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I segreti de Il Signore degli Anelli nascosti nei libri

Una selezione delle differenze più importanti che abbiamo riscontrato tra i libri e i film de Il Signore degli Anelli

La follia di Denethor

Il Signore degli Anelli Denethor

Denethor è un altro personaggio che perde un po’ del suo smalto nella trasposizione cinematografica. Il sovrintendente di Gondor appare come un uomo ossessionato dal potere e disposto a tutto pur di mantenerlo, anche a costo di sacrificare la vita del figlio Faramir, fratello di Boromir. La sua indegna ‘guida’ del popolo porterà la sua casata e la città di Minas Tirith sull’orlo della distruzione nonché alla sua stessa morte.

La sua personalità, in fondo, è ben rappresentata nella pellicola ma mancano però alcune importanti spiegazioni che spiegano la follia di Denethor. Quello che viene omesso, all’interno del film, è la presenza di un Palantir che Denethor stesso ha utilizzato per scoprire i piani di Sauron. I Palantir, infatti, sono delle antiche pietre di grande potenza che permettono ai possessori di comunicare a grande distanza. Uno di essi è posseduto da Sauron stesso che, attraverso il suo potere, influenza negativamente chiunque si avvicini o tocchi altri Palantir.

Nonostante ciò, Denethor inizia ad utilizzare il Palantir dopo la morte della moglie, avvenuta molti anni prima. Questo evento gettò Denethor nello sconforto, portandolo a trascorrere lunghe ore da solo nella Torre Bianca di Minas Tirith. Il pensiero, poi diventato realtà, che Sauron avrebbe attaccato sotto la sua sovrintendenza lo assalì e si servì del Palantir per scoprire i piani del nemico e tentare di prevederne le mosse. Tuttavia la lotta contro il volere di Sauron lo indebolì facendolo invecchiare precocemente ed alimentando in lui l’orgoglio e lo sconforto che lo spinsero a compiere le insane gesta che conosciamo.

Dopo la sua morte, Denethor divenne più tetro e silenzioso, e soleva trascorrere lunghe ore sedute in solitudine nella sua torre, immerso nei pensieri, prevedendo che l’assalto di Mordor sarebbe avvenuto durante la sua Sovrintendenza. Più tardi si apprese che, avendo bisogno di conoscere gli eventi futuri, ed essendo uomo fiero e sicuro della propria forza di volontà, egli aveva osato leggere nel Palantír della Torre Bianca.

Il Signore degli Anelli Saruman contea

Torniamo a parlare di Saruman e di un altro evento a cui è legato che, purtroppo, non viene rappresentato all’interno del film. Dopo che lo stregone bianco viene sconfitto a Isengard, assediato dagli Ent e in seguito confrontatosi con Gandalf, egli viene liberato dagli Ent stessi mossi da pietà. Di lui e del suo fidato servitore Grima Vermilinguo, non si hanno più notizie fino alla fine dell’avventura. L’Unico Anello è stato distrutto e con lui anche Sauron. Frodo, Sam, Merry e Pipino, guidati da Gandalf, fanno così ritorno alla Contea.

La terra degli Hobbit appare però molto diversa da come la ricordavano. Nuovi personaggi hanno preso il potere privando gli abitanti della propria libertà. Gli usurpatori sono guidati da una losca figura, chiamata Sharkey, che altri non è che Saruman stesso. Una volta smascherato, Frodo e gli altri aizzano la folla contro Saruman e Grima, che lo ha seguito fin qui, ma decidono di non ucciderlo. Saruman, preso da un impeto di orgoglio, inizia ad inveire contro tutti e contro lo stesso Grima che, accecato dalla frustrazione dell’ennesima vessazione, colpisce alle spalle Saruman eliminandolo. A quel punto Grima viene ucciso dagli stessi Hobbit colpito da frecce.

La scena della morte di Saruman e Grima è ripresa nella pellicola ma non avviene alla Contea bensì ad Isengard nel libro Le Due Torri, ed è Legolas a colpire Grima dopo che questi ha attaccato il suo padrone. Si tratta di un espediente ben riuscito, presente solo nella versione estesa, che è riuscito ad accorciare i tempi cinematografici eliminando una sequenza, tutto sommato interessante.

Saruman rise. “Tu fai quello che dice Sharkey, vero, Verme? Ebbene ora ti dice: seguimi!”. Gli sferrò un calcio in pieno viso e Vermilinguo si voltò e lo seguì. Ma improvvisamente qualcosa scattò in lui; si rizzò a un tratto, estraendo un pugnale nascosto e ringhiando come un cane saltò sulla schiena di Saruman, gli tirò indietro la testa, gli tagliò la gola e corse giù per il viale con un grido. Prima che Frodo potesse riprendersi e pronunciare una parola, tre frecce hobbit sibilarono e Vermilinguo cadde morto.

Il Signore degli Anelli: ancora molto da scoprire

Questi che abbiamo letto sono solo alcuni dei segreti nascosti nei libri. Molti altri affascinanti dettagli si celano tra le pagine de Il Signore degli Anelli ma anche degli altri volumi scritti da Tolkien che non vediamo l’ora di farvi scoprire!

Quali sono i vostri preferiti?

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Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.

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