah! Il prezzo: € 8,50 i.i. E’ vero che sono poche pagine, ma il costo si ammortizza perché il piccolo individuo a cui, eventualmente, lo si regalerà, se lo farà leggere plurime volte!

Concludiamo con una confessione: il recensore non è in dolce attesa, non ha bambini piccoli che starnazzano per casa, non insegna in una scuola dell’infanzia, non ha nipoti in crisi per l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, non è pagato dalla casa editrice ma si è innamorato a prima vista di questo libro attirato dal titolo e dai disegni assolutamente poco ordinari. Quindi, inutile dire che lo consiglia in buona fede a tutti, ma in particolare a chi ha un primogenito che alla domanda: “Preferiresti che arrivasse una sorellina o un fratellino?”, risponde: “Io veramente preferirei un cuginetto”.

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