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Injustice 2: scontro nel Multiverso

È curioso notare come la rivalità fra DC e Marvel si palesi in ogni incarnazione, partendo, all’origine, nei comics, fino ai recenti universi cinematografici. Questo duello continua anche in ambito videoludico, dove i due colossi del mondo fumettistico hanno scelto due fronti opposti, ossia i due picchiaduro più famosi degli anni ’90: Street Fighter e Mortal Kombat. Se infatti la Marvel è sempre stata fedele a Capcom, con vari titoli dedicati ai suoi super eroi e mutanti come il riuscito X-Men: Children of the Atom e la famosa saga Marvel VS Capcom (che quest’anno vede in uscita un nuovo titolo), DC si è da qualche anno affidata, per i suoi picchiaduro, a NetherRealm Studios, i famosi creatori di Mortal Kombat. I due nuovi alleati provarono a emulare il modello degli avversari con Mortal Kombat VS DC Universe, uscito nel 2008; un beat’em up di buona fattura, che però non lasciò il segno sperato nel genere. Nel 2013, fu la volta del primo titolo dedicato agli eroi DC, Injustice: Gods Among Us, beat’em up che riuscì a inserire al suo interno una trama avvincente, che fu poi condivisa anche con una serie a fumetti ispirata al videogioco. Dopo ben quattro anni è finalmente arrivato il degno successore del primo titolo, Injustice 2, più grande e più epico del precedente.

Con Injustice 2, NetherRealm ha voluto fare le cose in grande, basta osservare il roster composto da 29 personaggi (anche se Darkseid è ottenibile soltanto per chi ha preordinato il gioco, oppure è acquistabile a parte nello store). I fan dell’universo DC andranno in brodo di giuggiole di fronte all’ampia scelta di protagonisti, che, oltre gli immancabili classici come Batman, Superman, Wonder Woman ecc., propone eroi e villain più di nicchia, riconoscibili solo da un vero appassionati di fumetti, come ad esempio, Blue Beetle, Capitan Cold, Cheetah e Atrocitus. Inoltre, tramite costumi alternativi, sarà possibile sbloccare ulteriori personaggi come Reverse-Flash, Grid o Power Girl, che manterranno il moveset del loro modello base, ma avranno abiti e voci personalizzate. Dal punto di vista del cast, Injustice 2 è sicuramente il gioco definitivo per tutti i fan DC. Non farà la felicità di molti, invece, sapere che sono già previsti nove personaggi esclusivi come DLC, fra cui Red Hood, Starfire e la guest star Sub-Zero, in arrivo a breve.

Lo Story Mode si riconferma eccellente. Le vicende riprendono il finale del primo Injustice, con la vittoria della fazione di Batman contro quella tirannica di Superman, ma una minaccia proveniente dallo spazio costringerà Batman a collaborare col suo vecchio amico\nemico. La storia è narrata con un taglio cinematografico altamente spettacolare e con un passaggio da filmato a combattimento che risulta istantaneo e che rende il giocatore più partecipe degli eventi. Lo Story Mode è composto da dodici capitoli, che ci vedranno interpretare diversi eroi, a volte potendo anche scegliere chi utilizzare. Oltretutto, per essere lo Story Mode di un picchiaduro, ha una discreta durata, infatti vi ci vorranno almeno 5 ore per finirlo al 100%.

Oltre alla Storia, potremo affrontare anche la modalità Multiverso, modalità single player che offre una grande rigiocabilità. In questa sezione saranno presenti diverse sfide, compreso il classico Arcade Mode (con tanto di finale unico per ogni personaggio). Le altre sfide saranno invece a tempo, potranno durare poche ore o qualche giorno, e gli obiettivi si rinnoveranno costantemente così da offrire al giocatore contenuti sempre nuovi. Per fare un esempio, potremo dover aiutare Harley Queen nei suoi crimini sconfiggendo gli eroi che proveranno a fermarla, oppure, potendo utilizzare solo Batman, dovremo sconfiggere tutti i villain del gioco e spedirli ad Arkham. Questa modalità è virtualmente infinita, dato che gli sviluppatori hanno promesso nuovi tipi di sfide a intervalli regolari. Il completamento di una di esse ci premierà con diversi premi, come crediti e le Scatole Madri, dei box particolari che una volta aperti rilasceranno del nuovo equipaggiamento per gli eroi.

