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L’Ombra di Mordor: hands-on

Siamo stati invitati alla presentazione dell'imminente ultima fatica dei ragazzi di Monolith, ovvero L'Ombra di Mordor. Se per qualche bizzarra ragione non sapete di cosa stiamo parlando, eccovi edotti: si tratta di un videogioco pubblicato da WB Games, in uscita il 30 settembre per Ps3, PS4, Xbox360, Xbox 1 e PC, di genere action, giusto per stare vaghi. Interpreterete Talion, un ranger di Gondor, posto a guardia del Cancello Nero nel momento peggiore possibile, cioè quando Sauron mette in atto la riconquista di Mordor. Conseguentemente perdete tutti i vostri compagni, la vostra famiglia e la vostra stessa vita quando l'esercito di orchi semplicemente spazza via il piccolo contingente degli Uomini. Tuttavia, in deroga alle leggi dell'universo tolkeniano, tornerete in vita, risorti e posseduti da uno spirito di un elfo. Trattasi di…SPOILER!…Celebrimbor, il fabbro elfico degli Anelli, ucciso da Sauron e da lui maledetto. Con lui inizierete un'incessante battaglia contro i seguaci di Sauron, entrambi in cerca di vendetta.

Ora, caratteristica fondamentale del gioco è il nemesis system, cioè il sistema di gestione dell'intelligenza artificiale dei nemici. Ogni singolo orco che incontrerete a Mordor, dal truppino più inutile al capoguerra, è generato progressivamente, quindi ogni partita conterrà dei nemici diversi. Ogni singolo nemico avrà delle ambizioni (uccidervi, uccidere altri orchi, fare carriera…), una personalità, dei punti deboli (ha paura del fuoco, ci vede poco, odia qualcuno in particolare) e soprattutto la memoria. Infatti, se incontrerete un orco che riuscirà a scappare, la prossima volta che lo incontrerete si ricorderà di voi, e a seconda della sua personalità avrà paura o si vorrà vendicare; se colpirete un nemico con del fuoco, ma questi sopravvivrà, potrà sviluppare una fobia delle fiamme, e saperlo vi potrà tornare utile. Avrete modo di mettere gli orchi gli uni contro gli altri, assassinare i capiguerra per fare spazio ad altri, e sfruttare il potere di Celebrimbor per marchiare e dominare ogni singolo orco che vedrete, dando loro missioni (assassina questo, minaccia quello…) o cercando di facilitarne la scalata al potere per indebolire l'esercito di Sauron. Oppure potrete anche semplicemente…lasciarli fare, stando a guardare mentre le lotte di potere assottiglieranno le loro fila, intervenendo solo quando lo riterrete necessario.
Con nostro sommo gaudio abbiamo potuto provare tutto questo con mano, durante una lunga sessione hands-on. Durante questi quarantacinque minuti sono successe le seguenti cose: abbiamo teso un agguato ad un capitano orco nella sua roccaforte, riuscendo fortunosamente a marchiarlo.

Uno dei suoi sgherri, però, ha dato l'allarme, e ci siamo trovati in poco tempo sopraffatti da orde di orchi fra cui altri due capitani particolarmente agguerriti. Ne abbiamo abbattuto uno, abbiamo messo in fuga l'altro, ma il loro esercito ha alla fine avuto la meglio, e siamo morti, nuovamente. Durante il processo di resurrezione, grazie ai poteri dell'elfo, abbiamo potuto assistere a ciò che il nostro exploit ha causato: l'orco che ci ha uccisi, uno fra i mille, ha guadagnato abbastanza prestigio da iniziare la sua scalata al successo prendendo il posto del capitano ucciso. Un altro capitano, ringalluzzito dalla magra figura di quello che è scappato, l'ha sfidato a duello e ucciso, guadagnando influenza. Dopo essere tornati in vita ci siamo quindi dedicati a spianare la strada per il nostro capitano marchiato, facendo sfigurare i suoi superiori, tendendo imboscate a precisi individui, e pian piano coltivandone la carriera fin quasi a farlo diventare un capoguerra. Il tempo a nostra disposizione è finito prima di aver visto conclusa questa ordalia: se ce l'avessimo fatta, avremmo potuto contare su un alleato potente ed influente nelle fila degli orchi di Mordor, e ci saremmo dedicati a far sparire i suoi potenziali avversari oltre che a ottenere nuovi orchi marchiati. Dopo di noi si è seduto a giocare un altro giornalista, che ha dovuto fare i conti con lo scenario creato dalle nostre azioni.

Il tutto nella più completa libertà: il free-roaming offerto dal gioco si sposa alla perfezione con questo sistema davvero unico, e nonostante esistano anche delle missioni che fanno avanzare la trama, ci immaginiamo di poter passare ore ed ore in compagnia dell'Ombra di Mordor. Non vediamo l'ora di mettere le mani sulla versione completa!

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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