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John Romita Jr parla di Frank Miller e di Superman Anno Uno

Lo sceneggiatore parla del suo rapporto lavorativo con il creatore di Sin City

Il fumettista John Romita Jr. ha trascorso la maggior parte della sua carriera a lavorare con i supereroi più iconici di Marvel Comics. Quando è passato a DC, una delle prime cose che ha fatto è stata lavorare al Superman di Action Comics assieme a Geoff Johns, un’altra delle personalità più conosciute e acclamate del settore.

Soltanto questa settimana, due dei nuovi volumi DC che hanno debuttato nei comic book shop statunitensi avevano la firma di Romita Jr. Il primo è un nuovo albo della testata Action Comics, creato questa volta con Brian Michael Bendis, con il quale Romita aveva già lavorato in occasione della serie evento di Marvel Comics intitolata “Avengers vs. X-Men”.

Il secondo è invece una vera e propria perla: l’autore ha infatti fatto coppia con il leggendario Frank Miller, celebre per Sin City, Batman e Daredevil, per la creazione di Superman: Year One, le nuove origini dell’Uomo d’acciaio edite per la Black Label della DC.

“Entrambi siamo cresciuti nello stesso ambiente” ha affermato John Romita Jr. parlando della collaborazione con Miller e del loro processo creativo. “Siamo quasi coetanei e abbiamo più o meno la stessa esperienza. Entrambi abbiamo cominciato a lavorare con il metodo Marvel, nel quale lo scrittore delinea la trama, l’illustratore disegna le tavole e soltanto in seguito si crea lo storytelling. Questo metodo dovrebbero chiamarlo il metodo Stan Lee, oppure il metodo Stan Lee/Jack Kirby. È il metodo con cui io e Frank abbiamo cominciato a lavorare ed è per questo che siamo così bravi ad utilizzarlo.”

Romita ha inoltre descritto parte del loro processo creativo: “Frank mi aveva passato una bella storia. Aveva dialoghi e appunti, ma era soprattutto composta da un flusso di coscienza. Se c’era qualcosa che cambiavo dalla sua traccia, glielo comunicavo e ne discutevamo con gli editor. Se c’era qualcosa che voleva modificare a sua volta, me lo diceva dopo aver visto le tavole. Non c’era alcuna pretesa, nessun “devi farlo a modo mio!”; è proprio per questo che mi piace lavorare con Frank.”

Source
comicbook.com

Nicolò Monti

Lettore e gran bevitore di caffè, rigorosamente non zuccherato. Appassionato di storie ambientate in Scandinavia e in Islanda. Divoratore di musica nel tempo libero.

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