Altra grande caratteristica del titolo è infatti la completa personalizzazione dei propri personaggi, e ognuno di essi dispone di una miriade di costumi alternativi, colori e abilità nuove da usare in battaglia. Ci vorrà comunque molta pazienza e impegno per sbloccare tutto ciò, ma le possibilità sono enormi. L’equipaggiamento non sarà un contenuto solamente estetico, ma aumenterà le statistiche del vostro personaggio donandogli anche abilità uniche, come un aumento dei punti esperienza ricevuti dopo ogni combattimento oppure danni maggiori contro i personaggi Kryptoniani. Ogni eroe infatti avrà un suo livello, e più lo utilizzerete e più salirà, fino al limite corrispondente al livello 20. I livelli servono principalmente per far equipaggiare ad un personaggio oggetti più potenti, infatti ogni pezzo di costume extra che troverete nelle scatole madri avrà un suo livello: se il vostro personaggio non è di livello pari o superiore all’oggetto in questione non potrà utilizzarlo.
La possibilità di aumentare le statistiche potrebbe essere un pericolo per il bilanciamento del multiplayer, ma c’è da dire che molti aumenti di danno (come quello ai Kryptoniani) funzionano solo nella modalità Multiverso, mentre le statistiche base potranno avvantaggiare leggermente un giocatore, ma senza mai rendere inutili le abilità degli altri. Durante le nostre prove, per ora, non abbiamo mai notato enorme disparità.

La modalità multiplayer è composta dalla possibilità classica di competere in partite classificate o in quelle del giocatore. Potremo scegliere se affrontare una sfida singola o giocare alla modalità Re della Collina, in cui chi vince continua a giocare fino a quando non viene sconfitto. Il netcode è piuttosto stabile, non abbiamo mai avuto grossi problemi di connessione o di lag.
Il gameplay porta il marchio di fabbrica di NetherRealm, quindi molto simile agli ultimi Mortal Kombat. Vi si trova un’evidente predilezione per le azioni spettacolari piuttosto che per un lato più competitivo, come si evince dalla grandiosità di certi attacchi che hanno la loro summa nelle mosse finali di ogni personaggio. Queste infatti faranno partire un breve filmato, fermando temporaneamente il ritmo di gioco; stesso discorso vale anche per i cambi di arena, che avverranno se si colpirà un avversario mentre è ai bordi, facendo anche lì partire una breve sequenza altamente spettacolare e distruttiva. Il Combat System è fluido e veloce, ogni personaggio ha quattro o cinque mosse speciali e alcune sequenze di tasti che creano combo naturali, starà poi al giocatore trovare il giusto tempismo e l’occasione per creare delle sequenze di combo mortali. Injustice 2 ha un sistema molto intuitivo e facilmente assimilabile, ma vi ci vorranno diverse ore di allenamento per riuscire a padroneggiare al meglio il vostro personaggio preferito.

Graficamente, il titolo sfrutta ancora l’Unreal Engine 3 con ottimi risultati, infatti i modelli dei personaggi sono tutti estremamente dettagliati e anche le animazioni sono ottime. Il gioco si muove a 60fps fissi, garantendo un’ottima fluidità del combattimento. Le musiche si accostano perfettamente all’azione in gioco, creando la giusta atmosfera d’epicità che ci si aspetta da una storia che coinvolge dei super eroi.
Injustice 2 è un ottimo picchiaduro, consigliato specialmente ai fan dell’universo DC, che lo adoreranno per la grande cura con cui i loro personaggi preferiti vengono trattati. Se la sacra arte del combattimento nello stile di Mortal Kombat vi è sempre piaciuta, anche più dello stile Street Fighter, allora è un gioco da prendere in considerazione anche se non siete grossi conoscitori degli eroi DC, proprio per le ore di divertimento garantite dal suo ottimo gameplay.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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