
Dopo 14 anni alla guida di Lucasfilm, Kathleen Kennedy ha avuto modo di riflettere sull’eredità lasciata nel mondo di Star Wars e sulle difficoltà che comporta gestire una saga con una fanbase così vasta. Durante un intervento allo Screentime di Bloomberg a Los Angeles, l’ex presidente dello studio ha svelato quali sono stati i suoi progetti più importanti legati a Guerre Stellari.
Kathleen Kennedy, i suoi traguardi più importanti in Star Wars
Per Kathleen Kennedy è sempre stato importante ascoltare il pubblico senza permettere che siano le sue aspettative a dettare ogni scelta creativa. Infatti questo problema riguarda soprattutto il rapporto tra ciò che i fan conoscono e amano e la necessità di proporre qualcosa che sappia sorprendere. Star Wars è ormai un marchio generazionale, capace di accompagnare pubblici diversi, e proprio per questo mantenere un legame con il passato senza rimanerne prigionieri rappresenta una delle sfide più complesse.
L’ex dirigente ha chiarito che le opinioni dei fan devono essere ascoltate, ma senza trasformare ogni decisione narrativa in una sorta di referendum. Allo stesso tempo, secondo Kennedy, è fondamentale lasciare spazio a idee nuove e a punti di vista differenti.
Guardando al suo periodo alla guida di Lucasfilm, ha indicato alcuni progetti che considera particolarmente importanti: Star Wars: Il risveglio della Forza, The Mandalorian e Andor. Tre produzioni molto diverse tra loro, che mostrano anche quanto l’universo creato da George Lucas abbia potuto espandersi oltre la saga cinematografica principale.
Proprio la crescita delle serie streaming ha permesso di sperimentare maggiormente. The Mandalorian, in particolare, ha rappresentato un nuovo punto d’accesso per il pubblico. Inoltre ha permesso anche a spettatori più giovani di avvicinarsi alla galassia lontana lontana senza la necessità di conoscere ogni capitolo precedente.
La questione diventa ancora più interessante considerando il ritorno di The Mandalorian al cinema con The Mandalorian & Grogu. Il film è arrivato nelle sale nel 2026, segnando il ritorno di Star Wars al cinema dopo sette anni.
Alla domanda se provasse sentimenti contrastanti riguardo all’abbandono di Lucasfilm, Kennedy ha risposto di no. “Suppongo che io sia un po’ sollevata. Questi lavori non sono facili e creare qualcosa di simile a ciò che George Lucas aveva creato è stata una sfida incredibile“.
La guida di Lucasfilm è ora affidata a Dave Filoni, storico volto creativo di Star Wars, insieme alla dirigente Lynwen Brennan. Kennedy, invece, è tornata a concentrarsi sulla produzione indipendente attraverso la società che gestisce con il marito Frank Marshall, regista e produttore. Il suo legame con Star Wars, però, non si interrompe: sarà infatti produttrice del prossimo film con Ryan Gosling, Starfighter, diretto da Shawn Levy.
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