News

Il ritorno dei Power Rangers, mamma che velocità!

Chi di voi è cresciuto negli anni '90, come il sottoscritto, lo ha fatto con alcune certezze: la pizza è il piatto preferito delle Tartarughe Ninja, un camion può trasformarsi in un robot venuto dallo spazio e cinque ragazzi possono difendere la terra nelle loro sgargianti tute da combattimento.
Traendo ispirazione dalle serie televisive giapponesi, i Power Rangers hanno dato vita ad un franchise proficuo e duraturo, capace di rinnovarsi negli anni e di reinventarsi sempre in maniera differente. 
Dopo un periodo di relativo silenzio il 2017 sarà l'anno del loro ritorno su larga scala, con un film in uscita nelle sale e, per i fan italiani, anche grazie alla versione a fumetti pubblicata da Panini Comics. Dovete infatti sapere che lo scorso anno, proprio in vista dell'uscita cinematografica, i Power Rangers sono stati riproposti in una serie a fumetti edita da Boom Studios, storie che a marzo potremo finalmente leggere anche in Italia.
Questa nuova serie ha inizio dopo che il Green Ranger si è unito al gruppo, liberatosi dal controllo di Rita Repulsa. Non un reboot quindi, non ci verrà fornita alcuna spiegazione su ciò che è successo prima di quel momento o di come dei normali liceali siano ora i protettori del globo. Tutte queste informazioni sono date per assodate: o siete abbastanza grandi da averli amati, oppure vi recherete al cinema per scoprire il loro passato.
Le storie che leggeremo hanno luogo però in una linea temporale differente rispetto alla serie classica, o al prossimo film, con toni decisamente più maturi rispetto ai lavori precedenti. 
Se ve lo state chiedendo state tranquilli, lo schema di questo fumetto è totalmente differente rispetto alla serie televisiva. Niente mostro della settimana, niente continui power up o balletti imbarazzanti. I Power Rangers del nuovo millennio sono ragazzi comuni che devono districarsi fra i problemi dei normali adolescenti e le continue minacce alla terra. 
Nei testi di Kyle Higgins molto risalto sarà rivolto verso i rapporti personali nel team e uno fra i temi portanti della serie sarà l'accettazione: introdurre fin da subito Tommy/Green Ranger porta con se degli squilibri fra i ragazzi, combattuti fra la diffidenza e la voglia di potersi fidare del nuovo compagno. 
Dal punto di vista grafico la vera chicca di questa serie sono gli Zord. Dimenticate le immagini che avete visto nei trailer del prossimo film, ma riportate alla mente la squadrata forma del Megazord originale
Colorato, imponente, composto da cinque blocchi distinti, dannatamente anni '90. 
Seguendo questa impostazione anche le armi dei Rangers torneranno ad essere rappresentate come quelle originali, e lo stesso ragionamento viene applicato a Zordon, Alpha 5, Rita Repulsa, Goldar e tutti i personaggi che abbiamo conosciuti molti anni fa.
L'obbiettivo di questo rilancio editoriale è dichiaratamente quello di ingolosire i vecchi fan attraverso i ricordi della propria infanzia. I pomeriggi trascorsi davanti al televisore, o a giocare con le action figures del proprio Ranger preferito, si trasformano in tempo dato alla lettura di queste nuove avventure. 
A pensarci ora non è difficile capire i motivi che hanno spinto Hollywood a puntare su questi franchise per i recenti reboot cinematografici, costruiti sull'onda della nostalgia degli adulti e sulla presa che questi marchi sono in grado di avere verso i più giovani.
Nota finale per Bulk e Skull, i due teppisti della scuola, che in questa nuova serie avranno un loro spazio dedicato a fine di ogni capitolo, all'interno del quale saranno i protagonisti di alcuni siparietti comici.
In definitiva il fumetto dei Power Rangers è una lettura quasi obbligata per chi ha amato la serie televisiva, desideroso di fare un salto nel passato, ma risulta solida ed appetibile anche alle nuove generazioni. 
Siete pronti? It's Morphin Time!

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button